"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Nuova – Via Gioia 20 e 21 i Portali: nuovi rendering

Mentre i due cantieri di via Melchiorre Gioia 20 e 21 a Porta Nuova vanno avanti, nel frattempo sono stati publicati nuovi rendering o suggestioni che ci fanno percepire l’impatto dei due edifici denominati I Portali

Gli edifici qui riprodotti e ormai in costruzione sono: Gioia 20 e 21. Il progetto è dello studio ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel e la conclusione è prevista, grosso modo per il primo quadrimestre del 2024. I Portali saranno due torri poste ai lati un tempo occupati da due parcheggi in via Melchiorre Gioia 20 (lato via Pirelli) e 21 (lato via Sassetti), rispettivamente una di 98 metri d’altezza (G20 EST) e una di 64 metri d’altezza (G21 OVEST). Qui alcune immagini dal nostro ultimo aggiornamento di fine ottobre.

Qui di seguito la torre G21.

Mentre qui di seguito la torre G20.

Referenze immagini: Coima

Render Wolf Visualization Agency.

Via Melchiorre Gioia, Porta Nuova, Centro Direzionale, Antonio Citterio – Patricia Viel and partners, G20 EST-G20 OVEST, via Sassetti, via Pirelli, i Portali




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


22 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Via Gioia 20 e 21 i Portali: nuovi rendering

  1. Andrea

    Sembra che anche il design dei palazzi sia diventato oggetto di consumo. Si costruisce un palazzo lo si tiene in bella vista per qualche mese/anno e poi se ne costruisce uno nuovo davanti.

    Godetevi il palazzo a forma di prua che fra poco ci saranno questi nuovi e mi raccomando quando verranno costruiti quelli nuovi andateli subito ad ammirare prima che costruiscani quello di fianco al pirellino.

  2. Anonimo

    Secondo me sono abbastanza brutti, richiamano molto i vecchi progetti del centro direzionale degli anni 70-80. E poi copriranno il bel Gioia 22

  3. Anonimo

    Citterio Viel non si sono mai contraddistinti per architetture ne innovative ne esteticamente gradevoli. Questo scempio di una banalità imbarazzante ne è una conferma. Forse è meglio che tornino a disegnare divani li almeno erano bravi.

    1. Anonimo

      concordo sul fatto che lo studio Citterio Viel non si distingue per una creatività particolarmente accattivante e innovativa…tuttavia questi due palazzi non sembrano così brutti…si tratta pur sempre di un quartiere direzionale….forse potevano evitare di costruire così tanto in poco spazio

    2. Anonimo

      Concordo: una architettura che non ha niente di nuovo da dire. Se non altro il reticolato di facciata scuro è meno squallido di quello chiaro visto in rendering precedenti

  4. Moretti

    Perché sempre questi mega marciapiedi senza alberi? Speriamo non facciano come nel palazzo accanto chiamati i ” giardini di inverno ” dove non hanno piantato mezza pianta.

    1. Anonimo

      Mega marciapiedi? Magari. In tutta via melchiorre Gioia i marciapiedi sono strettissimi al limite del ridicolo per la quantità di persone che accolgono.

      Del resto questa città privilegia da sempre le auto, per loro ci sono multiple corsie di marcia e di parcheggio.

  5. Anonimo

    di una tristezza infinita. sopratutto milano ha bisogno di un po di gentilezza nell’architettura. forse era meglio di affidare il progetto a boeri o cucinella.

  6. Varty

    Oltre a sposare quanto scritto da altri nel blog, aggiungo solo che li a pochi metri c’è il palazzo ponte, un altro capolavoro tra abbandono e horror

  7. Alessandro

    Mi sembra di vedere le sigle delle serie TV anni ’80, in cui si mostravano i grattacieli di NewYork come rappresentazione del moderno, del business. Parliamo di 40 anni fa….

  8. Anonimo

    Potrebbe benissimo essere un progetto di 25 anni fa per Posdamer Platz a Berlino. E ovviamente scartato perchè gli altri erano molto più interessanti….

  9. Anonimo

    Invece pendo che sorprenderà in positivo e quel tratto di Melchiorre Gioia, con l’orto verticale e le altre architetture in fase di sviluppo sarà molto interessante

    1. Alx

      La città si sta sviluppando in verticale e dovrebbe essere così ovunque, non solo a Porta Nuova…e solo così riduci invece il consumo di suolo…

  10. Anonimo

    rimango sempre allibito dai commenti… probabilmente persone che guardando il Seagram Building a New York riuscirebbero a criticare anche Mies Van De Rohe dall’alto della loro immensa conoscenza dell’architettura

  11. GC

    Non li trovo brutti, ma non mi stimolano nemmeno. Déjà vu… forse rispettano i canoni dell’architettura razionalista, molto presente in città? Non saprei.
    Le altezze sono abbastanza basse, forse gli architetti avrebbero potuto osare di più e creare un portale più iconico per valorizzare ulteriormente il panorama dell’area.
    Spero che i due edifici siano sostenibili e funzionali. Il design non è innovativo, mi auguro che almeno gli spazi siano concettualmente innovativi all’interno delle strutture.
    Milano deve andare oltre al Bosco Verticale ed alle Tre Torri: è la capitale del design! L’innovazione continua.

  12. Anonimo

    Non sarà un capolavoro, ma nel suo colore scuro è la facciata a reticolo non rovina per niente la vista. Meglio dei cubotti di vetro che avrebbero costruito altri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.