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Milano | Città Studi – Il progetto per riqualificare via Pacini

Come avevamo scritto nel precedente articolo a proposito dello stato in cui versa via Pacini a Città Studi e dell’intenzione del Municipio 3 di riqualificarla quanto prima, ecco che lo scorso venerdì è stato argomento di discussione nel consiglio municipale.

Il progetto discusso venerdì, per quanto riguarda la sistemazione del parterre alberato di via Pacini, dopo i lavori di impermeabilizzazione della M2, si concentra sull’estensione di quello che ha già interessato l’area tra piazzale Piola e via Bazzini . Anche in questo caso, si parla di incremento di spazio pubblico dedicato alla pedonalità, alla salvaguardia del verde e delle alberature, con posa di panchine, tavoli e rastrelliere, nel tratto compreso tra via Ampere e via Capranica.

A quanto pare, il progetto sarà eseguito gradualmente e per fasi successive, accompagnato dalla tracciatura delle strisce blu a tutela della sosta residenti con pass gratuito, questo anche per disincentivare il parcheggio di chi viene da fuori zona (ci sono due stazioni della M2 oltre a autobus e tram).

Alcuni tratti del parterre centrale, nonché alcune aree stradali attualmente impegnate da manovre di svolta, torneranno così finalmente a disposizioni dei cittadini che vorranno usufruirne, contribuendo al salvataggio di decine di alberi che a causa del parcheggio abusivo sulle radici rischiavano di morire presto. Ecco qualche slide che illustra i tempi e i modi del progetto.

Fase 1 da via Ampère a via Teodosio

In questi giorni sono in corso le operazioni di tracciamento della sosta a pagamento, mentre il parterre centrale da via Ampère a via Teodosio, sarà sistemato per diventare una passeggiata pedonale attraverso un intervento “leggero” per il momento, in attesa di un futuro intervento progettuale e strutturale, con la sistemazione del suolo permeabile e il posizionamento di panchine, tavoli e rastrelliere per le bici, naturalmente considerando la presenza di occupazione attuale del suolo (grate di servizio, edicole…), i flussi pedonali e le tipologie di utenza.

Mentre in corrispondenza degli incroci saranno ampliati gli spazi pedonali eliminando svolte ridondanti e aree non regolamentate, garantendo continuità e sicurezza.

Inoltre saranno eliminate le svolte non rilevanti dal punto di vista della viabilità per garantire la continuità del parterre
pedonale centrale che si andrà a creare.

Saranno anche aggiunti alcuni nuovi attraversamenti pedonali per incrementare l’accessibilità del parterre e la permeabilità tra il lato pari e quello dispari della via.

Naturalmente saranno aggiunti anche nuovi stalli di sosta auto e moto e tracciatura della sosta a pagamento per non residenti.

Fase 2 da via Teodosio a via Capranica

La fase 2 vedrà realizzato il tratto che va da via Teodosio a via Capranica e avverrà a partire dal prossimo mese di marzo con durata di 90 giorni. Anche in questo caso vedrà l’ampliamento del parterre, la realizzazione di un percorso pedonale e aiuole verdi con sistemi di drenaggio urbano sostenibile, attraverso un progetto sperimentale coordinato e realizzato da MM S.p.A.

I cordoli esistenti saranno rimossi per consentire la tutela dell’apparato radicale delle alberature presenti. Mentre la carreggiata sarà ridotta a 35 m con inserimento di nuovi cordoli adeguati al nuovo sistema di drenaggio delle acque.

Il parterre sarà caratterizzato dalla presenza di aiuole piantumate con caratteristiche di bioritenzione, ovvero finalizzate alla raccolta e al trattamento delle acque meteoriche drenate dalle superfici impermeabili circostanti.

Il parterre sarà reso accessibile e vivibile con il mantenimento di un percorso pedonale e l’inserimento di arredo urbano.

Il risultato finale sarà, grossomodo, come quello realizzato lo scorso settembre verso l’inizio della via in prossimità della stazione M2 Piola.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Municipio 3

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


60 thoughts on “Milano | Città Studi – Il progetto per riqualificare via Pacini

  1. Fabio

    Ottimo intervento, mi auguro che venga replicato in tante altre vie simili a Milano.

