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Milano | Loreto – Trovare una soluzione al piazzale delle automobili

Piazzale Loreto è un obbrobrio formatosi quando le città avevano come unica importanza la produttività. Dove l’estetica era l’ultimo dei pensieri di chi ci governava e pochi si interessavano alla vivibilità di un luogo e a chi ne usufruisse.

Palazzi semplicemente “utili” senza velleità architettoniche (fatta eccezione per il Palazzo di Fuoco – ormai datato e in fase di interessante ristrutturazione- o piccolissimi particolari -come la scultura ad altorilievo posta al lato del civico 5 e poco altro), scatoloni residenziali costruiti quasi tutti negli anni Cinquanta del 1900.

Anche le varie giunte comunali nel corso del tempo sembra si siano date da fare per rendere la vita difficile ai pedoni e a chi voglia vivere questa grande piazza.

Insomma, il piazzale è un crocicchio, tra i più trafficati e congestionati della città, fulcro di una zona vasta e luogo di transito per migliaia di persone al giorno, senza che queste possano effettivamente usufruire della piazza. Anche il bosco di canneto creato al centro, nelle quattro grandi aiuole che formano la piazza, non aiuta a dare un aspetto decente a questo spazio. A breve il Comune metterà mano all’aiuola centrale, tropo selvaggia al momento. Un intervento palliativo in attesa di sviluppi e progetti futuri.

Oggi è in assoluto un luogo difficile da attraversare.

La gente che da Corso Buenos Aires vuole proseguire per viale Monza o via Padova, ad esempio, può scendere in metro o fare il giro attraversando viale Abruzzi, via Porpora e via Andrea Costa , oppure sul lato opposto, attraversando Via Andrea Doria e dopo un lungo percorso, attraversare Viale Brianza. Ma molte persone preferiscono rischiare la vita e attraversare Viale Brianza da Corso Buenos Aires scavalcando la ringhiera davanti al negozio Aumai (ex-UPIM), come abbiamo immortalato in una foto qui sopra, dove una ragazza attraversa senza problemi dove non si dovrebbe.

Rifare il piazzale in modo migliore, anche economicamente sostenibile, crediamo non sia compito facile.

Tempo fa avevamo immaginato un futuro per la piazza cercando, nel nostro piccolo, di pensare in grande.

Il sogno sarebbe quello di una piazza completamente trasformata, dove la parte centrale, magari, diventasse una grande rotatoria. Purtroppo chiuderla al traffico è praticamente impossibile, con 8 vie di grande traffico che si immettono nel piazzale pare proprio un’utopia.

Come renderla il più possibile pedonale e vivibile?

Se vi ricordate, nell’articolo dell’epoca, era il 2014, avevamo ipotizzato di “scoperchiare” l’area commerciale (oggi utilizzata, tra l’altro, solo in piccolissima parte) creando di fatto un secondo piazzale Loreto ribassato.

Non siamo architetti e nemmeno ingegneri, quindi rimaniamo nel campo della fantasia, ma ci piace cercare di essere abbastanza realistici.

Abbiamo studiato l’esatta superficie sotterranea dove oggi si trovano gli uffici ATM, un negozio di macelleria, qualche altro negozio minore e un negozio molto vasto, un tempo galleria di un mobilificio, oggi chiuso, e tanti corridoi che uniscono la vera stazione della Metro 1 e 2, che si trova sotto Corso Buenos Aires (tra piazza Argentina e Piazzale Loreto) con Via Padova e Viale Monza.

La nostra idea “fantasiosa” che già aveva ricevuto molti consensi, sarebbe quella di creare una piazza inferiore circolare, con una serie di negozi messi ai lati e un ponte solo pedonale che unisca i due estremi di maggiore flusso (Buenos Aires-Monza-Padova). Da slargo informe e caotico a piazza urbana viva e vissuta dalla città su due livelli. Creare anche, se fosse possibile, un cerchio di alberatura e verde che separi il più possibile l’area pedonale inferiore dal caos urbano delle automobili.

Nei nuovi rendering abbiamo provato anche ad installare un “arco decorativo” e di sostegno per il ponte, quale simbolo del piazzale, che diventasse icona di questa nuova visione della piazza. Naturalmente il tutto è ipotetico, così come la forma del ponte e dell’arco. Però era un gioco che  ci piaceva mostrarvi.

Il famoso trasferimento dell’Albero della Vita è naufragato ormai da lungo tempo, troppo costoso e impraticabile, anche perché l’Albero non potrebbe più essere uno spettacolo, in quanto la piazza non è pedonalizzabile e questo sminuirebbe l’effetto che si aveva ad Expo.

