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Milano | Metropolitane: facciamo il punto sulle nuove fermate

Ritardi dovuti allo stop dettato dal Covid, ritrovamenti archeologici e un cedimento in un cantiere M4. A che punto sono le nuove fermate della metropolitana?

Al già tiratissimo ruolino di marcia della M4, dato anche dallo stop dei cantieri durante i mesi peggiori della pandemia, si è aggiunto ieri un cedimento improvviso in un cantiere in via Santa Sofia, che oltre a far evacuare un palazzo (i danni sembrano comunque lievi) ha fatto preoccupare non poco i tecnici sui tempi di consegna dell’opera.

Ma facciamo un punto su come stanno andando i lavori sulla linea M4, il prolungamento (infinito) della M1 verso nord e dei progetti per M5 in direzione Monza;

M4: la tratta Linate – Forlanini FS doveva essere la prima ad essere inaugurata, ma l’appuntamento per gennaio 2021 difficilmente riuscirà ad essere rispettato. Il collegamento tra il City Airport e la rete delle linee S arriverà forse con qualche mese di ritardo.

Il resto della linea corre piuttosto spedita e con oltre l’80% di gallerie scavate (ci sono ben due talpe in funzione) si conta di terminare i lavori di scavo entro l’estate. Ricordiamo che la tratta centrale, la più delicata, è stata iniziata più tardi rispetto a quelle periferiche, per permettere lo svolgimento di Expo senza enormi cantieri in centro città.

Entro giugno 2022 si potrà viaggiare tra Linate e Dateo – interscambiando con il Passante – mentre alla fine dello stesso anno vedremo i primi convogli arrivare a San Babila – riqualificata dopo i cantieri – dove i passeggeri potranno interscambiare con la linea 1 (la M4 non è molto fortunata in tema di interscambi). Per poter viaggiare sino a San Cristoforo i milanesi dovranno avere pazienza sino a fine estate 2023.

Per la linea blu – questo il colore scelto per la M4 – sono allo studio i prolungamenti a sud verso Corsico e Trezzano e a Est verso Segrate.

M1: le due fermate verso nord continuano nella collezione infinita di ritardi – manco ci ricordiamo più quante volte è stato spostato il termine – e in questo caso per raggiungere il nuovo hub della mobilità a Monza-Cinisello Bettola, con annesso centro commerciale, ci toccherà attendere metà 2023. Forse.

Sono già stati finanziati invece i lavori per portare la linea 1 verso Baggio e quartiere Olmi

M5: è ormai certo il prolungamento della lilla verso Monza, e mentre si studia in maniera più approfondita il tracciato definitivo e il posizionamento delle stazioni, si conta di lanciare la gara per la costruzione entro la prima metà del 2021. Per la M5 è previsto anche il prolungamento verso Settimo, con impatto enorme sulla diminuzione delle auto in entrata anche da quel quadrante della città.

Novità in vista anche per M3, che si vorrebbe portare sino a Paullo e Paderno Dugnano e per la M2 con l’annosissimo prolungamento verso Vimercate. Per la storica linea Verde sono tra l’altro in corso i lavori di aggiornamento dell’infrastruttura, che permetterà delle performance simili a quelle della M1.

Ci piace chiudere con un pensiero di speranza: la linea 6 (e 7)




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


31 thoughts on “Milano | Metropolitane: facciamo il punto sulle nuove fermate

  1. Anonimo

    Serve anche un ammodernamento forte delle linee suburbane S e dei treni regionali lombardi da e per Milano. Con la possiblità di portare la bicicletta, macchinette moderne e possibilità di interscambio treno / metro. Non parlo solo di convogli ma anche di un redesign di stazioni, ammodernamento della rete ferroviaria e della sicurezza, più pulizia e ordine. Milano ha bisogno di ridurre drasticamente il traffico auto per diventare una città vivibile, verde e orientata verso il futuro.

    1. Osservatore

      Bisogna costruire metropolitane principalmente all’interno del comune di Milano con brevi sconfinamenti nelle aree extraurbane ad alta densità abitativa. Inutile portare infrastrutture di trasporto ad alta frequentazione e altissima frequenza in comuni di cinquemila abitanti o in comuni molto distanti anche se popolosi che potrebbero essere uniti al capoluogo regionale tramite ferrovia (per esempio Monza)!

