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Milano | Porta Ticinese – La Vetra: ma che schifo di degrado…

A volte mi sembra di essere pedante con questi articoli di degrado, ma ci sono luoghi (guarda caso frequentati dai giovani) a Milano, che convivono col degrado da sempre… dopo aver visto la Darsena, ecco la vicina piazza San Lorenzo e piazza della Vetra. Luoghi tra i più storici di Milano, trattati come latrine (nel vero senso della parola, come si vede dalla foto di un ragazzo che orina contro la basilica senza ritegno). Ma non solo i palazzi sono presi di mira dagli imbrattamuri, ma anche l’antichissima basilica, oramai, è una lavagna per idioti. Questo è un luogo che dovrà sopravvivere per le prossime generazioni, chissà se ci arriverà… Comune, Prefettura e Polizia, pare proprio dimenticarsene.

Io lascio i commenti alle foto, giudicate voi.

Riferimenti fotografici: Roberto Arsuffi

Tag: Porta Ticinese, Piazza della Vetra, Degrado, imbrattamuri

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


33 thoughts on “Milano | Porta Ticinese – La Vetra: ma che schifo di degrado…

  1. Anonimo

    Ci passo spesso ma ormai ci son talmente abituato che manco lo noto più.

    Chissà invece cosa pensa uno che viene a Milano per la prima volta….

    1. Anonimo

      Abito a Milano da 10 anni e luogo in centro più squallido non c’è… Vederlo una volta mi è bastato. Mi auguro che la metro migliori un po’ le cose

    2. Juls

      Ciao, per rispondere alla tua domanda di cosa pensa la gente che viene per la prima volta su Milano ti direi che ogni volta che i miei amici stranieri, o la mia famiglia (si sono straniere), vengono su Milano non capiscono un tale livello di degrado in tutta la città. Ci sta un quartiere, come in tutte le grande città tra l’altro, che sia riempito di scritte, dove i giovani si sfogano un po’, ma purtroppo tutta la città è riempita di scritte, ogni singolo muro ogni saracinesca ogni pallo.. è davvero un un peccato. Se mi permettete di fare il paragone, da dove vengo quando beccano un written la multe è così salata che quasi quasi i genitori (perché spesso si tratta di giovane persone) devono vendere la casa…

      1. Anonimo

        Non so chi scriva sui muri e appiccichi gli adesivi sui pali, ma anche la gente di mezza età ed i boomers bevono birra, ridono e fumano.

    1. Andrea

      Questa cosa di scervellarsi per cercare di categorizzare le persone che sbagliano la trovo veramente una follia da secolo passato.

  2. Andrea

    Ci vorrebbe l’assessorato alla manutenzione oppure un’apposita delega ai municipi.

    Sembra che a Milano si possano sistemare le cose solo una tantum con appalti milionari.

    La buca, lo scarabocchio, la panchina rotta, la fontana che non va, presi singolarmente, sembrano essere problemi troppo piccoli perché un assessorato se ne possa occupare.

    1. Anonimo

      Prevenzione (sorveglianza) e repressione (multe) devono far cambiare atteggiamento ai vandali. Invece dal tono di certi commenti, il degrado è un fatto della vita da accettare e da ripulire.

      Diventa un compito da Sisifo: alla mattina i dipendenti dell’assessorato alla manutenzione ci danno di ramazza e spugna a togliere quanto i giovani e meno giovani imbrattatori lasciano la notte, con un percorso circolare che solo il sopraggiungere della noia nei secondi può interrompere…

      La manutenzione è doverosa per far fronte ad usura fisiologica o danni dovuti a fattori naturali. Se il degrado è causato scientemente ed in modo compiaciuto da idioti, è giusto che i dementi siano colpiti. Senza se e senza ma.

      Guarda la foto dell’orinante contro la basilica e prova a sostenere il contrario

      1. Andrea

        Gli idioti sono fisiologici in una città quindi hai detto bene: “La manutenzione è doverosa per far fronte ad usura fisiologica”.

