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Milano | Verde – Nessuno ha davvero capito l’epocale impatto della forestazione urbana al 2030

Nessuno lo ha ancora capito veramente, ma il piano di riforestazione urbana della Città Metropolitana di Milano (che prevede la messa a dimora di 3.200.000 alberi, uno per ogni abitante, da qui al 2030), avrà un impatto epocale per l’ambiente urbano e metropolitano.

Sapete qual è il numero degli alberi di Central Park a New York? Circa 18.000. E quanti alberi ci sono per le strade di Berlino (sicuramente la città più verde d’Europa, se non del mondo)? 438.000. Ecco, stiamo parlando per Milano di un numero di alberi che è 7 volte tanto quello della capitale tedesca e capace di ‘riempire’ 200 Central Park. Una cosa enorme. Un progetto di una portata gigantesca che rischia di cambiare radicalmente (in meglio) l’aspetto della città e della sua area metropolitana.

Per chi non ne avesse già avuto notizia, nel dicembre scorso il sindaco di Milano Giuseppe Sala, per statuto anche sindaco della Città Metropolitana (che ricalca il territorio della vecchia provincia), ha annunciato un piano di forestazione urbana per raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di piantumare oltre tre milioni di nuovi alberi. A tale scopo è stato dato incarico al DASTU, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico, così da “definire le linee guida per la forestazione urbana di Milano attraverso l’incremento delle alberature e di costruire una visione strategica sul ruolo del verde nell’area metropolitana”. I frutti di tale piano si vedranno presto perché già è stata annunciata la prima fase che metterà a dimora 100.000 essenze arboree, dal quartiere Gallaratese al Parco della Vettabbia al Comune di Abbiategrasso.

Lasciamo qui da parte gli aspetti ambientali e focalizziamoci sull’impatto che la cosa potrà avere sull’urbanistica della città. Una quantità così ingente di alberi muterà l’aspetto delle strade, dei parchi, delle zone agricole. Saranno talmente tanti che letteralmente avranno difficoltà a trovare posti dove metterli. Ovviamente mancano ancora i dettagli di questa forestazione urbana, per larga parte ancora in fase di studio, ma possiamo immaginare che contribuiranno a creare il cosiddetto ‘Parco Orbitale‘ attorno al Comune di Milano, creare zone boscose di cuscinetto tra aree residenziali e produttive o tra le infrastrutture, riempire le vie di filari alberati, sia in ambito urbano che in ambito interurbano. Gli alberi da mettere a dimora sono davvero tantissimi!

Proprio la quantità monstre delle essenze arboree da piantumare non ci può, però, esimere dall’analizzare alcune criticità che questo piano rischia di portarsi dietro. Prima di tutto la fattibilità; o, meglio, la capacità di mettere in atto un programma così vasto in appena 10 anni. Per arrivare alla cifra obiettivo del piano, quella degli oltre 3 milioni, bisognerebbe mettere a dimora oltre 300 mila alberi l’anno. L’anno scorso sono stati piantumati nella città di Milano circa 15 mila alberi. Che sono tanti. Ma sono una piccola frazione di quelli che ogni anno si dovrebbero piantumare secondo il piano 2030. Poi c’è il problema dell’approvvigionamento di un numero così grande di essenze arboree: da dove vengono prese? Chi ha la capacità di ‘produrne’ così tante in così poco tempo? Uno sforzo logistico non indifferente. Inoltre bisogna tenere presente degli esemplari che non attecchiscono, che sono solitamente una percentuale non irrilevante; si penserà a rimpiazzarli? Infine il costo. Ovviamente non abbiamo fatto studi in merito e ci limitiamo a ipotizzare una probabile spesa che si aggira sui 300 euro ad albero, che porterebbe il costo complessivo dell’operazione a sfiorare il miliardo di euro, sebbene spalmati in dieci anni. Un costo rilevante. Questo ovviamente senza tenere conto di eventuali sponsor privati che possono contribuire all’operazione (cosa che in parte sta già avvenendo). E sempre prendendo con le pinze questo calcolo che è poco più di un conto della serva e come tale potrebbe rivelarsi totalmente sballato.

Tolti i dubbi che un’operazione tanto ambiziosa ovviamente genera, restiamo convinti che, comunque venga fatta, la forestazione urbana al 2030 sarà una specie di rivoluzione copernicana che cambierà il volto del territorio, migliorando l’ambiente, ma anche le connessioni del tessuto metropolitano. E facciamo il tifo perché veramente possa essere portata a compimento.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


36 thoughts on “Milano | Verde – Nessuno ha davvero capito l’epocale impatto della forestazione urbana al 2030

  1. Anonimo

    Contando i tempi di predisposizione del piano, abbiamo meno 10 anni scarsi a disposizione. Significa piantare almeno 320.000 alberi l’anno. Una bella sfida… ce la faremo?

    1. Anonimo

      320.000 alberi all’anno non è credibile.

