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Milano | Maggiolina – Continua il degrado in Piazza Carbonari

A volte ci si stupisce di come il Comune e i Municipi non riescano a risolvere piccole cose che forse richiederebbero poco sforzo. Parliamo in questo caso di piazza Carbonari alla Maggiolina, l’ampio piazzale con al centro la “collinetta” giardino dove corre il tram lungo viale Lunigiana e viale Marche. L’anello circolare è dotato anche di una bella pista ciclabile e ampi marciapiedi realizzati nel 2010 circa.

Peccato che la piazza versi nel totale degrado e abbandono, ormai dormitorio a cielo aperto per molti (la vicina Stazione Centrale influisce?), i quali sotto gli alberi del giardino hanno piazzato le loro tende e dove anche sotto i cavalcavia di viale Lunigiana e Marche vi dimorano altri senzatetto. Insomma una specie di baraccopoli.

Ciò sarebbe anche tollerabile se non fosse che le aiuole e l’area attorno alla vecchia Palazzina dell’acqua potabile Maggiolina realizzata nel 1912, posta alla confluenza con via Stresa, non fosse un vero e proprio “letamaio”. Carte, bottiglie e rifiuti di ogni genere vengono lasciati sotto e attorno alle panchine.

Anche la stessa palazzina dell’acqua potabile, un bene prezioso, pare completamente abbandonato o quasi, oltre ad essere anche fortemente degradato. Ciò naturalmente contribuisce a richiamare altro degrado.

Chissà se con la conclusione della vicina Torre Milano di via Stresa qualcosa verrà sistemato anche in quest’angolo di Milano? 

Quest’anno a contribuire ci si è messa pure la siccità che ha fatto seccare non pochi alberi.

Alberi che comunque pare siano poco curati, come è il caso di questo foro ormai privo di alberatura da anni all’angolo con via Stresa.

Che dire poi del parcheggio selvaggio, immancabile amico delle strade milanesi? (qui di seguito le auto parcheggiate sul grande marciapiede predisposto per moto e motorini ma tant’è…)

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Maggiolina, PIazza Carbonari, Parco, Degrado, Viale Marche, Viale Lunigiana




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


24 thoughts on “Milano | Maggiolina – Continua il degrado in Piazza Carbonari

  1. Anonimo

    Però mi sembra normale che vi sia degrado. Di fatto stiamo parlando di uno snodo viario con tanto di svincoli e sovrappassi, non è certamente uno spazio urbano vissuto.

    Posti del genere andrebbero completamente rivisti, traffico drasticamente ridotto, corsie e svincoli eliminati, lo si potrebbe trasformare in ampia area verde con servizi per lo sport o l’infanzia, o in una vera piazza con un mercato o altro ma finché resta così hai voglia a lamentarsi, fa schifo e basta.

    1. Alex

      Lo spazio non si può modificare perché è uno scavalco rispetto ai binari del treno che in quel punto iniziano a interrarsi.

      Si può comunque rendere impossibile il parcheggio e difficile l’uso dei due “mini tunnel” come riparo lavorando su muretti e superfici inclinate/scomode oltre che sull’illuminazione.

      La vicinanza con la stazione, invece è irrilevante. Lo spazio protetto e poco frequentato verrebbe considerato un rifugio potenziale in qualsiasi punto della città

    2. Gian Luca

      Si vede che non ci sei mai nemmeno passato: il posto è molto vissuto dalle persone che abitano nel quartiere e non sono le numerose strade a creare il disagio e non è per nulla percepito come uno svincolo stradale: ci sono ancora alberi ad alto fusto che creano una magnifica atmosfera, semplicemente baserebbe che non ci fossero rifiuti abbandonati ovunque e sarebbe già il posto migliore che era solo 5 anni fa e non 50 anni fa.
      Tolti poi i rifiuti comincerebbe se non altro a tornare ad essere la gradevole area verde dove fare una passeggiata.

      1. Andrea

        Ci passo molto spesso. Il posto è “vissuto” dalle persone solamente dove ci sono le due aree cani. Tutto il resto dell’area è poco frequentato, soprattutto la pista di pattini situata sopra l’acqua potabile che invece dei bambini sembra (scusate per la speculazione) essere luogo di ritrovo dei campeggianti dell’area.

