"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | San Siro – Nuovo Stadio: il 28 settembre il via al dibattito pubblico

Ecco la data tanto attesa per il dibattito pubblico riguardante il nuovo stadio della città e il futuro del vecchio Meazza. La data è il 28 settembre, mercoledì prossimo, subito dopo le elezioni politiche nazionali, e comprenderà 10 incontri per una durata di circa 40 giorni. Una volta concluso il confronto, che vedrà come protagonisti il Comune, i due club, le associazioni e i cittadini, sono attese le conclusioni scritte da parte del coordinatore del dibattito pubblico, Andrea Pillon, e, a quel punto, la palla passerà alla Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sala, che dovrà dire “sì” o “no” al progetto di Milan e Inter.

Come abbiamo già visto, l’ultimo progetto per il nuovo stadio – La Cattedrale firmata dallo studio Populous –, presentato dalle due squadre calcistiche di Milano e riveduto e corretto con la riduzione delle volumetrie dall’indice di 0,51 a quello di 0,35, prevede l’edificazione del nuovo impianto sportivo nell’area attualmente occupata dal Parco dei Capitani e dal parcheggio proprio di fianco alla Scala del calcio. Per lasciar spazio a più verde e a un distretto commerciale e sportivo, il nuovo progetto prevede anche la demolizione completa del vecchio Meazza. Tant’è.

Riassumendo in breve la vicenda: adesso lo stadio Meazza è un impianto comunale, i due club costruiranno, a loro spese, un nuovo stadio da 60mila posti a sedere (il Meazza ne contiene circa 80mila) e pagheranno un canone di circa 2 milioni di euro, un canone simbolico rispetto ai 10 milioni del canone che attualmente pagano. Lo stadio rimarrà ai due club per 90 anni per poi passare al Comune (quando ormai sarà vecchio come la parte più vecchia dell’attuale Meazza).

Il dibattito, ne siamo certi, sicuramente scalderà gli animi in città vista, la complessità e la delicatezza della questione, che vede la divisione netta tra favorevoli e contrari al progetto. Anche perché tocca un’icona del calcio mondiale e simbolo di Milano.

Anzitutto uno dei temi più controversi riguarda la questione del costo ritenuto esorbitante per la ristrutturazione del vecchio impianto, valutata dai consulenti di Milan e Inter, tanto da preferire la costruzione di un nuovo stadio con la demolizione di quello vecchio.

La totale demolizione del vecchio impianto poi, senza la preservazione, a memoria, di alcuna parte (cosa che in alcune versioni precedenti era prevista), ha suscitato molti malumori.

Inoltre c’è anche la questione della realizzazione del centro commerciale: avrà ancora un senso quando verrà realizzato per il 2030, anno presunto di consegna dell’intero nuovo complesso?

Anche la capienza del nuovo impianto sportivo, di molto inferiore all’attuale stadio, ovvero da 80.000 a 60.000, avrà un impatto ben differente sul mercato per eventi e partite. Forse sarebbero bastati almeno 10.000 posti a sedere in più. Altro timore per molti è che la riduzione dei posti a disposizione significhi l’aumento dei biglietti, ridotti ulteriormente dagli skybox, ipotizzati per 12.000 spettatori, perciò i commerciabili saranno solo 48.000. Troppo poco (anche perché il Meazza è quasi sempre a piena capienza più volte l’anno).

Altro punto cruciale sono gli oneri di urbanizzazione che potrebbero venire ‘risucchiati’ e spesi per la variante del sottopasso Patroclo.

Come ha sottolineato l’Assessore alla Rigenerazione Urbana, Giancarlo Tancredi, ad ogni modo l’obiettivo sarà anche quello di integrare il più possibile lo sviluppo del comparto sportivo e ricreativo voluto dai due club con il confinante progetto dell’ippodromo di Hines-Prelios

… e il dirimpettaio Syre.