    Unica pecca a mio avviso è il non aver previsto anche una corsia ciclabile per senso di marcia. Già che si fanno le strisce blu per i parcheggi si poteva prevedere di spostarli dello spazio necessario verso il centro della carreggiata e creare così una corsia ciclabile protetta dai parcheggi come in Buenos Aires.

    1. Anonimo

      Benissimo l’area verde.

      Solo speriamo che venga ben mantenuta e sia vietata ai cani che altrimenti ogni santo girno la inondano di piscio in tutti gli angoli

        1. Anonimo

          e allora aspettatevi oltre a quattro stronzini di cane lasciati da qualche sparuto proprietario maleducato anche bottiglie di birra, bicchieri e piatti di plastica, bivacchi alcolici, deiezioni umane, rifiuti e schiamazzi notturni quando avrete la vostra agognata urbanistica tattica sotto casa.
          E tante appassionate partite di ping pong, dimenticavo.

  2. Anonimo

    Bellissimo! Finalmente si tolgono un po’ di svolte per le auto, pericolosissime per i pedoni visto che ormai la vita della gente per quei maledetti automobilisti vale meno di zero.

    E ci vogliono dissuasori e rallentamenti di velocità perché anche nelle vie più strette e pericolose le auto e le moto sono fuori ogni controllo dopo anni di vigili assenti o con non uno ma entrambi gli occhi chiusi.

    Come godo a vedere che si tolgono i parcheggi, andatevene a parcheggiare a pagamento voi e i vostri suv, ci avete davvero rotto.

    1. Anonimo

      Non c’è da stupirsi se il PD con Sala Maran e Granelli hanno vinto le elezioni se il livello di chi li ha votati è quello di Anonimo delle 13:20

      1. Anonimo

        Tutti i sindaci che hanno puntato sul verde e su un freno alle automobili hanno vinto.
        Strepitoso per esempio è stato il risultato della sindaca di Parigi che ha l’ambizioso programma di rendere la capitale francese la più ciclabile d’Europa in pochi anni.
        Forse la gente si sta finalmente rendendo conto anche qua di quanto sia brutta una città-parcheggio o una città-autostrada, e inizia a preferire una città vivibile. E per fortuna aggiungo 🙂

        1. Anonimo

          Peccato che oggi la Hidalgo sia sommersa dalle critiche dei cittadini per il crescente degrado di Parigi, con centinaia di foto postate sui social di cestini straboccanti di spazzatura che nessuno raccoglie, graffiti ovunque che nessuno pulisce, arredo urbano danneggiato che nessuno ripara…

          https://nypost.com/2021/04/07/paris-covered-in-garbage-sparks-hashtag-ripping-anne-hidalgo

          https://www.dailymail.co.uk/news/article-9437545/Parisians-turn-Socialist-mayor-Twitter-campaign-accusing-making-city-rubbish-dump.html

        2. Anonimo

          Infatti i parigini sono inviperiti con la Hidalgo e stanno sommergendo i social di foto con cestini straboccanti di spazzatura che nessuno raccoglie, graffiti ovunque che nessuno pulisce, arredo urbano danneggiato che nessuno ripara…

          Ricorda qualcosa?

          Non posso metterti il link se no non mi pubblica il post, ma prova a googlare “Paris Hidalgo rubbish” e buon divertimento

          1. Anonimo

            Allora perché i suoi avversari non l’hanno battuta? Se googli trovi anche che la terra è piatta. Ma è un fatto che la terra non sia piatta. Ed è un fatto che la Hidalgo sia stata rieletta. Saluti, esperto delle ricerche di cestini traboccanti sul web.

    2. Emanuele

      Tolgono le auto e la libertà dei cittadini di muoversi fuori città. Si usare i mezzi, ma la sera girare a Milano di sera sui mezzi non è sicuro. Tutto questo serve solo per fare vedere che fanno qualcosa è un’esca per le allodole.

