"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Città Studi – Cantiere Politecnico: fine marzo 2021

Aggiornamento fotografico di fine marzo dal cantiere del Campus del Politecnico di via Bonardi nel distretto di Città Studi, dove sono in corso i lavori per una riqualificazione secondo un progetto di Renzo Piano. Via cemento e automobili dalla piazzetta ipogea e al loro posto un vero e proprio bosco di 8.000 mq e 130 alberi, una nuova piazza aperta anche alla città.

Qui la nostra visita di settembre all’interno del campus.

Come si vede, il cantiere con il completamento delle nuove piazze su più livelli è ormai a buon punto già da diverse settimane.

Campus del Politecnico, via Bonardi, Città Studi, Politecnico, Renzo Piano, via Ponzio


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Città Studi – Cantiere Politecnico: fine marzo 2021

  1. Massy

    Le scale con le ringhiere in vetro è una scelta, bella per carità, ma che non considera secondo me il fatto che nel giro di brevissimo saranno lavagne per i writers. Spero di sbagliarmi. Ma tutta la zona è imbrattata e quindi temo non risparmieranno quei bei vetri nuovi e puliti

    1. Precottino

      Ah l’università Europea signora mia, tutt’altra cosa! Io ci sono stato all’estero, lì si che c’è il progresso!

  2. Anonimo

    Per una volta gli alberi nella realtà sono più spettacolari di quelli nei rendering… la stagione aiuta ma la scelta vegetale invece di un parcheggio putrido è sempre una decisione vincente.

    Ci fosse stata un’area così quando ero iscritto io, avrei frequentato di più!

  3. Anonimo

    raccapricciante…allo sveglione sopra rispondo che all’ estero non hanno ne la nostra tradizione architettonica, ne il nostro senso dell’estetica. E’ una architettura degna della Polonia o della Germania, onestamente non mi ci confonderei. Poi contenti voi…tenetevi pure ste ciofeghe, io me ne resto ad ammirare gli edifici storici italiani, che rimarranno immortali.

    1. Fufu

      Hahaha “la nostra tradizione architettonica” poi se ti fai un giro in Italia l’80% degli edifici sono degli anni 60′, di colore “sterco di vacca con diarrea” tendone da sole turchese e intonaco scrostato. Però se ti piacciono a te.

    2. Anonimo

      Piaano piace all’estero, in germania, inghilterra, francia e spagna, perchè da noi fa solo ciofeke, soprattutto a Milano, poi va a londra e ti fa 300 metri di grattacielo dello shard, dopo innumerevoli sermoni da parte sua sempre da noi che è meglio non costruire grattacieli (in Italia che già li costruiscono all’estero). Piaano piace alle èlite straniere.

    3. Enrico

      Bellissimo intervento. Renzo piano non smentisce mai la sua eleganza architettonica. È riuscito a creare un’unione tra tutti questi edifici che sembravano disgregati e addirittura ad esaltarne le qualità architettoniche soprattutto del trifoglio che emerge ora veramente come un vero elemento di design.
      Complimenti.

    4. Wf

      Fufu ha perfettamente ragione.

      Colore giallo diarrea e tende verdi ai balconi da mercato degli ortaggi.

      Ammazza quanto gusto estetico e culturale…

      Proprio da pugnalarsi gli occhi a 2 mani.

      Estinguetevi voi e il vostro gusto “estetico “

  4. Roberto

    Peccato solo che tra le immagini fotografiche non ce ne sia qualcuna ripresa all’interno dell’edificio 13 denominato Trifoglio.
    Oltre ad aver riqualificato le aule conservandone solo una ancora con gli arredi e la livrea originale si è aperto al secondo piano un terrazzo panoramico con affaccio spettacolare sulla piscina Romano.

  5. Stes

    che analisi profonda.. chiedi al tuo architetto di farti una nuova casa di cemento armato in stile neoclassico.. così ti sentirai coerente con il senso italico dell’estetica.. taci gnurant

  6. Ex studente del Politecnico di Milano

    Hanno sistemato finalmente un brutto spazio interstiziale? Bene, bravi, hanno anche inserito due alberelli qua e là re risolto un paio di problemi con demolizioni e il nuovo edificio. Lo dico da studente che ha vissuto tra quegli edifici. Non passiamo però un intervento doveroso e sufficientemente svolto per chissà che meraviglia dell’architettura, tanto da dover usare parole piene di marketing e ipocrisia per descriverlo, come “un vero e proprio bosco”. Certo, viviamo tempi liquidi e chi lo ha mai visto un bosco ormai..
    Banalità esaltata ad eccellenza, con una pennellata di verde atta a coprire l’onta della rimozione poco distante di alberature che hanno visto il Politecnico crescere intorno ad esse; scomodare la grande firma per dare lustro a un intervento che poteva essere risolto con un concorso interno tra laboratori di progettazione. Arredo urbano passato per Architettura.

  7. Enrico

    Bellissimo intervento. Renzo piano non smentisce mai la sua eleganza architettonica. È riuscito a creare un’unione tra tutti questi edifici che sembravano disgregati e addirittura ad esaltarne le qualità architettoniche soprattutto del trifoglio che emerge ora veramente come un vero elemento di design.
    Complimenti.

    1. Studente Poli

      Eh, purtroppo per ora tutte le lezioni al poli sono svolte in dad fino a nuovo ordine, ti credo che è privo di vita.

      Quella settimana pre zona rossa a fine febbraio in cui le lezioni erano in presenza ti posso assicurare che di vita ce n’era, essendo che lì sotto c’è il centro stampa e il sottopasso verso la parte storica del poli.

      E comunque mille volte meglio quattro alberelli in più che quella distesa di asfalto senza senso che c’era prima, fidati.

  8. Anonimo

    Degna piazza per gli edifici che la circondano, secondo me se avessero fatto una piazza piu’ bella si sarebbe notato subito che gli edifici erano osceni, Invece cosi’ con questo effetto da architettura soviet rende omogenea la sensazione.
    Dovendo scegliere preferisco piazza Leonardo, forse perche’ piu’ umana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.