Al di là di qualsiasi speculazione in merito, bisognerà attendere le domande e le risposte che salteranno fuori durante il dibattito. Inoltre bisognerà poi vedere se la delibera di approvazione del nuovo progetto di Inter e Milan passerà in consiglio comunale, dove la maggioranza di Sala appare già divisa.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Populous

San Siro, Stadio, Milan, Inter, Stadio Meazza, Referendum, Riqualificazione, Degrado, Populous, Sesto San Giovanni,




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


34 thoughts on “Milano | San Siro – Nuovo Stadio: il 28 settembre il via al dibattito pubblico

    1. Adriano

      Solo marketing wf. Al feto cemento. Bisognava fare come il real ristrutturare quello vecchio il dibattito doveva essere questo ristrutturare sistemando l’area intorno a verde anziche con asfalto. E non nuovo o vecchio.
      Occasione sprecata.
      Vai a vedere per curiosità il nuovo stadio del real.

      1. Wf

        Mha infatti per me la questione non è mai stata stadio vecchio vs stadio nuovo.

        Ma quale risultato finale deve venire fuori…

        Mi piaceva momto il progetto con il vecchio stadio trasformato in una mezzea coclea ad anfitetro.

      2. Anonimo

        Dove c’è lo stadio del real manco un metro quadrato di verde c’è (guardate su google maps dov’è, in mezzo alle case), come anche quello dell’arsenal dove hanno costruito un mucchio di case addosso allo stadio senza un mq di verde e senza dibattito, tra l’altro guardate quante villette ci sono intorno a quello stadio con mega consumo di suolo. Lo stesso per lo stadio del tottenham come per wemblay manco un metro quadrato di verde c’è. Mentre qui a Milano c’è un mucchio di verde tra l’area ex ippodromo e quella del nuovo stadio, sarà di sicuro lo stadio più verde d’Europa.

      3. Anonimo

        Se vuoi il “verde” prendi la macchina e vai in un altro parco …il quartiere cambierà come ne cambiano tanti nel corso degli anni ….in Europa tutti costruiscono stadi e quanti si lamentano?….anche il calcio italiano deve incominciare a modernizzarsi e questo comporta anche la realizzazione di nuovi stadi …. è il futuro…bisogna adattarsi…..

    2. GArBa

      Il verde è previsto sui terrazzamenti della zona commerciale/sportiva, come è sempre stato. le uniche differenze sono che questa non integrerà più parti dello stadio attuale. complimenti come sempre per il bias percettivo.

  1. Anonimo

    Lo stadio più piccolo non mi dispiace. Malgrado le due linee di metro quando ci sono partite importanti si blocca tutta la zona a causa delle auto.

    Dopo lo smart-working ben venga lo smart-watching (le partite) 🙂

    1. Il M.I.

      vado a San Siro per la Beneamata da 30 anni e NON sarò felice di pagare di più poiché i posti si riducono.
      Amico mio, abito in zona, vado allo stadio a piedi con una bella passeggiata di 30 minuti e mi scuso se lei non può passare quando quei beceri che amano il calcio si recano allo stadio.Forse non sa che il 95% viene da fuori Milano e purtroppo utilizza l’automobile.
      Smart watching = virtual sex imho.
      buona vita e non passi da san siro quando si gioca a calcio

  2. Anonimo

    Sebbene il dibattito pubblico certificherà che la cattedrale sia una “cacata”, il sindaco andrà dritto per la sua strada. Tanto dopo le olimpiadi ci sarà qualcun’altro.

    L’importante è che mangino tutti, tanto, in pace.
    Perchè non si può vivere per sempre in affitto, per giunta in casa della compagna.

    1. Sandro

      Anonimo mille nomi continua con gli insulti gratuiti al prossimo e le parolacce che la polizia postale ti ha già identificato !! Tra 60/90 giorni finite le indagini ti chiamano in questura per l’identificazione !!

      1. Anonimo

        Hai ragione caro Sandro, questa volta ho proprio esagerato.
        Non aspetto neanche i 60/90 giorni: corro a costituirmi alla polizia dopo pranzo.

        1. Sandro

          Tu caro Anonimo continua a insultare , a dare dei corrotti alle persone dove tutti mangiano , tranquillo io faccio screenshot !! Poi vediamo chi ride !! Continua , Continua , non ti preoccupare !!

      2. Gianfranco

        Era ora, che Milano facesse come Torino, io sono favorevole agli impianti di proprietà come si fa in tutto il mondo serio. Lo stato si occupi bene della scuola, pubblica sicurezza e pubblica sanità. Buona Guardia di Finanza a tutti.