    3. Anonimo

      Quanti sono gli appartamenti di residenti nella zona interessata?
      Quanti sono i box di proprietà a disposizione dei residenti?
      Quanti sono i posti auto per i residenti?
      Considerando almeno 1 auto per appartamento andrebbe previsto un parcheggio interrato o autosilo gratuito per i residenti e a pagamento per chi viene da fuori.

      1. davide

        Completamente d’accordo.
        Benissimo e sono d’accordo sulla riqualificazione, sul verde e tutto quanto, ma i residente dovranno pur mettere l’auto da qualche parte, qualsiasi auto sia, piccola o grossa.

  3. Comitato Fuorisede ViaPacini

    Parcheggeremo le auto sugli alberi? Dove pensate che noi studenti fuori sede e lavoratori potremo parcheggiare? Non abbiamo un permesso residenti e il comune di milano non vende abbonamenti mensili e annuali per parcheggiare nei quartieri! È una vergogna!

    Comitato FuoriSede Via Pacini

    1. Anonimo

      Arrangiatevi. Costa troppo? Non è un problema del comune e della collettività. Prendetevi una macchina più economica e con quello che risparmiate vi pagate un parcheggio regolare.

      Come i pedoni si devono arrangiare a fare lo slalom tra le vostre macchine quando devono attraversare la strada sulle strisce pedonali.

      1. V.

        quote: “Dove pensate che noi studenti fuori sede e lavoratori potremo parcheggiare? Non abbiamo un permesso residenti e il comune di milano non vende abbonamenti mensili e annuali per parcheggiare nei quartieri! ”

        Ho il sospetto che il “comitato” sia un troll.

        Il Comune infatti rilascia il permesso “residenti” anche a chi ha solo il “Domicilio” a Milano.
        Se sono fuorisede con regolare contratto di affitto, hanno automaticamente il domicilio a Milano e quindi possono chiedere il permesso residenti a Milano.
        https://www.comune.milano.it/servizi/pass-per-la-sosta-di-residenti-e-domiciliati-a-milano

          1. Anonimo

            Ma guarda, credo che il vero problema sia che il pass per dimoranti ed iscritti all’AIRE costa 250€ all’anno (che è comunque molto meno di un caffè al giorno)

    2. Anonimo

      Indicativo e desolante il commento di Comitato Fuorisede ViaPacini.

      Proprio la mentalità che bisogna combattere, a costo di fare scontenti parecchi automobilisti, convinti che l’auto sia l’unico mezzo possibile.

      Certo, occorre potenziare i mezzi, ma è ora di finirla con le città come concessionari a cielo aperto, aria irrespirabile, traffico e quant’altro.

      Avanti tutta.

      1. Anonimo

        Ma infatti. Anche io vorrei vivere in un quadrilocale e non in un trilocale. Ma non pretendo che il comune mi regali una stanza in più. Invece alcuni pretendono il parcheggio gratis sotto casa.

        Chi possiede una macchina deve essere consapevole che il parcheggio lo deve pagare, come paga la benzina e il bollo. Parcheggi a pagamento non mancano in alternativa al parcheggio sulle radici di quei martoriati alberi.

        1. Anonimo

          Parcheggi a pagamento, che siano box, garage o autosilos, in quella zona mancano e in ogni caso sono altamente insufficienti, sappilo.
          E adesso rispondi come tutti i tuoi sodali che vivono su Marte con la solita supercazzola dei mezzi pubblici, biciclette e monopattini e culinpesanti, forza.

          1. Anonimo

            Se il parcheggio non c’è, te ne devi fare una ragione.

            Lo spazio è quello che è e non può essere dedicato più alle auto che a chi lo vive a piedi.

    3. Va a ciapà i ratt

      L’auto puoi lasciarla a Canicattì o da dove cavolo vieni, venire in treno o in aereo e girare coi mezzi. Se sei studente sei giovane, quindi cammina. La spesa la puoi fare col trolley, a Milano c’è un super ogni 300 metri, e a berti una birra sui Navigli puoi andarci col car sharing.

