Milano | Trasporti – Linea S9 ad Abbiategrasso

Ferrovie dello Stato, Rfi e Regione Lombardia hanno appena presentato un piano per migliorare le infrastrutture ferroviarie regionali, che prevede un investimento di 14 miliardi di euro entro il 2025.

La S9 a Milano nei pressi di S.Cristoforo

All’interno di questo accordo si è parlato anche di raddoppio della tratta ancora a binario singolo della Milano-Mortara, con futuro attestamento della linea suburbana S9 alla stazione di Abbiategrasso. Si avvierà entro il 2020 uno studio di fattibilità per potere dare inizio all’iter e finalmente raggiungere la cittadina dell’hinterland milanese con le linee S

Infatti, anni fa, quando si è eseguito il raddoppio della linea ferroviaria fino ad Albairate-Vermezzo (attuale terminale della S9) non si è portato a termine il progetto originario che prevedeva i due binari fino alla stazione attuale di Abbiategrasso. In sede di conferenza dei servizi non si è raggiunto un accordo, dato che il comune abbiatense pretendeva che la linea all’interno dell’abitato fosse interrata e non a raso. Da parte di Ferrovie dello Stato non vi è stata disponibilità in tal senso, a causa degli alti costi, e così si è arretrato il capolinea ad Albairate-Vermezzo, la cui stazione è stata riprogettata e costruita con 4 binari invece dei due inizialmente previsti.

E’ troppo presto per capire come sarà il nuovo progetto di raddoppio e se si ripresenteranno le stesse vertenze, certo l’arrivo della S9 ad Abbiategrasso renderebbe più coerente il funzionamento della rete. Un piccolo appunto che speriamo venga ascoltato: bisognerebbe rinominare la stazione M2 Abbiategrasso (che si trova in p.le Abbiategrasso a Milano) per evitare confusione.

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15 commenti su “Milano | Trasporti – Linea S9 ad Abbiategrasso”

  1. In effetti non ho mai capito il motivo per cui il capolinea della M2 lo abbiano chiamato così (ok, è il nome della piazza ma potevano scegliere un altro nome). Inizialmente (da non milanese) pensavo che il paese Abbiategrasso fosse lì vicino ma invece è si trova da tutt’altra parte.

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  2. La linea S9 è una vergogna. I treni ci mettono una vita tra P.ta Romana e Monza, sono lentissimi, spesso in ritardo. In tante stazioni nn ce ne una macchinetta per timbrare il biglietto ne per comperarlo. Milano si merita linee ferroviarie molto migliori, solo così si possono ridurre inquinamento e traffico. È assurdo che la Lombardia nn si dia infrastrutture ferroviarie molto, molto migliori!!

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      • La rete va migliorata in tempi brevi. Se non ci sono alternative anche con un forte contributo finanziario della regione. Pendolari, cittadini e turisti perdono un sacco di tempo e viaggiano male (in convogli spesso sporchi e non mantenuti, con personale scortese e zero informazioni). La Lombardia deve capire quanto è cruciale la rete ferroviaria per il nostro territorio. Ogni container e ogni persona che viaggiono in treno sono un tir/auto in meno sulle nostre strade già sovraffollate.

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  3. La linea S9 è una barzelletta e la cosa ancora più tragica è che dovrebbe essere la base della “circle line”.
    RFI deve rifarla completamente e renderla moderna, dal segnalamento alle stazioni ai binari agli interscambi. Parlare adesso di prolungamento è assolutamente ridicolo.
    Mi stupisce che la Regione si presti ad un discorso del genere, visto che poi tutti i disservizi si riverberano su di lei e non su RFI che è il principale colpevole ma che nessuno veramente sa chi è e cosa (non) fa.

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  4. Avete tutti ragione. Ma il vero noto è uno e uno solo: finché la Lombardia non potrà gestire una fetta maggiore del proprio gettito fiscale non si potranno fare investimenti rapidi e importanti. Questo vale per ferrovie, metropolitane, strade, autostrade, sottopassaggi, ospedali, scuole e via dicendo.
    Non è più una questione di destra o sinistra ma di organizzazione di base.

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    • Mi spiace dirti che l’autonomia sarà nella pratica una semplice partita di giro: se prima lo stato centrale ti dava 100 redistribunedo il gestitto fiscale ora la regione trattiene 100 alla fonte per gestire lo stesso servizio. Basta vedere come è esploso il debito per la Sanità in Lombardia negli ultimi 20 anni per capirlo. Nella pratica la Regione si cmporta come lo stato centrale senza avere le economie di scala. Altro punto per farti capire come la Regione sia un piccolo stato centrale: come mai è stato indetto un referendum costosissimo ed inutle (le voting machine inutilizzabili date in regalo come ipad alle scuole ad esempio) quando era possibile semplicemente trattare con i governo come ha fatto la Regione ER?

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      • La regione ER e’ smplicemente andata a ruota al nostro “costosissimo e inutile”referendum, poi non ti auguro certo di ammalarti, 77 ma nel caso andresti a curarti al di fuori dalla Lombardia?Auguri.

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      • veramente non è esploso nessun debito nella sanità in regione lombardia negli ultimi anni. la spesa sanitaria pro capite è la più bassa d’italia e il bilancio regionale è in pareggio.

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  5. Milano è una città che lavora e ha tanti pendolari. I servizi ferroviari regionali devono essere all’altezza. La situazione attuale è una vergogna per il nostro territorio.

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  6. Prima di gestire il proprio gettito fiscale la lombardia deve gestire i propri treni… che fanno cagare.

    E risolvere politicamente l’accordo trenord Fs 50% 50%.
    E il gettito fiscale quin non c’entra una ceppa.

    Centrano di piu lamvoglia di non mollare le poltrone in trenord.
    Ma il nodo 50 50 va sciolto.
    Ma mi sa che dei pendolari non gli frega un c..zzo in Regione.
    Li pensano solo agli automobilisti che devono venire a milano senza pagare area b.

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    • Probabilmente anche un bambino di 3a elementare capirebbe che senza soldi non si possono gestire i treni. Il centrodestra lombardo lo ha capito, chiedendo che i PROPRI soldi restino in regione. Il ceontrosinistra e Wf non lo hanno ancora afferrato. Infatti sono contrari all’autonomia della Lombardia.
      Più che nodo 50 50, poltrone in trenord e area B dovresti prima usare il materiale contenuto nel cranio.

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  7. Credo che in Lombardia serve veramente una svolta. I treni regionali devono essere considerati dei mezzi importanti per abbattere congestione e inquinamento. Il nodo Trenord si può sciogliere subito, al governo della regione e al governo nazionale ce lo stesso partito. Adesso servono dei risultati. Ogni euro investito nei treni è un euro investito bene. Credo che su questo siamo tutti d’accordo.

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