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Milano | Urbanistica: 12 piazze ai pedoni per tutta la città

 

 

50 mila metri quadrati in più di aree pedonali e 300 nuovi alberi, questo è il progetto in corso, approvato e in programmazione, che il Comune serba per i prossimi anni a Milano. Rafforzare le identità locali di quartiere, questo pare sia il motivo conduttore che unisce ben nove piazze da riqualificare e tre da creare ex novo in ogni angolo della città.

Questo è il piano illustrato dall’Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran in commissione consiliare pochi giorni fa. Avevamo già visto nel dicembre scorso quali siano i progetti in serbo per le piazze di Milano.

Grazie agli oneri di urbanizzazione raccolti in questi anni ora si può procedere all’avvio coi progetti e soprattutto coi cantieri.

Le piazze interessate in questa fase sono:

Piazza Castello, che avevamo visto con un disegno vincitore lo scorso anno, il cui progetto esecutivo ora è al vaglio della Sovrintendenza.

Progetto Vincitore del Concorso

Piazza Sant’Agostino è pronta per essere cancerizzata e come ha detto l’architetto Loredana Brambilla, l’avvio dei lavori potrebbero avere inizio già a fine di quest’anno, terminando all’incirca dopo un anno e mezzo.  l’intervento salverà una cinquantina di posti auto e ci sarà la piantagione di ottanta nuovi alberi. Venti bancarelle saranno spostate nel parterre centrale di viale Papiniano.

Il progetto

 

Piazza Luigi di Savoia, presentato pochi giorni fa.

Anche Piazza San Luigi sarà resa nuova e pedonalizzata entro il 2020.

Anche piazza Archinto all’Isola troverà pace e tranquillità con un progetto pedonale e verde.

Mentre entro l’anno avrà inizio il cantiere di piazza delle Arti, allo Scalo Romana (tra Fondazione Prada e Symbiosis) dove gli spazi pedonali occuperanno oltre 10mila metri quadrati.

La nuova Piazza Schievano alla Barona, a due passi dallo IULM, è stata progettata e il cantiere dev’essere ancora iniziato.

Toccherà anche ad un’altra nuova piazza, ad Affori, rivitalizzare il quartiere, con un intervento di arredo urbano su quasi 7 mila metri quadrati all’uscita delal stazione FS e Metro 3.

Altri progetti in corso o che riguardano aree pedonali sono:

Piazza dell’Ortica, ora un aiuola incolta e un parcheggio disordinato.

 

Aspettiamo anche Piazza Emilio Alfieri alla Bovisa.

Piazza Angelo Sraffa, alla Bocconi.

Piazza Cordusio, Piazza Edison e piazzale Lavater, tutte in fase di progettazione.

Noi vorremmo inserire nell’elenco anche altre piazze a cui teniamo parecchio e che sono terribilmente degradate o sciatte, come: Piazzale Stazione Porta Genova, Piazza Santo Stefano, Largo Carrobbio, Piazza Cavour e piazzale Cantore, ma forse pretendiamo troppo.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Urbanistica: 12 piazze ai pedoni per tutta la città

  1. Anonimo

    Interventi da cantierizzare subito, con tempi CERTI. Propongo al Comune di mettere dei contatori sul sito, per i tempi di inizio lavori, e i tempi di fine lavori, per ogni intervento. Un segnale di serietà e impegno a iniziare e a portare a termine le cose. Per me è una cosa assurda non rispettare le scadenze o rimandare costantemente l’inizio di un’attività, se lo facessi dove lavoro verrei licenziato senza troppi convenevoli.
    Un appunto: a mio parere si sta dando ancora troppo spazio ai parcheggi, soprattutto a Sant’Agostino, Archinto e Ortica. Un buon intervento in una piazza è solo quello che elimina totalmente i posti auto, salvo quelli per i disabili naturalmente.

  2. European Globetrotter

    L’ho scritto qui mille volte e lo scriverò altre mille, finché qualcuno che legge in Comune non ci ascolterà:

    Va bene ristrutturare una piazza qua e una là, ma quello di cui ha bisogno Milano è:
    A) un piano serio per rinnovare i “piccoli” fondamentali in tutta la città:
    – graduale sostituzione del catrame sui marciapiedi con la beola, per le vie storiche o particolarmente rilevanti, e con autobloccanti per le altre
    – segnaletica
    – semafori
    – lampioni
    – uniformazione dei vari paletti, archetti, parigine, ecc.
    B) un piano serio contro il graffitismo vandalico
    C) una profonda ristrutturazione del sistema di manutenzione, che adesso è a due poco carente quando non inesistente.

    Penso che col budget di solo due di questi progetti si potrebbe, per esempio, sostituire l’attuale segnaletica con altra di livello europeo

    Ecco cosa intendo:
    https://www.google.it/search?q=se%C3%B1alizaci%C3%B3n+madrid&rlz=1C9BKJA_enIT749IT749&hl=it&prmd=inmv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwitopGeuJbaAhULPBQKHQkxDs0Q_AUIESgB&biw=1112&bih=719#imgrc=5mYcACrug8FSSM:

    1. Beppe

      vero ma non sarebbero di prestigio come spendere soldi in piazze, togliere parcheggi e creare spazi per musiche notturne, movide, gruppi di ubriachi e tutto quello che consegue come succede alla nuova darsena, nei navigli, in corso Como etc.

      1. BT

        meglio per quelli come me. più spazi di tal genere ci saranno più concorrenza tra aree e locali della movida ci sarà. in questo modo si leveranno dalle scatole e liberanno le attuali aree se non in tutto, almeno in parte!
        ahahah! rido per non piangere.