      La stagione ottimale per il trapianto dura 5 mesi circa. Anche lavorando 6 giorni su 7 24 ore al giorno, bisognerebbe mettere a dimora 2.200 alberi al giorno!

      Poi è vero che non tutti saranno “alberi”, ma la metà almeno saranno arbusti e siepi, ma mi sembra irrealistico lo stesso, visto che Milano e dintorni non è una valle disabitata e van fatti anche i lavori preliminari di sistemazione. L’anno scorso, per mettere 30 alberi in piazzale Bologna ci han messo due settimane!!

  2. Anonimo

    Ma c’è spazio dove metterli? Tenendo conto degli spazzi occupati dai sottoservizi(e c’è una mappatura precisa?) e dalle metropolitane?

      1. Anonimo

        I parcheggi sono un tema serio. Abbiamo quasi un milione di auto parcheggiate in strada che andrebbero messe in parte sottoterra (ed in parte vendute).

        Far finta di niente è stupido.

    1. Andy

      D’accordissimo con Castelo Ululì. Baluba invece è proprio un baluba. Creare parcheggi e garage per residenti non è un intervento di sinistra o di destra ma una misura intelligente che crea spazio e aumenta la qualtà di vita dei residenti. Oltre a creare spazio per gli alberi.
      Uno dei lati positivi di UF è vedere quante menti grette e senza orizzonti ci siano in giro.

    2. Andy

      D’accordissimo con Castelo Ululì. Baluba invece è proprio un baluba. Creare parcheggi e garage per residenti non è un intervento di sinistra o di destra ma una misura intelligente che crea spazio e aumenta la qualtà di vita dei residenti. Oltre a creare spazio per gli alberi.
      Uno dei lati positivi di UF è vedere quante menti grette e senza orizzonti ci siano in giro.

  3. Wf

    Non ci credo finché non lo vedo…

    Basta annunci.

    E ovviamente tutti questi alberi verranno piantati rigorosamente fuori dalla circonvallazione della 90…

    Finché non vedo zappe e badili per me è solo greenwashing per annunci.

    Mi sto rompendo dei soli annunci.

    1. Lorenzo Lamas

      Purtroppo credo che sarà una sola.
      Dubito anche io che tutti questi alberi saranno messi in “città”.
      All’inizio davo molto credito all’attuale Amministrazione ma devo dire che ora mi sono ricreduto.
      Troppi proclami e realizzazioni che partono con ritardi biblici oppure sono fatte secondo lo stile di una scarpa è una ciabatta.
      Qualcuno dirà che è meglio che niente.
      Altri magari penseranno che ci vorrà un cambio.
      La maggioranza purtroppo non si accorgerà di nulla. Troppa fatica pensare.

      1. Milanese

        Si ciaooo, magari… è già stato difficile (e infatti non lo fanno più) piantarne 90 mila in città, anche contando di piantumare gli orridi parchi agricoli (inutili) che circondano la città non si arriverebbe a quella cifra, dove sta l’inghippo?! Semplice il problema è che solitamente si confonde alberi con piante, i 3milioni saranno piante: fiori arbusti ecc, gli alberi saranno 200 mila compresa l’area metropolitana (se andrà bene)… il centro (dove sarebbe molto più efficace il verde) non credo avrà mai i 90 mila (promessi con Abbado) figurarsi ora che questa giunta ha detto che il centro non è tra le sue priorità… ciaone ai 3 milioni di alberi, inutile illudersi 👋

      2. Anonimo

        Sicuramente è una sola.

        Hanno cancellato il progetto di riaprire i navigli con la scusa che la Regione non finanziava 50 milioni ed adesso spendono un miliardo di euro in 10 anni in…alberi?

        Non è “abuso della credulità popolare” (reato sanzionato dall’art. 661 del cp), ma poco ci manca…

        1. Anonimo

          Verissimo, hanno bisogno di spararle sempre più grosse per tenersi buoni i creduloni che li hanno votati. I navigli riaperti, siiiii, come no… forestazione urbana, evvai,,, la prossima?

  4. Prince

    Io non capisco perché nessuno di voi di urbanfile, parli dello scempio che hanno fatto in viale Forlanini, tra i tre ponti e la tangenziale potevano già prevedere di inserire decine di alberi su tre file, due ai lati ed una centrale, ed invece hanno creato un deserto di catrame con un marciapiede di quasi 500 metri buono solo per gli zingari dei semafori…..

      1. Michelangelo

        Signori nessuno ha mai pensato di sfruttare meno della metà dei soldi necessari a questa operazione per costruire ricoveri per i barboni e i senza tetto di Milano e dintorni naturalmente italiani? Ma quando tornate a casa vostra e vedete persone stipate sotto i portici,negli angoli delle case e si apprestano a trascorrere la notte non vi viene un po’ di pietà non provate compassione? Pensate agli alberi e ai parcheggi ; non auguro a nessuno ma cadere in disgrazia non è cosa difficile di questi tempi.