      E ci mancherebbe anche che il Comune si metta a vendere gli abbonamenti dei parcheggi ai non residenti! L’hai preso per il campo di calcetto??

      Mi piacerebbe sapere in che facoltà studia un* che fa ragionamenti così geniali.

      1. Anonimo

        @Va a ciapa’ i ratt.
        Invece a me piacerebbe vedere un un tuo selfie di quando vai al super col trolley o la birra sui navigli col sharing.

  4. Al

    Era ora! Bravi! Spero realizzino una cosa simile anche in viale Lombardia, la situazione è meno drastica ma altrettanto incivile.
    La zona è fornita molto bene con i mezzi, chi abita in zona a meno di situazioni particolari non necessita della macchina.

  5. Lo

    Finalmente si potrà camminare da Lambrate al Politecnico senza fare slalom tra ammassi di ferraglia, grande miglioramento per tutti gli studenti

  6. Albe

    Togliamo le macchine dal centro della strada e cosa otteniamo? Panchine ed un insulso vialetto tra due carreggiate, neanche la ciclabile…
    Sacrifichiamo 100 posti auto “tollerati” per estetica? Senza nessuna funzione?
    Non potevano mettere tra gli alberi una carreggiata e toglierla da un lato mettendo la ciclabile?
    L’intervento mi sembra in continuità con i soldi buttati in piazzale Piola, un parchetto inutile con marciapiedi stretti ai lati.
    Se le macchine le togliamo dai punti meno accessibili a pedoni, bici, dehors non andiamo da nessuna parte.
    Il comitato secondo me è un troll… ogni universitario che si rispetta gira con i mezzi e, ormai, col car sharing. Se non risiedi, niente striscia gialla.

    1. Comitato Fuorisede Via Pacini

      Come Comitato dei Fuorisede di Via Pacini ci opponiamo a questo restyling scanzonato che penalizza residenti e non residenti.

      Gia ora ci vogliono 45 minuti per parcheggiare figuriamoci senza quei parcheggi.

      L’unico parcheggio a silos in via pacini è caro a sassate sicuramente dei privati stan spingendo per far mettere le macchine li.

      Ci fosse stata una pista ciclabile in mezzo al viale ancora ancora invece si usa uno spazio che non verrà utilizzato da nessuno per 8 mesi freddi l’anno con panchine che marciano all’aria aperta sotto alberi che ti possono cadere in testa.

      Il minisindaco della circoscrizione non otterrà più un voto se va avanti con questa insulsa qualificazione che scontenta tutti.

      Anche il Politecnico si oppone a questa scellerata politica contro gli studenti.

      1. Anonimo

        Anche il politecnico? Chi? Quando? Che titolo hai per parlare a nome del politecnico?

        Se non puoi permetterti qualche euro per un parcheggio come fai a permetterti un’automobile, con tutto quel che costa?

        Eppure se fai davvero il politecnico una calcolatrice dovresti saperla usare.

      2. S

        Ai miei tempi i fuori sede avevano a malapena una bici, ora girano tutti in auto. O forse sei un troll e il comitato è formato da una sola persona, tipo il Codacons… 😂

        1. Anonimo

          Si stava meglio quando si stava peggio.
          Quando avevo la tua età saltavo i fossi per il lungo.
          Qui una volta era tutta campagna.
          Ah… i giuin…

  7. Rocs

    Piazza piola ho provato ad attraversarla e sono rimasto incastrato… giuro che non capisco come mai non abbiano fatto un uscita con strisce pedonali dai lato opposto della strada, venendo da pacini Praticamente è un parco per i cani fine a se stesso. Mah. Bene per la riqualificazione di via pacini comunque. Ora è veramente troppo troppo “selvatica”. E valgono comunque tutti gli altri commenti che ho fatto sotto il post precedente su stesso tema…

  8. Wf

    La cosa bella di questo progetto è che lo faranno.

    Indipendentemente dai commenti su questo blog.

    😄😄😄

    E sarà un pezzo in più verso la città a misura dei pedoni.

    Time is changin’!

    1. Anonimo

      Due son le cose di cui Wf non capisce un tubo: i parcheggi e le citazioni.