Anche questa soluzione sicuramente sarà abbastanza costosa, ma se possiamo sognare, perché non farlo?

Di seguito i nostri rendering che mostrano come potrebbe apparire la “doppia” piazza.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


30 thoughts on “Milano | Loreto – Trovare una soluzione al piazzale delle automobili

  1. Rotatoria

    Nel 2012 (o 2013… da verificare) durante l’estate furono fatti dei test per rendere la piazza una rotatoria (anzichè il groviglio attuale). Non ho trovato le considerazioni finali. Voi ne sapete qualcosa?
    Il limite è proprio questo, per renderla una piazza fruibile, almeno la parte centrale deve essere libera, quindi serve che la circolazione segua le regola di una rotatoria.
    Probabilmente il traffico è tale da renderlo impossibile?

  2. Wf

    Urbanfile sindaco!

    Che bel progetto con la rotatoria alla francese.
    Una versione moderna della grande rotatoria di aix en Provence, piena di negozi ai lati e con essi di scorrimento commerciali intorno…

    E se il progetto fosse finanziato da chi vorrebbe creare lo spazio commerciale ipogeo come da vostri rendering?

    Sognare si può.
    Uf grazie di esistere.

  3. PADANO.DOC

    Bellissimo, tranne l arco ( al posto metterei il cavallo di recente post, al centro ma rialzato fino al bordo della strada, così si vede), questi sono progetti da fare x rendere Milano mitteleuropea, è non sprofondare nel Maghreb del Mezzogiorno. Ma fin quando c è questa giunta SENZA neuroni, non so va da nessuna parte !
    Cheapeu!

    1. PADAGNO.ZIP

      Il cavallo lascialo dov’è, è il simbolo di San Siro ed iconico dell’ippodromo. Bisogna rivalutare quella zona non spostare il cavallo. Per Piazzale Loreto si era parlato dell’albero della vita che, con questa piazza, troverebbe anche un senso, oppure bisognerebbe fare un’opera forte, che diventerebbe il simbolo della piazzale Loreto 2.0 e ulteriore della rinascita di Milano.

  4. Davide

    il problema il traffico, con tutte macchine che passano non risolvi questo problema, oppure aumentiamo corsie da 3 a 6. Altrimenti solo per questo motivo da bocciare. Il problema macchine con la vostra proposta rimane

    1. Anonimo

      Tutti fenomeni da TSO oggi?!

      Comunque una analisi dei flussi di traffico andrebbe fatta. E’ vero che ci son troppe auto in giro ma è anche vero che la viabilità ti COSTRINGE a passare da quella piazza e si possono volendo trovare soluzioni che alleggeriscano il flusso passante – specie quello della circonvallazione.

  5. UMS

    E’ un’ottima soluzione che dimostra ancora una volta che con un po’ di entusiasmo e passione si può cambiare volto ad un pezzo della città senza perdersi in inutili utopie da barzelletta (tipo chiudere tutto al traffico veicolare o abbattere i – brutti – edifici circostanti).

    Sarebbe bello se a Milano si potesse fare un dibattito serio se sia più utile concentrarsi su una dozzina di interventi focalizzati come questo o su un opera sola ma più “faraonica” (come riaprire i Navigli).

    L’obiettivo è comunque sempre lo stesso: rendere la città più bella e a misura delle nuove esigenze dei cittadini nel ventunesimo secolo.

  6. Anonimo

    Le auto sono IL problema. Il flusso di auto troverà altri sbocchi oppure si trasformerà in altra mobilità (sotto piazzale Loreto passano 2 linee di metro non sfruttate alla loro massima potenzialità). Secondo me il progetto è molto interessante e potrebbe una rivalutazione notevole dei quartieri Pasteur e Padova, che oggi soffrono per la cesura di Loreto. È vero che il piazzale è un muro quasi invalicabile, qualcosa va fatto e le auto vanno limitate e diminuite, è l’unico modo per riportare la zona a livelli più vivibili.

    1. _

      Piazza Castello è la migliore dimostrazione del fatto che il problema non sono (solo) le auto ma le IDEE!

      Questa idea di UF è una idea con i controfiocchi. Poi magari un giorno non esisteranno più le auto e saremo tutti più felici…

      1. Wf

        Il problema sono le auto , altrochè!

        Piazza Castello è rifiorita ed è semore piena di turisti che ogni weekend invadono anche cordusio, attraversando la ex autostrada divenuta piazza…

        La droga, quella buona.

        1. Anonimo

          OK. Ognuno combatte le battaglie che crede.