      1. Anonimo

        Concordo.
        A prescindere dalle “lotte di potere” tra Comune, Regione, Trenitalia e Ferrovie Nord – che poi magari fra 10 anni è cambiato tutto – l’investimento sul treno è quello più logico per l’hinterland.
        Anche perchè la metro è satura e allungarla serve a poco se la gente poi non ha spazio per salire in sicurezza. Oltre al fatto che con la metro l’intermodalità con le bici te la scordi. Col treno se ci lavori è invece realisticamente una possibilità concreta.

        1. Anonimo

          Il treno in Lombardia ha ancora ampio margine di miglioramento. Con “pochi” investimenti si riesce a migliorare molto (binari aggiunti, redesign stazioni, nuove biglietterie automatiche ecc). Il treno è un pezzo di soluzione importante (e anche più veloce)

      2. Matteo Belotti

        La ferrovia monza-milano è migliorabile ma esplode di persone, non è un viaggio comodo, la metro può essere un aiuto per togliere gente dalla tratta milano monza migliorando le linee regionali da nord che passano per monza.

        1. Anonimo

          Beh non hai neanche mai provato a salire su un treno della M1 o M5 stracarico alle 8 del mattino… Spendiamo un miliardo di euro per…provare a farci salire ancora più gente andando fino a Monza a caricarla? 🙂

      3. Guipod

        E’ esattamente il contrario.
        Bisognerebbe estendere le MM il più possibile fuori Milano in quanto la fonte principale di traffico sono i pendolari che vengono dall’Hinterland.
        Pensare solo al proprio orticello non è mai cosa saggia.

        1. Joe

          D’accordo con te, Guipod.
          Il difficile e farlo comprendere ai non pensanti, raggruppati in una parte politica che non cito.

  2. Anonimo

    Ma la riqualificazione della cintura sud, le nuove fermate, la circle line come metro?

    Tutto uscito dal radar? Non doveva essere finanziato dall’accordo scali?

    1. Marco

      L’accordo degli scali prevede la nuova stazione di Tibaldi e la sistemazione di quella di Porta Romana. Rfi è attiva su entrambi i dossier e i lavori preliminari sono iniziati su entrambi i progetti. Tema circle line: non esiste l’infrastruttura adeguata ad assicurare la frequenza di una metro (le linee sono già utilizzate per treni regionali e linee S) e risulta tecnicamente poco fattibile la creazione di nuovi tracciati ferroviari per mancanza di spazio

  3. silvani milano

    LO SCAVO DELLE GALLERIE DI M4 E’ ARRIVATO, COME DA COMUNICAZIONE NEL SUO SITO, A DE AMICIS CON ENTRAMBE LE FRESE E LA PRIMA STA SCAVANDO LA TRATTA TRA SANT’AMBROGIO E PARCO SOLARI, A QUANTO PARE SENZA ALCUNA SOSTA A SANT’AMBROGIO, PROBABILMENTE PER RECUPERARE UN PO’ DI TEMPO.

  4. F

    Tra parentesi, il prolungamento della M1 verso Baggio NON passa da Baggio. Se n’è parlato per tantissimo tempo ed ora, dopo anni di studi e di progetti, si è riusciti ad evitare accuratamente il quartiere… La linea, infatti, passerà a sud di Baggio e moltissimi dei nostri concittadini dovranno ugualmente prendere un bus per raggiungere la metropolitana, così come fanno ora per raggiungere Bisceglie. Notare inoltre che la linea in realtà non arriverà agli Olmi, bensì a nord degli Olmi….
    Che dire, cittadini di serie A e cittadini di serie B; si vede che i Baggesi sono di serie B…

  5. Anonimo

    Monza e Segrate sono molto strategiche ed è giusto fare arrivare lì la metropolitana.

    Inutile pensare con la logica dei risicati confini comunali (poco aderenti alla realtà) bisogna considerare l’area metropolitana di Milano.

    Segrate in particolare, se si farà l’alta velocità Milano Venezia può diventare una stazione di porta come Rogoredo. Spero solo che lo stop di Westfield non freni i progetti di prolungamento a Idroscalo/Mondadori e Segrate.

