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Milano | Porta Vercellina / Lorenteggio – M4 Bolivar: luglio 2022

Aggiornamento di luglio 2022 dalla stazione M4 a cavallo tra Porta Vercellina e il Lorenteggio di piazza Simone Bolivar e la parte finale di via Vincenzo Foppa.

La stazione è collocata nel tratto finale di via Foppa e in parte sotto piazza Simon Bolivar. Inizialmente chiamata Washington-Bolivar, ATM ha preferito accorciare il nome solo con il nome Bolivar (Via Washington risale sino a piazza Piemonte, qualche centinaio di metri più a nord, a rischio confusione per la posizione esatta).

In questo tratto via Foppa tornerà ad avere le alberature ai lati e saranno sistemate le aree di piazza Bolivar dove ci saranno le uscite, all’incrocio con le vie Gessi e Sirte.

Anche l’area allargata di via Washington sarà sistemata e le aree verdi e pedonali allargate. Così come l’area all’incrocio con Via dei Grimani. Naturalmente sarà collocata la pista ciclabile bidirezionale sul lato dispari di via Foppa.

Ecco qui di seguito il nostro piccolo reportage fotografico dal cantiere dove possiamo mostrarvi i progressi nel ripristino dell’arredo urbano all’incrocio tra via Foppa e via Washington, compreso uno dei comignoli di aerazione (prelevano l’aria per convogliarla all’interno della stazione) tanto poco amati e ormai facenti parte dell’arredo urbano di Milano.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi, M4, Comune di Milano

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


16 thoughts on “Milano | Porta Vercellina / Lorenteggio – M4 Bolivar: luglio 2022

  1. Anonimo

    Chiedo per un amico:

    Ma come fanno nelle altre 57.425 città del mondo dove c’è una metropolitana a convogliare l’aria senza “comignoli”? E come fanno nelle linee 1, 2 e 3?

  2. Maurizio

    Sbaglierò, ma mi pare che la realtà sarà ben diversa dai rendering, vedo una enorme spianata di cemento e asfalto e pochi metri di terreno.

    1. Anonimo

      Ma vedi che cosa? ma cristo santo smettetela di lamentarvi a sproposito! in base a cosa devi fare il lagnoso ignorante? Aspetta di vedere i lavori terminati poi potrai dire la tua. Così fai solo la figura dell’idiota.

    2. Anonimo

      La ciclabile è utile e sacrosanta ma dal punto di vista dell’alberatura delle strade e del cemento è (logicamente) un disastro. Probabilmente dalle foto si comincia ad intravvedere questo.

    3. Maurizio

      Ma gli architetti ed urbanisti sono consapevoli del fatto che prato, siepe, pianta, arbusto, filare Non sono parolacce? Deve sempre esaurirsi tutto in cordoli di cemento e pietra, asfalto, quadrotti e lastre di cemento, che diventano roventi da maggio ad Ottobre?

  3. Lorenzo

    Qualcuno può confermare che la finitura prevista per i marciapiedi e le altre aree pedonali pavimentate è il cemento scopato che si vede in foto?

  4. Andrea

    Si sa quali essenze verranno impiegate per le alberature stradali? Platani? Bagolari? Olmi? Oppure prunus o alberi di giuda? La differenza sarà enorme perché le strade necessitano di essere ombreggiate da alberi di prima grandezza (che cresceranno nel tempo, se curati) e non da alberelli utilizzati come soprammobili solo per poter dire che c’é del verde. Il fenomeno delle isole di calore, sconosciuto ai più, si mitiga anche con le piantumazioni in ambito urbano e lungo le sedi stradali. Ottimi esempi realizzati a inizio secolo sono ad esempio via Vincenzo Monti, via Cadore e viale Lombardia, tuttebcon doppio filare continuo di bagolari (Celtis Australis). I prunus ed i meli da fiore van bene nei giardini pensili sopra i garage… Spero in alberi di prima grandezza per via Foppa e piazza Bolivar…

    1. Anonimo

      Andrea ma non ti stanchi mai di perdere tempo prezioso della tua vita, che potresti dedicare ad altro, a scrivere lo stesso cavolo di commento? Ma esattamente che ti credi di essere per scrivere “l fenomeno delle isole di calore, sconosciuto ai più”? Credi di essere l’unico con un minimo di conoscenza? Scendi dal piedistallo e magari evita di commentare sempre la stessa cosa.

  5. Und Tschüß!

    Ma io dico: Ma cosa potranno mai servire, quanti sono 500 mt di pista ciclabile? Come ci arrivo, dove vado? Faccio avanti e indietro su quel tratto ?!
    Ma PERCHE’ non si fa un piano quartiere per quartiere con quello che si ha intenzione di fare e lo si presenta? E invece NO? Che si fa? Già non c’è spazio, e lo si vuole capire che a Milano si DEVE portare quante più auto (in sosta e in movimento) sotto terra? POI si possono fare tutte le piste ciclabili che si vuole..

  6. Maurizio

    Ma gli architetti ed urbanisti sono consapevoli del fatto che prato, siepe, pianta, arbusto, filare Non sono parolacce? Deve sempre esaurirsi tutto in cordoli di cemento e pietra, asfalto, quadrotti e lastre di cemento, che diventano roventi da maggio ad Ottobre?

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