          Meno male che c’è anche qualcuno pragmatico come UF che cerca di migliorare Milano senza proclami, caccia alle streghe, pogrom e proclami da tastiera!

          Le auto private (e i furgoni e lo motorette) lentamente diminuiranno, nel frattempo facciamo bella la città.

          1. wf

            “Che folle folle follia proprio dietro a casa mia!…”

            ..-disse la rana dello stagno dei bimbi felici

  7. Anonimo

    Sinceramente non riesco a capire che da C.so B. Aires voglia realisticamente proseguire o abbia bisogno di proseguire per Via Padova o Viale Monza…..

    1. Davide Mombelli

      …credo che chi abita in viale monza o in via padova abbia il sacrosanto diritto di poter tornare a casa dal corso a piedi in una bella piazzale loreto…e poi nelle suddette vie, a differenza di ciò che scrive la stampa, ci sono negozi e attività interessanti. Non dimentichiamoci che le “periferie” sanno offrire scorci di vita vera più che i centri storici…i “veri” turisti vanno in periferia per scoprire le anime di una città

        1. AA

          Quante volte è stato in via Padova? Io abito tra via Padova e viale Monza, e le posso garantire che:
          1. c’è la stessa criminalità che c’è nelle altre parti di Milano (poca)
          2. ci sono molte attività commerciali interessanti, forse anche più che in Buenos Aires, ormai ridotta ad un elenco di catene multinazionali da centro comerciale di provincia
          3. un passaggio più comodo per attraversare Loreto sarebbe una miglioria notevole per tutti gli abitanti, soprattutto la sera quando il sottopasso della metropolitana chiude

          Milano per fortuna non finisce con la circonvallazione esterna, nel futuro tutte queste aree saranno considerate sempre meno periferia perché stiamo assistendo ad un allargamento della città dovuto principalmente al potere d’acquisto dei giovani e al costo delle case.

  8. Adriano

    Complimenti questi sono i progetti di cui milano ha bisogno non quel progetto schifoso di piazza Sant’Agostino per non parlare del nulla cosmico in piazza della scala e in tutte le opere realizzate negli ultimi anni dai nostri super esperti assessori all’urbanistica!

    Escluso citylife e porta nuova garibaldi( grazie Moratti)

    Peccato non avere voi come tecnici comunali

    Un’altra opera da fare subito gli alberi in via larga!
    Sistemare quello che c’è rendendolo più vivibile è il miglior modo per attrarre il turismo!
    Sistemare lo scempio di viale papiniano costruendo dei posteggi sotterranei!

    Sveglia sala,
    Non serve riaprire i Navigli come li vuoi riaprire a pezzettini per i suoi amici della zona 1!
    I Navigli si riaprono per essere navigabili!
    Scusate sono andato fuori tema come al solito!
    Comunque grazie urbanfile

  9. Loretta

    Occorre trovare uno sponsor e prevedere tanti spazi pubblicitari che vengano affittati a copertura totale della piazza a rotazione. Lo so è brutto ma succede anche ai mezzi pubblici. Se non si fa capire al Comune che le spese possono essere coperte dai privati, certo non farà niente o al massimo una bella aiuola al posto dei bambù. Invece se la piazza diventa una fonte di reddito magari…

  10. Renato. S

    Con il dovuto rispetto, mi sembra un’idea un po’ datata. Giusto per capirci: una Sergels torg di Stoccolma in salsa meneghina.
    Che, come altre piazze del genere (penso anche a Monaco di Baviera) fuori dagli orari di maggior frequentazione rischia di essere ingestibile. Personalmente ritengo che ci vorrebbe uno sforzo in più, aggiungendo delle funzioni che non siano solo meramente commerciali (come i negozi extra) per garantirne la vivibilità in uno spettro più ampio di tempo. Che è poi quello che hanno Gae Aulenti e tre Torri (oltre alla vigilanza privata).

  11. Il Teatrante

    Grandiosi!
    Proposta eccellente e stimolante!
    Speriamo che il Sindaco e il suo Team ci ragionino un po’ su… magari coadiuvati da qualche Sponsor privato.
    Per quel che conta… Approvato! 🙂

  12. massimiliano

    bello, molto bello, evitiamo l’arco di McDonalds (se pagano però lo lasciamo) e il resto mi pare anche economico, in fondo è basato sul togliere piuttosto che sull’aggiungere 🙂

  13. Marta

    Molto bello…ma il pedone come ci arriva – vivo – nella parte centrale della piazza con i negozi? Già ad attraversare sulle strisce viale Brianza si rischia la vita, con una rotatoria dove si somma il traffico di otto vie sulle strisce pedonali senza semaforo si dura quanto un gatto in autostrada

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