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Milano | Porta Venezia – La nostra passeggiata nell’eclettica Via Eustachi

Ogni tanto vi portiamo, virtualmente, a fare una passeggiata lungo una via di Milano degna di nota. Questa volta vi portiamo a vedere in zona Porta Venezia, Via Bartolomeo Eustachi, dedicata all’anatomista italiano del 1500. Via realizzata nell’ambito del Piano Beruto nel 1889. Le prime case cominciarono ad essere realizzate nel primo Novecento, dotando la strada di un armonioso aspetto di eleganza medio borghese.

La bella via alberata con esemplari di Bagolari, lunga circa 700 metri, comincia da piazza Maria Adelaide di Savoia, dove sino agli anni Trenta vi transitava, su terrapieno, la ferrovia che portava alla vecchia Stazione Centrale di Milano, nell’odierna piazza della Repubblica.

Spiccano le architetture anni Trenta nella piazza, sorte dopo la demolizione del viadotto ferroviario avvenuta tra il 1931-32, come l’Edificio per Abitazioni di Piazza Maria Adelaide di Savoia 5, realizzato dall’Architetto Giuseppe Martinenghi nel 1934.

Pochi sono gli esempi di architettura più moderna nella via, uno di questi, degno di nota è via Eustachi 9. Nell’architettura ricorda un po’ il disegno di Luigi Caccia Dominioni (simile al condominio in via Vigoni 13), purtroppo non siamo riusciti a trovare conferme.

In via Eustachi 6, troviamo la deliziosa Casa Alberci del 1911 progetto dall’ing Ambrosini.

Ma troviamo anche qualche interessante esempio degli anni Trenta come la geometrica combinazione dei due palazzi ai civici 10 e 12, architetto Santo Comolli 1933.

All’incrocio con Via Francesco Hayez e Via Achille Maiocchi si forma una piazzetta senza nome utilizzata come parcheggio, che noi gradiremmo venisse pedonalizzata in parte e magari alberata.

Come vi mostriamo nella nostra suggestione.

La via settimanalmente ospita il mercato ambulante, che come è immaginabile, procura un po’ di guai alle aiuole.

Purtroppo la via è invasa anche dal parcheggio selvaggio, soprattutto quello che invade le aiuole sotto gli alberi, degradando non poco la strada.

Proseguiamo la nostra esplorazione dei bei palazzi della via, come Casa Ravasco e Rocco del 1909, al civico 29 e realizzata su progetto degli ingegneri Antonio Nardini e Giovanni Rocco. Numero ben incorniciato sopra l’atrio da un fregio liberty abbastanza importante. Due putti reggono una gigantesca ghirlanda che prosegue ai lati reggendo le mensole reggi lesene.

Subito vicino si trova Via Eustachi 31, Casa Way. Anche in questo caso l’uso massiccio del cemento per le decorazioni non compromettono la grazia dell’edificio. I balconi presentano anche deliziose ringhiere in ferro battuto. L’ingresso è evidenziato da due figure femminili incastrate nella cornice a fatica, addolcite nella posa, nelle vesti lunghe e leggiadre e da motivi floreali che emergono dalle architetture della cornice del piano terreno. La Casa Way venne realizzata nel 1909 su progetto degli ingegneri Antonio Nardini e Giovanni Rocco.

Quasi tutte le case della via sono state realizzate tra la fine del primo decennio e l’inizio del secondo come Via Eustachi 32 e 35 entrambe del 1913, quella al civico 38, del 1911 tutte in stile eclettico floreale.

Ed eccoci in via Eustachi 38, dove campeggia la targa dedicata al pittore Aroldo Bonzagni.

Aroldo Bonzagni (Cento, 24 settembre 1887 – Milano, 30 dicembre 1918) è stato un pittore, cartellonista, illustratore editoriale, abbandonò presto il Futurismo, cui si era accostato, per tornare alla ritrattistica e al disegno di paesaggi. Visse al civico 38 di questa bella casa di via Eustachi (qui di seguito alcune sue opere).

Ed eccoci all’incrocio con via Plinio e via Stradella dove una decina d’anni fa venne realizzata una bella aiuola circolare al centro dell’incrocio.

Proseguono le architetture del primo Novecento, come via Eustachi 43 realizzata nel 1911. Via Eustachi 45 del 1910 è un bell’esempio eclettico decorato da un bellissimo balcone incorniciato da doppie colonnine che reggono il sovrastante terrazzo. Il civico 46 realizzato nel 1913 e il civico 48 nel 1909 (architetto Achille Manfredini) proseguono questo tratto di via.

Il civico 46 è stato da poco restaurato, e come si vede, è una meraviglia.

Altri esempi eclettici li possiamo ammirare in via Eustachi 49, 51 e 53. Eustachi 49 è l’unica casa in stile neo-rinascimentale, molto bello è il portale in marmo. Via Eustachi 52 realizzata nel 1909 su progetto dell’Ingegnere Alfredo Speroni

Alla fine della via, prima di piazzale Bacone, troviamo una delle case più curiose della via, più che altro per le decorazioni. Si tratta di Casa Limiero, posta ad’angolo che ha l’ingresso in Via Morgagni 40, realizzata nel 1908 dall’architetto Nazzareno Moretti.

La pianta della costruzione copre un’area d’angolo sviluppata con forma trapezoidale. Le torrette, sorrette da angeliche teste femminili, oltre che a rimarcare l’ispirazione medievale, fungono da contrafforti. Rilievi decorano i bovindi le cui formelle in cemento riproducono aquile, girasoli, locomotive, tralicci elettrici e persino l’energia elettrica prodotta con una “Bobina di Tesla”.

Segnaliamo anche piazzale Bacone 2, che include la via sull’altro lato con un palazzo quasi Beaux Arts parigino.

Il giorno che il Comune riuscirà a risolvere il dramma delle auto parcheggiate selvaggiamente sotto gli alberi, forse Via Eustachi guadagnerà in punti bellezza.


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Porta Venezia – La nostra passeggiata nell’eclettica Via Eustachi

  1. Anonimo

    MA che meraviglia, grazie mille… non ci avevo mai fatto caso, bellissime case e grazie per l’articolo bellissimo

  2. Marco

    Bloccato in casa per il covid, oggi mi avete fatto dfare un giro fantastico nella mia via che non conoscevo… Grazie. VI seguo sempre

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