        1. Anonimo

          No, gli idioti sono patologici e la malattia va curata.
          Anche con dosi di cavallo di mano pesante. Se uno fa i propri bisogni su una basilica (o anche un modesto muro pubblico) va sanzionato.

          Sul traffico e i comportamenti inappropriati, irregolari e illegali degli automobilisti sei meno tollerante. Applica lo stesso metro. Per me entrambi gli ambiti richiedono applicazione delle regole. O la loro abrogazione. Sostenere le proprie cause d’elezione ed ignorare le altre è patetico

          1. Andrea

            Sono tollerante verso gli automobilisti allo stesso identico modo. Non mi stancherò mai di ripetere che i problemi generati dal traffico automobilistico non sono causati da automobilisti maleducati da multare ma dalle automobili stesse.

          2. Anonimo

            I i grandi problemi di chi ha studiato troppo ed ha troppo tempo libero….

            Meno male che UF è più “terra terra” e pragmatico!!!

          3. Anonimo

            E, allora spiegami, sei tollerante verso gli orinanti-sul-muro-della-basilica, mentre il problema risiede nelle vesciche troppo piccole, nei liquidi da bere troppo facilmente disponibili o nella scarsa presenza di vespasiani et simili? E, ovviamente, i tag sul muro sono una conseguenza fisiologica di eccessi di pareti noiosamente in tinta unita e vecchie di secoli, oppure della disponibilità sul mercato di vernice, non degli idioti che si dilettano a sporcare proprietà pubblica e privata con le loro sigle?

            Il rispetto, il civismo e l’educazione sono concetti deamicisiani passati di moda? La responsabilità individuale è un caposaldo della vita sociale e urbana (in tutte le diverse interpretazioni del termine)

    1. Anonimo

      Ma l’AMSA è una vita che è una SpA, e comunque non è realmente privata perché appartiene al gruppo A2A, i cui principali azionisti sono il Comune di Milano e il Comune di Brescia.

      1. Anonimo

        Ok, forse privatizzazione non è corretto, diciamo “cambio di azionista” o “merger”.
        Ma insomma il servizio antigraffiti che di sicuro non faceva tanti soldi, lo ha cancellato in 5 minuti….

  3. Maury

    Totale mancanza di educazione e senso civico, questo è uno dei tanti mali di questo paese e che attraversa tutte le nostre città. Tra l’altro da diverso tempo non mi avvicino più ai navigli per lo squallore che c’è la sera.

  4. Alessandro

    Lavoro lì, sopra i portici “abitati” dai barboni (o diversamente residenti), fino a martedì erano due le tende, una con tanto di esposizioni di “opere d’arte”, cani e quant’altro. Ora c’è solo un ragazzo che dorme sotto un ombrello. Ricordo ancoro quel giorno di giugno che sullo splendore dell’abside in mattoni, è comparsa la firma di quella testa di c… di IAN.
    Stanno costruendo una nuova palazzina di fronte alla basilica, ma soprattutto, immediatamente di fianco alla foto 4, quella con i muri delle case, completamente imbrattati. Proprio ieri, GIURO, ho detto con le mia colleghe: “Chi comprerà questi nuovi appartamenti, saprà cosa gli spetta. Mi domando chi sarà quel pazzo che spenderà una montagna di soldi per ritrovarsi la casa imbrattata, la movida sotto casa e il viavai di barboni, punkabbestia e ubriachi h24.

    1. Anonimo

      …Multinazionali che hanno bisogno di contabilizzare costi per abbattere le tasse, e poi li useranno come foresterie e/o li affitteranno?

    2. Anonimo

      No, dai!
      Andrea sostiene che tutto questo sia fisiologico, e che sia un problema solo di manutenzione. Sai il ragazzo ritiene che i ricchi siano la rovina di Milano e questi comportamenti siano comprensibili se non giustificabili…

  5. walter

    Alla gente piace.Altrimenti protesterebbe in massa.Hanno insegnato loro che ci sono problemi più importanti del decoro.E’ questione culturale.Incredibile che dopo tanti anni non si ponga rimedio.

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