  3. Maurizio

    Sono sempre stato favorevole al nuovo stadio, però non capisco una cosa: dov’è il verde sbandierato e riportato in tutti i rendering? Pareva uno stadio immerso in una foresta, ora dai disegni (presumo) ormai ufficiali è una goccia nel mare di cemento…

  4. N

    ero sempre stato favorevole alla costruzione del nuovo stadio
    ma queste sono prese per il culo.
    Finchè per la percentuale di verde verranno considerate anche le aiuole e i balconi, non riusciremo mai a ottenere progetti che davvero creano novi parchi a MIlano.
    Qui mi sembra di distruggere un piccolo parco per creare dei giardini attorno ad un centro commerciale.
    Enorme oltretuto.
    Milano non ha bisogno di questi tipi di interventi nel 2022. Incredibile.

  5. Anonimo

    Come immaginavo è un’altro progetto stile City Life.

    Il verde è sparpagliato sotto forma di aiuole tra un edificio e l’altro. L’intera area è un isola che non comunica con i quartieri adiacenti.

    Nessun progetto di ricucitura come piste ciclabili o percorsi ciclopedonali “tattici” che mettono in comunicazione le aree attorno allo stadio. Anzi si prevede che gli oneri di urbanizzazione debbano essere utilizzati per una variante del sottopasso automobilistico.

    Io ho sempre più la sensazione che la nuova giunta non sia “verde” come comunicato in campagna elettorale ma una specie di reincarnazione della giunta Moratti che, utilizzando un linguaggio popolare e green, cerca di lottare e resistere contro il desiderio popolare di togliere comodità insostenibili alla classe dirigente.

      1. Andrea

        Non ne ho la minima idea, spero che la variante consista nel “variare” il sottopasso per trasformarlo in una strada ciclopedonale sotterranea che metta in collegamento il Gallaratese con Arzaga senza dover aggirare lo stadio.

        Ma ho la sensazione che realizzeranno uno svincolo per tentare di fluidificare il traffico e consentire ai frequentatori del primo anello rosso di poter accedere allo stadio interagendo il meno possibile con il mondo esterno.

        1. _

          E’ misterioso, certo che il Comune è stato proprio trasparente nel condividere il progetto coi cittadini….

          Resto fermamente convinto sostenitore del nuovo stadio, ma comincio a sentire puzza di bruciato in questa storia.

  6. Anonimo

    Non ne ho la minima idea, spero che la variante consista nel “variare” il sottopasso per trasformarlo in una strada ciclopedonale sotterranea che metta in collegamento il Gallaratese con Arzaga senza dover aggirare lo stadio.

    Ma ho la sensazione che realizzeranno uno svincolo per tentare di fluidificare il traffico e consentire ai frequentatori del primo anello rosso di poter accedere allo stadio interagendo il meno possibile con il mondo esterno.

  7. Maurizio

    Un’altra considerazione: a meno di una settimana dall’inizio della fantomatica consultazione non abbiamo con certezza i progetti definitivi, né esiste il sito web della consultazione. Se non è follia questa…
    Invece, dall’analisi dei disegni visti su Milano Today (la versione estesa della seconda foto di questo articolo) credo di aver capito che il verde sarà anche sul centro commerciale, immagino per rispettare gli indici previsti.

    1. Anonimo

      Ottimo 1000 pagine, speriamo che UF se li legga tutti e ci faccia il riassunto.
      (magari poi qualcuno nei commenti si lamenta che han saltato un pezzo 🙂 )

  8. Carlo

    Con variante del sottopasso è probabile che si mascheri il suo totale rifacimento, dato che il nuovo stadio ci finisce sopra nell’angolo nord-est

  9. Alberto

    Ridurre la capienza quando lo stadio attuale è sempre pieno mi pare un’assurdità.
    Come comprarsi i pantaloni di 2 taglie inferiori perché poi si dimagrerirà

  10. Leo

    Media spettatori San Siro ultimi 20 anni: 55.000……Con uno stadio da 65.000-68.000 siamo a posto, ma 60.000(con 12.000 posti VIP) è troppo piccolo…… poi sarebbe un bel dettaglio conservare almeno il terreno di gioco( e le panchine?) del vecchio Meazza integrato in questo nuovo “quartiere dello sport” con qualche murale ricordando il vecchio stadio…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.