        Quegli inutili svincoli spezzano il verde, danno proprio la sensazione di trovarsi nelle aiuole situate tra gli svincoli delle autostrade e non invogliano minimamente ad attraversarli per una passeggiata intorno alla rotonda, passeggiata tra l’altro possibile solo per metà della rotonda dato che viale Marche non si può attraversare.

        Sono convinto che se UF producesse un render sostituendo quegli svincoli con dei sentieri nel verde e degli spiazzi con panchine anche tu faresti “wooow”.

        Più in geneale l’esistenza stessa di una mega rotonda al centro di un quartiere residenziale è urbanisticamente folle, tutto quello zelo nella gestione del “non-traffico” dei residenti è solo dannoso e induce i non residenti ad assumere comportamenti sbagliati come utilizzare via Bizzoni per saltare il semaforo di via Arbe o sfruttare via Vassallo per attraversare l’intero quartiere e tagliare da viale Marche a via Arbe/piazza Istria.

        1. Anonimo

          La campagna è più wow della città, su questo non ci piove.
          Ma il tema è come rendere Milano più bella, non solo sognare un neo-medioevo bucolico con le bici al posto delle carrozze degli sciuri… 😉

          1. Andrea

            Ok quella rotonda allora non ha bisogno di alcun tipo di intervento, svolge già egregiamente tutte le sue funzioni: cagatoio per cani e svincolo per automobili.

            Tutti gli interventi proposti da UF sarebbero solo uno spreco, meglio riservarli ai luoghi dedicati alle persone.

          2. Anonimo

            Bah, lo sterile massimalismo non ha mai portato a nulla di buono… se non lasciare tutto come stava… Magari a te sta bene, a molti altri no.

          3. Andrea

            Sterile massimalismo? Si chiama pragmatismo. Le risorse sono limitate e vanno usate prima di tutto dove servono.

            Altrimenti scriviamo articoli con foto alle piazzole di emergenza delle autostrade lamentandoci della sporcizia. Quest’ultimo invece mi sembra il classico atteggiamento di chi vuole lascire tutto come sta.

          4. Anonimo

            Se proprio vogliamo essere pragmatici dovremmo ricordarci che quella è la circonvallazione e gli “inutili svincoli” svolgono il compito di qualsiasi altra traversa della stessa per dirigersi altrove.
            C’è oltretutto la solita striscia di vernice detta pista ciclabile utilizzata più dagli scooter per evitare la coda che dalle biciclette.
            A proposito, pensa se non ci fossero quegli “inutili svincoli”, la coda partirebbe da maciacchini o da loreto.

          5. Anonimo

            Pensate che bello se da Maciachini a Loreto fosse un lungo ed ininterrotto sentiero nel verde, coi chioschetti per le bibite, i bambini che giocano e i ciliegi in fiore 365 giorni l’anno…

            Celentano con la Via Gluck era un rozzo dilettante a confronto 🙂

          6. Andrea

            Non credo che le auto che sfruttano le scorciatoie che ho indicato siano così tante da risultare impattanti nei confronti del traffico della circonvallazione, tra l’altro una delle due scorciatoie che ho indicato “si può fare” soltanto ignorando l’obbligo di svolta a destra in viale Arbe. Per il resto gli abitanti del quartiere riuscirebbero comunque a tornare a casa anche senza tutti quegli svincoli.

            Le strisce disegnate non sono per nulla “solite”. Quello che va da Gioia a Maciacchini è l’unico tratto di circonvallazione dove è presente la pista ciclabile e, percorrendolo spesso, ti assicuro che è il tratto dove la bici è più utilizzata. In tutto il resto della circonvallazione, dove veramente le bici sono cosa rara, è presente una ben più larga striscia per parcheggiare.

  2. L.

    Ma scusate se i milanesi sono i primi che sporcano e se ne sbattono del senso civico (parcheggio selvaggio, rifiuti sulle panchine) come pensiamo dj migliorare? Pensate che un albero sostituito risolverà la situazione? Io credo che, come scritto nel commento precedente, vada rivista l’intera piazza rendendola più amica dei pedoni e non delle auto.