    1. Anonimo

      Nel progetto westfield era coinvolto un imprenditore bergamasco, guarda caso possessore del centro commerciale di orio al serio a bergamo davanti all’aeroporto di orio, quindi un concorrente dello stesso westfield. Tra l’altro l’aeroporto di orio è concorrente dell’aeroporto di Linate e naturalmente i bergamaschi non vedono di buon occhio che l’alta velocità milano-venezia possa portare i passeggeri alla stazione di segrate e da lì con la metropolitana fino al vicino Linate. Aggiungeteci che l’assessore regionale ai trasporti di regione lombardia e di bergamo e si sta prodigando per portare la ferrovia fino a orio. Insomma in parole povere faranno di tutto per impedire che la M4 arrivi fino a segrate e che lì ci sia una stazione ferroviaria per l’alta velocità che consenta il trasbordo fino a Linate. Quello che sorprende è il silenzio di Milano, Segrate, Peschiera, Monza ecc. che si fanno portare via il centro commerciale, i collegamenti aerei e attività economiche, quindi più disoccupazione, da bergamo senza dire nulla.

      1. Sdd

        Difficile accusare Percassi della sospensione del progetto Westfield.
        In seguito al Coronavirus è stata la casa madre a non voler scommettere più su Milano (nonostante gli altri Westfield nel mondo abbiano registrato utili maggiori rispetto alle attese)
        E già prima della pandemia, da quando sono subentrati i francesi, il progetto è stato ridimensionato più volte.

        Inoltre Linate e Orio hanno un diverso target. Linate sogna di essere un City Airport rivolto a utenza business o turismo facoltoso, mentre Orio è pensato prevalentemente per i voli low cost. I due aereoporti possono coesistere con Malpensa.

        È vero piuttosto che la regione tende a penalizzare Milano. Non so se per calcolo politico (fanno la guerra a un sindaco di diverso colore) o per favorire un’idea di Lombardia meno Milano centrica. In ogni caso sbagliano. È giusto approfittare di questo momento favorevole della città.

        Spero che si punterà su Segrate come hub metropolitano est.

      2. Anonimo

        Difficile accusare Percassi della sospensione del progetto Westfield.
        In seguito al Coronavirus è stata la casa madre a non voler scommettere più su Milano (nonostante gli altri Westfield nel mondo abbiano registrato utili maggiori rispetto alle attese)
        E già prima della pandemia, da quando sono subentrati i francesi, il progetto è stato ridimensionato più volte.

        Inoltre Linate e Orio hanno un diverso target. Linate sogna di essere un City Airport rivolto a utenza business o turismo facoltoso, mentre Orio è pensato prevalentemente per i voli low cost. I due aereoporti possono coesistere con Malpensa.

        È vero piuttosto che la regione tende a penalizzare Milano. Non so se per calcolo politico (fanno la guerra a un sindaco di diverso colore) o per favorire un’idea di Lombardia meno Milano centrica. In ogni caso sbagliano. È giusto approfittare di questo momento favorevole della città.

        Spero che si punterà su Segrate come hub metropolitano est.

        1. Anonimo

          E’ giusta la seconda “per favorire un’idea di Lombardia meno Milano centrica”. Semplicemente le risorse sono poche, perdipiù in questo momento, e altre zone della lombardia sono molto attive per portarle via a Milano, perciò sull’hub metropolitano est non aspettatevi nulla di buono, perchè se lo fanno l’accessibilità di Linate via treno da tutta la Lombardia est migliorerà di parecchio, e questo certamente non è visto bene nè dal bergamsco con orio nè dal varesotto con malpensa. I tre aeroporti possono convivere benissimo, fosse per Milano ma bergamaschi e varesotti ci hanno preso gusto spalleggiati da altri poteri italiani e stranieri (contenti della debolezza di Milano) per limitare al massimo Linate e in generale Milano. Per quanto riguarda il westfield fosse stato a bergamo non l’avrebbero cassato così velocemente. A Milano dobbiamo metterci nella testa di inziare a difendere con le unghie e i denti qualsiasi cosa, perchè chiunque appena può ci attacca anche a causa della debolezza politica e istituzionale della città, e anche perchè gli altri fanno comunella contro di noi. Quindi scordiamoci città metropolitana e similari che alla fin fine ci fregano. Inquietante anche che le città dell’est Milano non si lamentino della situazione, per es. di Linate chiuso con danno per le aziende e indotto che lavoravano per l’aeroporto, e westfield bloccato, ma si vede che anche lì ci sono situazioni politiche “anomale”, nel senso che i politici di quelle zone sono stati messi lì apposta per non lamentarsi. A segrate è meglio che si diano una svegliata, primo monitorare che l’hub metropolitano est venga realizzato, secondo fare pressioni per far riaprire Linate e terzo iniziare a intimare a westfiled cosa vogliono fare con tempi precisi, e se non si muovono pensare a un utilizzo diverso per l’area, anche come hub logistico e industria 4.0, anche se non sarà facile toglierlo dalle grinfie bergamasche che ambiscono insieme al varesotto a portare sui loro territori hub logistici e industria 4.0 sottraendoli a Milano.