      Rimanendo sulle citazioni, dopo mesi di storpiature del latino, adesso si passa all’Inglese. Con i medesimi comici risultati, ovviamente.

      La citazione corretta dalla canzone di Bob Dylan è:
      “The Times They Are A-Changin’ ”

      o se preferisci “times are changing” ma comunque al plurale.

  9. Rocs

    Ma il pezzo che va da via capranica a piazza bottini? Non se lo fila nessuno? Praticamente stanno rifacendo tutta via pacini tranne quel pezzo…

  10. Giulia Garbi

    FINALMENTE! La parte centrale alberata di via Pacini davvero è allo stremo. E la via è degradata molto con i lavori della metropolitana. La zona verde centrale non si può vedere con le auto oarcgeggiate sulle radici degli alberi, sempre più sofferenti. Quindi era l’ora! Ma riguardo alllo specifico del progetto mi chiedo come mai non si sfrutti questa risistemazione della parte alberata per realizzare una pista ciclabile che, incomprensibilmente, manca in Citta Studi che invece merita un collegamento sia verso Loreto/Buenos Aires che verso le aree verde ad est, Parck Lambro/Martesana e Parco Forlanini. Grazie per tutto il lavoro che fate per tutti noi.

      1. Andrea

        È più facile trovare consenso promettendo spazi pedonali colorati dove i bambini possono giocare e gli adulti possono parcheggiare invece di una ciclabile.

        Inoltre se prometti la ciclabile poi devi veramente liberare via Pacini da Piola a Lambrate per far sì che sia utile, se invece prometti il progetto pedonale dell’articolo, puoi anche riqualificare 100 metri e dire che qualcosa l’hai fatto.

        A parte qualche assessore, ho idea che in comune siano in pochi quelli veramente convinti che le auto si possono ridurre. Siciramente è un argomento che porta voti ma realizzarlo è un’altra cosa.

        Andando avanti così c’è il rischio che le auto che non si riescono più parcheggiare siano quelle degli assessori stessi.

      2. Anonimo

        Ma siete sicuri che poi non ci sarà il percorso ciclabile nel parterre centrale?

        In fondo bastano due strisce di vernice. Esattamente come c’è da più di 15 anni in Corso Lodi e funziona benissimo.

  11. Mauro

    Avevo visto un progetto precedente che prevedeva la pista ciclabile che andava dalla stazione di Lambrate a Piazza Piola e probabilmente anche lo spostamento del mercato di via Ampere in via Pacini sull’ aiuola. Mi sembrava anche abbastanza sensato.

  12. Paciniana

    Altra occasione per aumentare il degrado del quartiere. Questo restyling a buon mercato non fa altro che aumentare il bivacco diurno e notturno e la movida. Nesuno pensa veramente al benessere dei residenti, ma ci sono solo e soltanto interessi economici. Perché non chiedete ai residenti diel tratto Piazza Piola – Via Bazzini quanto sono felici della “riqualificazione”? Io ci abito e posso dirvi che il 90% preferiva i parcheggi.

    1. Anna

      Ci abito anch’io. Affacciarsi su un parcheggio è sicuramente più avvilente dì una purché ben misera riqualificazione. Chi autorizza gli automobilisti a rimuovere le transenne per parcheggiare? Possibile che i vigili non diano multe? Basterebbe una segnalazione da parte dì chi non è d’acvordo

  13. Anna

    Forse mi sono espressa male. La segnalazione potrebbe essere un primo passo per disincentivare parcheggi abusivi (sui marciapiedi) e rimozione delle transenne

  14. Fiorella

    Riqualificazione?! Un campo di ghiaia polveroso, inutile ed impraticabile per le carrozzine, decine di tavoli da pic nic in mezzo allo smog, bidoni di plastica neri con gli ulivi dentro. La tensostruttura dell’Escobrillo che sembra sia arrivato il circo in città.
    Un degrado ed un cattivo gusto che non dovrebbero nemmeno avere il coraggio di proporre. Fa cagare e infatti ci portano i cani. Grazie Sala, ne avevamo proprio bisogno…

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