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Milano | Sempione – Ecco la fine di un bel padiglione

Ma quante volte dobbiamo assistere a questa sciatteria e a questo “degrado”?

In occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, tenutasi nel 2016, la Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio presentò la mostra AFTER / UMBRACULA. I due Savi di Fausto Melotti.

Per l’occasione venne realizzato un bel padiglione di sicuro impatto nel “boschetto” dinnanzi al palazzo della Triennale, al Parco Sempione.

Ben due anni dopo, ecco come si presenta il padiglione in questione.

Padiglione chiuso da lucchetto e passata la festa, come si suol dire, gabbato lo santo. Il padiglione è diventato terra di nessuno ormai da lungo tempo, in completo stato d’abbandono. Possibile che la Triennale non sia in grado di riutilizzarlo in qualche altro modo o rimuoverlo almeno?




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


One thought on “Milano | Sempione – Ecco la fine di un bel padiglione

  1. Renato S.

    È la stessa riflessione che faccio quotidianamente, passandoci davanti in bici. Ma per la Triennale l’unico problema è devastare periodicamente il prato davanti alla facciata con i carrozzoni dello sponsor di turno.

    Nel silenzio della Soprintendenza che, chissà perché, solleva problemi sui “cannocchiali prospettici” a ogni pié sospinto. Ma il cannocchiale XX Settembre -sovrappasso-Triennale ignora che esista.

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