  3. anonimo

    Molte di queste mi sembrano progettate per diventare dei forni durante la bella stagione. Ci vorrebbe un po’ più di verde.

  4. Anonimo

    300 alberi ? Si sono sprecati…! Anche questa volta i milanesi restano in attesa di vedere la luce di un vero e proprio piano strategico riguardante la piantumazione del verde in città. Quanti vialoni in città sono pronti ad accogliere da anni numerosi alberi ma ad oggi di questi nemmeno l’ombra.

  5. Pierre

    Ottimo, Milano si da da fare. Le piazze devono essere per i cittadini e non parcheggi per le auto. Secondo me potevano mettere più alberi. E questa volta non dimenticare il decoro per favore! Pali, recinti, disusuasori, panchine, posti bici ecc 🙂

    1. Anonimo

      “Pali, recinti, disusuasori, panchine, posti bici ecc” non sono il “decoro” (sic) ma parte integrante di come si fa una Piazza nel 21 secolo!

      Basta usare teminologie vecchie di decenni, che già il Comune ha problemi a stare al passo coi tempi, se ci mettiamo anche noi… 🙂

  6. Anonimo

    Piazza Sant’agostino davvero un peccato, si sarebbe potuta fare una piazza per l’incontro ed invece verrà fuori una distesa di catrame e cemento, inoltre trovo assurdo eliminare l’accesso alle auto da quel lato della piazza, così tutto il traffico residenziale e non si sposterà nelle vie limitrofe creando più ingorghi, ma questo è l’obbiettivo del comune creare più ingorghi ed inquinamento nella speranza che le persone scelgano i mezzi anzichè l’auto privata, ma putroppo non funziona così…
    Incentivare non significa rendere impossibile la vita ha chi non fa la scelta che chi comanda vuole.
    Peccato occasione sprecata, li servirebbe un vero progetto con posteggio interrato ed eliminazione della sosta su tutto viale papiniano un vero progetto con i coglioni, non è possibile avere un luogo come la darsena senza un posteggio.
    e poi scusate ma a me quel mercato fa c….re è sciatto sporco, insomma la bellezza li è proprio lontana….sarebbe bello avere dei mercati come in europa con delle coperture fisse e le bancarelle senza furgoni annessi….
    Insomma riqualificazione al ribasso e la venderanno ai milanese pdioti come una grande riqualificazione, ma sarà la storia che dirà che fra 20 anni bisognerà rifarla perchè così non è un intervento destinato a durare nessuno vuole catrame e cemento in una piazza….
    E poi cazzo…perchè non studiano qualche materiale innovativo che so con pannelli solari, o con materiali speciali che non producano co2 insomma cose da paese avanzato che possa avere una risonanza nazionale ed europea, queste piazzette senza innovare allora tanto vale amministrare qualche paesino dell’hinterland…
    Occasioni sprecate.

  7. Adriano

    Piazza Sant’agostino davvero un peccato, si sarebbe potuta fare una piazza per l’incontro ed invece verrà fuori una distesa di catrame e cemento, inoltre trovo assurdo eliminare l’accesso alle auto da quel lato della piazza, così tutto il traffico residenziale e non si sposterà nelle vie limitrofe creando più ingorghi, ma questo è l’obbiettivo del comune creare più ingorghi ed inquinamento nella speranza che le persone scelgano i mezzi anzichè l’auto privata, ma putroppo non funziona così…
    Incentivare non significa rendere impossibile la vita ha chi non fa la scelta che chi comanda vuole.
    Peccato occasione sprecata, li servirebbe un vero progetto con posteggio interrato ed eliminazione della sosta su tutto viale papiniano un vero progetto con i coglioni, non è possibile avere un luogo come la darsena senza un posteggio.
    e poi scusate ma a me quel mercato fa c….re è sciatto sporco, insomma la bellezza li è proprio lontana….sarebbe bello avere dei mercati come in europa con delle coperture fisse e le bancarelle senza furgoni annessi….
    Insomma riqualificazione al ribasso e la venderanno ai milanese pdioti come una grande riqualificazione, ma sarà la storia che dirà che fra 20 anni bisognerà rifarla perchè così non è un intervento destinato a durare nessuno vuole catrame e cemento in una piazza….
    E poi cazzo…perchè non studiano qualche materiale innovativo che so con pannelli solari, o con materiali speciali che non producano co2 insomma cose da paese avanzato che possa avere una risonanza nazionale ed europea, queste piazzette senza innovare allora tanto vale amministrare qualche paesino dell’hinterland…
    Occasioni sprecate.

  8. Andy

    Ai quegli assatanati che parlano sempre e comunque contro le automobili (che anche loro possiedono e usano, ovviamente. E s’incazzano quando non trovano parcheggio) ricordo che parallelamente a questi interventi pianificati e auspicati dagli amici di Urbanfile sarebbe altamente utile e opportuno costruire dei parcheggi sotterranei al 90% per residenti. E’ lapalissiano, infatti, che sistemare una piazza per evitare il parcheggio selvaggio e togliere decine di posti auto senza costruirne altri significa 2 cose:
    – spostare il problema parcheggio selvaggio di qualche decina di metri
    – abbassare fortemente la qualità di vita dei residenti.

    1. BT

      amen, andy, amen.
      solo che chi la pensa come te, cioè ogni persona normale, non è affatto considerato dalla sinistra arcobaleno e da maran che governano questa città come se i residenti non esistessero ed anzi in loro totale spregio.
      ridatemi albertini e la moratti.

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