    1. Anonimo

      Nessuno vieta al Comune di provarci…sono anni che quel pezzo di città fa schifo e loro son più di un decennio che sono al governo della città con una maggioranza (da legge elettorale) più che bulgara.

      Ma mettersi a fare i “distinguo” e i benaltristi su una seria, pragmatica e semplice proposta… mi sembra diversamente intelligente.

      1. Gian Luca

        Non è vero che sono anni che fa schifo, solo cinque anni fa non c’erano rifiuti abbandonati ovunque. Non è bello vedere la plastica che diventa tutt’uno coi cespugli, basterebbe una cura generale di tutta la piazza a togliere quel senso di abbandono che ora purtroppo regna.

    2. Giorgio

      Smettetela di parlare per slogan. I milanesi qui non c’entrano nulla. Nel sottopassaggio lato via Maggiolina c’è un maghrebino anziano molto irascibile che litiga con tutti (anche sfortunati come lui, che puntualmente riesce a cacciare). Il sottopasso lato via Oldofreddi è rifugio di 6/7 africani. Il giardino è disseminato di una decina di tende da campeggio, i cui sfortunati ccupati non mi sembrano proprio milanesi!

  3. lisander

    Mah, sarà anche uno svincolo stradale, ma questo non giustifica la sciatteria in cui si trova quella piazza, inserita tanto piu’ in un bel quartiere residenziale storico. Oltretutto è in una zona semi-centrale della città, non in uno svincolo della tangenziale, dove forse sarebbe difficile mantenere il decoro, ma in quella zona, ripeto non è accettabile cio’ che si vede dalle foto. Il Comune avrà certamente le sue colpe, ma i municipi che dovrebbero interfacciarsi con Palazzo Marino che fanno? E i comitati cittadini dove sono?

    1. Gian Luca

      Lisander, concordo perfettamente col tuo pensiero, hai colto il problema.
      Dove siano i comitati cittadini, me lo chiedo anch’io, ma me lo chiedo perchè vorrei proprio sapere dove poterli incontrare per parlare e ascoltare cosa hanno da dire.

  4. Anonimo

    dobbiamo fare una grande campagna di senso civico. in italia siamo molto incivili ed é un peccato. anche sui mozziconi sarei molto piú severo. si fuma anche all’interno della stazione centrale che é veramente assurdo.

    1. Anonimo

      Beh non siamo noi che ci viviamo ad essere incivili ma le decina di senza tetto senza un minimo di senso civico, sono presenti a decine fanno i loro bisogni alla luce del sole .
      La zona inoltre oltre a questi qui è popolata dai topi gira fatta segnalazione al comune. Il degrado ci sta da quando ci sono i senzatetto non da prima

  5. Anonimo

    Se vogliamo parlare di degrado, pensiammo all’ex macello e ex mercato dei polli con edifici occupati, con un progetto aria che non parte mai.

  6. Paolo

    Anni fa i genitori passavano qualche ora a far giocare i ragazzini….sembra di parlare dell800 ma ni riferisco agli anni 70

  7. Davide

    questo articolo è da portare all’ attenzione del Municipio2 andando davanti alla sede e protestando per il continuo degrado:
    ma se a potestare sono 4 gatti (o addirittura nessuno) non si risolverà mai nulla, in quanto la Giunta se ne frega altamente

  8. lisander

    Le elucubrazioni retoriche sull’urbanistica di quella piazza o sulle strade che la attraversano, poichè atte a favorire l’afflusso e il deflusso dei residenti, sono parole vuote, inutile trovare giustificazioni legate come detto all’urbanistica e alla viabilità, il problema è semplicemente legato alla mancata cura e manutenzione del territorio, dovuta a inefficienze e lassismo delle autorità competenti, le quali dovrebbero (anche sulla scorta delle segnalazioni dei cittadini e dei municipi, ammesso e non concesso che vengano fatte) agire costantemente e con pervicacia per garantire una manutenzione dignitosa e una vivibilità sicura per l’intero quartiere.

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