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Milano | Porta Venezia –  Apre la Fondazione Luigi Rovati anteprima del nuovo museo

Dopo quasi 4 anni di lavori, il bel palazzo neoclassico di Corso Venezia 52 a Porta Venezia, Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro, proprio di fronte al Planetario, con l’ingresso sorvegliato da quattro telamoni, apre al pubblico parte del nuovo luogo culturale. E’ composto dal giardino con il padiglione espositivo dove c’è una mostra che racconta lo sviluppo del cantiere, la sala conferenze, la sala studio, il primo punto vendita della casa editrice Johan&Levi (che funge da bookshop del museo), il caffè-bistrot con affaccio sul rigoglioso giardino e un’opera di Mauro Ceolin. Non solo, apre anche il ristorante all’ultimo piano dell’edificio (con un panorama strabiliante sullo skyline di Milano), con un’opera site specific di Andrea Sala (e lavori di Paolini, Kentridge, Jodice e Ruff).

Mentre l’intero palazzo con le sale espositive è stato disegnato dallo studio di Mario Cucinella Architects, il bistrot e il ristorante sono un progetto di Flaviano Capriotti, gestiti dallo chef Andrea Aprea.

L’intero Museo d’Arte voluto dalla Fondazione Luigi Rovati, sarà invece aperto al pubblico il prossimo 7 settembre 2022. Dal 1° settembre sarà possibile prenotare per le visite museali, che saranno gratuite per l’intero mese di settembre. Palazzo che si appresta a diventare un nuovo punto culturale di Milano.

Il progetto di ampliamento e riqualificazione del palazzo composto da sette piani di cui due interrati, per una superficie totale di oltre 3.000 metri quadrati, si è concentrato su tre macro-interventi: innanzi tutto l’ampliamento del livello ipogeo dove è in corso di ultimazione il museo che custodisce la collezione etrusca, concepito come un antro magico nella pancia del palazzo ottocentesco; il secondo intervento ha riguardato la conservazione e il restauro degli ambienti del piano nobile pensato per esporre opere contemporanee in dialogo con reperti archeologici. Gli altri piani dell’edificio ospitano invece uffici, sala studio, sala conferenze, spazi per le esposizioni temporanee e i depositi delle collezioni. Al piano terra, la grande hall d’ingresso funziona da piazza sempre accessibile su cui si affacciano la biglietteria, il bookshop, il caffè-bistrot, l’ingresso al ristorante situato all’ultimo piano e il giardino. Proprio quest’ultimo è stato oggetto del terzo importante intervento. Si tratta di uno spazio nascosto dalle mura perimetrali che lo circondano su tre lati, un’area verde finora privata che viene adesso destinata ad uso pubblico.

Referenze fotografiche: Giovanni De Sandre per Fondazione Luigi Rovati

Arte, Cultura, Museo, Museo Etrusco, Mario Cucinella, Porta Venezia, Corso Venezia, Fondazione Luigi Rovati

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


6 thoughts on “Milano | Porta Venezia –  Apre la Fondazione Luigi Rovati anteprima del nuovo museo

  1. Anonimo

    Sarà stupendo alle inaugurazioni fare la coda sul mini marciapiede accanto al flusso continuo di auto che vanno a intasarsi verso corso Buenos Aires. Mi ricorda Gallerie d’Italia e lo spazio risicato che si ha per entrare da piazza Scala.

    Ottimo il museo, promettenti i nuovi spazi, ma un nuovo polo culturale dovrebbe portarsi dietro un minimo di ridisegno dei suoi spazi esterni. Si poteva allargare lo spazio pedonale inserendo dell’arredo urbano di qualità, riorganizzare la sosta selvaggia degli scooter, calmierare il traffico del corso, eliminare una corsia per le auto.

  2. Wf

    Quella autostrada li non ha più senso nel 2022 se vogliamo una città con un centro storico al livello di tutte le grabdu città europee.

    Bisogna ridurre le carreggiate per dare respiro e aria a marciapiedi adeguati al contesto storico e architettonico.

    Le automobili non possono decidere la città.

    È ora di cambiare.

  3. Anonimo

    come sempre a Milano i privati avanti anni luce, il comune imabarazzante e schifoso con quei motorini e assoluto disinteresse nell’arredo urbano. Senza un minimo di dignità.

  4. Wf

    I marciapiedi striminziti di milano fanno fare proprio brutta figura a una città che ha velleità? Internazionali e invece rimane provinciale.

    Provinciale come i bauscia in automobile anni 80.

    Allargate quei marciapiedi.

    La città non è proprieta privata ed esclusiva delle automobili

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