  6. V

    la M4 a pieno regime porterà 40 mila persone al giorno, per farla tengono la citta’ in ostaggio di cantieri e costi altissimi per 10 anni. ne vale la pena? ne vale la pena fare i prolungamenti?

  7. Wf

    La vera anatra zoppa di tutto il sistema di mobilità lombarda è trenord e la dirigenza attuale di Regione Lombardia…

    A loro i treni non interessano… sono solo spostapoveri… le persone importanti vanno in automobile…

    E i risultati si vedono.
    Con l’attuale classe politica e dirigente Lombardia e trenord non andremo da nessuna parte sul piano mobilità alternativa all’automobile.

    Alle volte mi viene da pensare che siano pagati dalla FIAT…

    1. Anonimo

      In regione però l’assessore bergamasca terzii è attivissima a portare il treno dall’aeroporto di orio al serio a bergamo e a Milano. Stai tranquillo che quando si tratta dei loro territori diventano efficientissimi. Invece il treno s9 che ferma alla fermata Linate forlanini è il peggiore di tutti, sempre in ritardo. Ma lo fanno apposta così nessuno prende il treno per Linate e usano l’auto, o vanno direttamente a volare da orio a bergamo. L’Italia funziona tutto così, se un territorio vuole l’efficienza deve imbucare in regione, nello stato o in altre istituzioni propri uomini e dà lì dare efficienza al proprio territorio e inefficienza ai territori concorrenti.

    2. Si Tav

      Caro Wf, con le poche risorse che lo stato italiano passa alle regioni, c’è ben poco da fare in tema ferroviario. E non solo. Dovresti saperlo, anche se sei un mentecatto di sinistra.
      Il vero punto chiave è l’autonomia della Lombardia, punto per il quale voi scemi del PD avete votato NO.
      E hai pure la faccia di merda di venire qui a parlare di ferrovia…
      Sei un povero fallito

  8. mauro

    Grazie per il pensiero di speranza per la linea 6 . Purtroppo per le ultime giunte di Milano, zone popolari come Quarto Oggiaro /fs Certosa sono solo buone per scaricare centri di accoglienza . Che il popolino si accontenti della stracarica linea bus 57.
    Anzichè pensare solo ai prolungamenti ed al centro, pensino a servire meglio le zone della città più popolose.

    1. Andy77

      Hai ragione prima erano giardini dell’Eden e trattati come tali.
      Mi ricordo la bellezza e la poesia di via Pascarella e come era ben frequentata villa Scheibler…

      1. Anonimo

        Milano negli ultimi anni si è gentrificata mica male, ma non è un buon motivo per lasciare le zone periferiche senza collegamenti seri….

  9. Marco

    Io sono per la M6 Versione A. Apporterei questi singole modifiche: – percorso tra Domodossola e Scalo Romana più periferico di quello indicato (il centro è già ampliamente infrastrutturato – Capolinea Sud-Est a Linate invece di San Donato. Linate ha un potenziale inespresso: quello di diventare un centro Business e Leisure e per il momento purtroppo non lo è

  10. Anonimo

    Secondo me con la M4 in funzione e qualche prolungamento attivo la situazione migliorerà molto a Milano in tema di mobilità.
    La guerra va fatta alle auto, sono troppi gli spostamenti inutili che ancora vengono fatti in auto in città. Le auto vanno fermate fuori, e in città gli spostamenti in auto vanno dirottati su mezzi, bici o semplicemente a piedi. In troppi fanno ancora 500 metri in auto.

    1. Lo turco

      Quindi ci vuoi dire che tu hai monitorato gli spostamenti dei residenti in base alla loro importanza?
      Deduco che tu, anonimo delle 5.13, metta il culo in macchina solo per andare a lavorare, vero?

      1. Anonimo

        No, secondo me non ho monitorato gli spostamenti ma ha deciso lui, come il dittatore dello StatoLiberodelleBananas (Woody Allen, per i più giovani) chi può usare l’auto e chi no.

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