Milano, Centro Storico.
Nel cuore del Centro Storico, a due passi da piazza della Scala e da piazza Cordusio, ha preso il via il cantiere per la riqualificazione del palazzo per uffici di via Santa Margherita 3, storico edificio progettato dall’architetto Luigi Vietti come sede milanese della Banca Popolare di Novara. Oggi l’immobile è gestito da COIMA SGR attraverso SMG Real Estate S.r.l. e rappresenta uno degli edifici direzionali più prestigiosi del cosiddetto “quadrilatero finanziario” milanese, che gravita attorno a piazza Cordusio.

Completato nel 1979 all’angolo tra via Santa Margherita, via San Protaso e Via San Dalmazio, il palazzo costituisce una significativa testimonianza dell’architettura direzionale del secondo dopoguerra. Luigi Vietti, tra i protagonisti dell’architettura italiana del Novecento, progettò un edificio elegante e misurato, ispirato ai principi dell’International Style. La facciata è caratterizzata da una rigorosa scansione modulare: i serramenti in alluminio color bronzo incorniciano ampie vetrate temperate color verde, che rivestono l’intero prospetto, concluso superiormente da un discreto cornicione. Al piano terreno, il volume arretrato degli spazi commerciali accentua l’effetto di leggerezza, facendo apparire l’edificio quasi sospeso sulla strada. L’edificio venne unito da subito con la facciata ottocentesca del palazzo di via Santa Margherita 5, col quale dialoga tramite i livelli dei piani, i due cornicioni al terzo e al quarto piano e naturalmente l’allineamento di gronda. Un linguaggio moderno e raffinato, capace di inserirsi con equilibrio nel delicato contesto storico circostante, dominato dagli edifici ottocenteschi.

In precedenza al civico 3 vi era un palazzo ottocentesco le cui decorazioni vennero alterate e semplificate dopo la Seconda Guerra Mondiale assumendo un aspetto rigoroso e insignificante (si vedano le foto a seguire). Sul lato di via San Protaso, Largo Bortolo Belotti e vi San Dalmazio vi era un edificio costruito per la Banca Popolare di Novara realizzato nei primi anni Trenta che a sua volta aveva preso il posto di un edificio ottocentesco e della graziosa chiesa di San Protaso, demolita proprio nel 1930.






L’immobile sviluppa una superficie di circa 10.800 metri quadrati e, nel corso della sua storia, ha ospitato, oltre alla Banca Popolare di Novara, anche la sede italiana di Credit Suisse e poi UBS, mantenendo una vocazione esclusivamente direzionale.
Il nuovo intervento punta ad aggiornare l’edificio agli standard contemporanei degli uffici di alta gamma attraverso un’importante riqualificazione impiantistica, energetica e funzionale, preservandone il carattere architettonico originario. Secondo le informazioni disponibili, non sono previste modifiche sostanziali all’immagine esterna del palazzo, ma un intervento volto a migliorarne le prestazioni, il comfort e la sostenibilità, così da consolidarne il ruolo di edificio di riferimento nel mercato direzionale milanese.
Il cantiere si inserisce nel più ampio processo di rinnovamento che negli ultimi anni sta interessando gli edifici per uffici del centro storico, dove numerosi immobili del secondo Novecento vengono recuperati e adeguati alle esigenze contemporanee senza rinunciare al loro valore architettonico. Via Santa Margherita, insieme alle vicine piazza Paolo Ferrari, piazza della Scala e piazza Cordusio, è infatti al centro di una stagione di profonde trasformazioni che stanno contribuendo a rinnovare uno dei luoghi più rappresentativi della Milano degli affari.
(non diciamo nulla sullo stato del “meraviglioso” arredo urbano di Largo Claudio Abbado)


















- Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Duepiedisbaglaiti, GoogleMap
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- Centro Storico, Cordusio, Duomo, Banca Popolare di Novara, Coima, architetto Luigi Vietti, via Santa Margherita, via San Protaso, Via San Dalmazio