        1. Elius

          3200000 alberi. Ognuno occupa almeno 5 m fra uno e l’altro o 5metri quadri se messi in un parco. Primo caso 16 milioni di metri cioè 16000 km di strade…nel secondo caso una superficie di 400km per 40….mi sembra incompatibile con lo spazio reale.

  5. Anonimo

    Sono proprio curioso di capire se questo progetto prevede piantumazioni nel centro città che ne ha un bisogno disperato oppure tutti questi able ti per comodità e costi verrà piantata per lo più nei vari parchi agricoli alle porte della città.

    Capite che c’è una bella differenza. Forse è meglio piantarne meno ma piantarli nelle zone che ne hanno veramanetr bisogno e dove la loro presenza migliorerebbe oltre alla qualità della vita e riduzione dello smog anche l’arredo urbano

  6. giuliano

    Grandi annunci e basta tutto quello che è stato fatto sinora sono solo le piazze con dei barattoli di vernice. Di Sala rimarranno solo quelle e pure sbiadite. Non sono in grado di tenere vive le piante nei vasi di fronte alle Centrale figuriamo gestire 3000000 di piante. Ma per piacere un po’ di umiltà farebbe bene a Sala e soci.

  7. Luca

    Cosi, a occhio a me sembra una str…. !! dubito fortemente anche di un solo milione di alberi entro il 2030! Ma se realizzato sarebbe gia un’impresa gloriosa

  8. Paolo

    Aggiungo che se si mettesse a dimora un albero ogni 5 metri, servirebbe un area pari a 1/20 dell’intero territorio metropolitano.
    Meno propaganda e più concretezza. Del resto stiamo già sperimentando l’inefficacia dell’albero per ogni nato….

  9. Milanese

    Si ciaooo, magari… è già stato difficile (e infatti non lo fanno più) piantarne 90 mila in città, anche contando di piantumare gli orridi parchi agricoli (inutili) che circondano la città non si arriverebbe a quella cifra, dove sta l’inghippo?! Semplice il problema è che solitamente si confonde alberi con piante, i 3milioni saranno piante: fiori arbusti ecc, gli alberi saranno 200 mila compresa l’area metropolitana (se andrà bene)… il centro (dove sarebbe molto più efficace il verde) non credo avrà mai i 90 mila (promessi con Abbado) figurarsi ora che questa giunta ha detto che il centro non è tra le sue priorità… ciaone ai 3 milioni di alberi, inutile illudersi 👋

  10. Andrea

    Non condivido per nulla questo approccio che si basa solamente sulla quantità e non sulla qualità degli interventi.

    Non tutte le vie sono da alberare, bisogna considerare anche la mobilità e ricordarsi sempre che gli alberi non incentivano gli automobilisti a cambiare mezzo di trasporto. Un albero con cinque auto parcheggiate intorno non migliora di molto la qualità dell’ambiente urbano.

  11. Enrico

    E’ tutto molto bello. Basta solo ricordarsi che gli alberi non sono pali della luce, e i prati verdi non sono di moquette: Va programmata per tempo, nel lungo termine, tutta la manutenzione, considerando i tempi e i costi che richiede. Altrimenti avremo parchi con l’erba stile savana e piante morte che cadranno in testa alla gente ad ogni temporale.

  12. g

    ma io starei molto attento non solo a quanti alberi piantare e dove…ma anche quali, in quali proporzioni secondo quali principi paesaggistici, urbanistici ed ecologici….poi domandone….la loro gestione e manutenzione????

    mi sembra molto demagogico e populistico dire piantiamo milioni di alberi se non si e`in grado di gestire per bene gia` i pochi o meno pochi esistenti….

    serieta` e strategie ben studiate da team di esperti pluridisciplinari non solo architetti ed urbanisti….grazie

  13. gt

    invece di pensare alle quantita` fuori controllo e da slogan populista e demagogico, pensassero seriamente a dove, cosa e come….

    quali alberi, quale disegno urbanistico e paesaggistico?

    principi ecologici?sezioni stradali ripensate e come?

    gestione e manutenzione??ci sono i soldi? ci sono i giardinieri specializzati?

    Il comune/comuni hanno personale specializzato e mezzi?

    basta con annunci, architetti fuffa che dicono cose che sappiamo tutti da secoli….abc di qualsiasi corso sul paesaggio, urbanistica ed ecologia….

  14. Elius

    3200000 alberi. Ognuno occupa almeno 5 m fra uno e l’altro o 5metri quadri se messi in un parco. Primo caso 16 milioni di metri cioè 16000 km di strade…nel secondo caso una superficie di 400km per 40….mi sembra incompatibile con lo spazio reale.

  15. Cecilia

    Oltre alle questioni poste dall’articolo (soldi, essenze, ecc), c’è da porsi la fondamentale domanda: DOVE? Non mi pare ci sia lo spazio necessario e non si possono convertire i campi agricoli in boschi. Quindi che si fa? Figuriamoci se si abbatteranno residenze o capannoni per far posto agli alberi…. Morale: non si pianteranno i più di 3 milioni di alberi entro il 2030!

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