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Milano | Civiltà – Abbiamo perso il senso civico?

Forse ve ne sarete già accorti anche voi di quale sia la situazione ormai insostenibile della parte di città dedicata ai pedoni a Milano, i marciapiedi.

Lo abbiamo già ribadito mille volte, i MARCIAPIEDI dovrebbero esser dedicati al cammino dei pedoni, ma a Milano ormai sembra più il luogo dove parcheggiare qualsiasi mezzo a due o più ruote (senza contare l’uso smodato di altri oggetti ingombranti) .

Automobili, moto, motorini, scooter, biciclette e monopattini ormai sono diventati ostacoli per chi vuole caminare sui marciapiedi. Non menzioniamo quelli che sono in movimento e spesso sfrecciano senza curarsi minimamente del luogo su cui si trovano, il marciapiede.

Naturalmente questi sono i problemi di noi pedoni che non abbiamo impedimenti particolari, pensiamo a chi ha anche un passeggino, chi ha problemi di deambulazione, chi non vede. Ormai una città e una situazione incivile, dove le regole non esistono.

Il rispetto per tutto, comprese chiese, monumenti e ingressi si è perso per sempre.

Il passaggio pedonale più basico, già compromesso spesso dallo stesso arredo urbano del Comune, a volte discutibile, diventa un percorso ad ostacoli come quello di Mario Bros.

Poi ci sono i “geni” del parcheggio, i quali manco si curano di dove lasciano il mezzo, posizionandolo proprio in modo provocatorio, impedendone o rendendo difficoltoso il passaggio ai pedoni, fregandosene completamente degli altri.

Secondo noi, il Comune dovrebbe IMPEDIRE A QUALSIASI MEZZO IL PARCHEGGIO SUL MARCIAPIEDE, a prescindere. Piuttosto dovrebbe creare spazi appositi ai lati, come succede nei paesi civili.

Ci vuole più rispetto, per tutti, cosa che troppo velocemente sta sparendo.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Marciapiedi, Arredo Urbano, Mobilità, Decoro, Degrado, Civiltà, Moto, Motorini, Parcheggio Selvaggio




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


80 thoughts on “Milano | Civiltà – Abbiamo perso il senso civico?

  1. gaetano

    abbiamo perso anche i vigili urbani e l’AMSA… tra la maleducazione della gente e l’assenza del comune siamo messi proprio male.

    1. Anonimo

      Sulla fruibilità dei marciapiedi, non dimentichiamoci il SALTO DEL PISCIO DI CANE, necessario ormai ogni 3 metri.

      Ormai è più igienico camminare per strada che sui marciapiedi…

        1. Vast

          No, il problema è che non ci sono più le sanzioni, per motivi elettorali e di consenso. Fuori casa mia c’è una fila perenne di auto in sosta irregolare, in parte sul marciapiede in parte sulla carreggiata: hai mai visto un vigile? E quando parcheggia il primo, subito gli altri gli vanno dietro, capendo in qualche modo “che si può”

        2. Anonimo

          @ anonimo 20:38
          Nel merito, vuole davvero negare l’esistenza del problema piscio di cane sui marciapiedi? Oltre al senso civico, abbiamo perso anche l’oggettivita’?

          Non mi piacciono certo bici e moto sui marciapiedi, ma il piscio di cane e le cacche più o meno raccolte sono anche peggio

    2. Anonimo

      Chi? Quelli che in servizio in Accursio camminano sulla ciclabile di viale Papa guardandoti storto se suoni loro? O che con le strisce blu al Portello non c’è mezza macchinetta quindi multe zero?
      Capite dov’è il problema?

      L’AMSA a cui segnalare la sporcizia in parchi e vialetti solo tramite app, e poi vedi gli addetti cazzeggiare a tempo perso anziché raccogliere. Ma per favore.

  2. Anonimo

    Mancanza di senso civico e soprattutto mancanza assoluta di controlli. Lavoro in una zona servitissima dai mezzi, una mia collega che abita in una zona altrettanto servita dai mezzi viene a lavoro DA UN ANNO in auto e parcheggia sulle strisce gialle senza averne diritto. In UN ANNO ha preso DUE MULTE. ‘Mi costano meno dell’abbonamento!’. Di cosa stiamo parlando?!

  3. Paolo

    Abbiamo perso anche la fiducia e il rispetto nei confronti del sig. Sala (che pare sia il nostro sindaco) e degli assessori che hanno a che fare in un modo o nell’altro con questo problema. Assoluto disiteresse, silenzio, fancazzismo. Una compagine di imboscati, come i sedicenti “vigili” che paiono vigilare solo a guardarsi bene dal compiere gli atti dovuti. Quanta bella gente!

    1. Ale

      Garda che I predecessori di dx non solo non han fatto nulla ma hanno ufficialmente autorizzato i molti luoghi il parcheggio a cavallo del marciapiedi, di fatto alimentando la cultura del marciapiedi/parcheggio.
      Cambia argomento e stai sereno che ci sono 4 anni prima delle prox elezioni

    2. Luca dalla prima

      Scusa, ma a me risulta che il problema sia trasversale a tutte le giunte che si sono succedute da qui a quasi 30 anni. I vigili c’erano quando ero piccolo, poi sono spariti dalle strade. Io ad esempio me lo spiego con motivi di salute degli stessi vigili che per norme di sicurezza sono stati tolti dalle strade… boh vai a capire….

      1. seconda

        In realtà rispetto a 30 anni fa è cambiato il mondo.

        Prima per fare una multa dovevi compilare un lungo verbale con la carta copiativa pieno di informazioni pena la nullità.
        Adesso basta una foto con un apparecchio elettronico e di multe nel puoi fare anche 20 al minuto. Esistono anche sistemi che in automatico sanzionano la sosta in doppia fila e dove c’è il divieto di sosta e di fermata, semplicemente passando con l’auto di servizio e appositi apparecchi.

        Certo, basta volerlo fare e investire per implementare i sistemi. Non occorre spedire due battaglioni di vigili a piedi per tutta Milano ogni mattina o lamentarsi che i vigili son sempre a fare altro.

    3. BT

      questa è la verità assoluta.
      si occupano solo degli immobili e degli sviluppi senza badare al concreto.
      sperano di lucrare ma della buona amministrazione non sanno nulla.
      il diavolo è nei dettagli e, nei dettagli, milano è un cesso.

      sala approva normative pensando di governare sull’universo mondo invece che guardare il fazzoletto che ha da gestire.

      comunque SE ALLARGHI I MARCIAPIEDI E RESTRINGI le CARREGGIATE la gente poi lui usa, sposti solo il problema.

  4. Anonimo

    Per questo scempio dobbiamo ringraziare il peccatore originale, ovvero il mitico Albertini il quale decise di rendere REGOLARI i parcheggi sui marciapedi. Quindi ora ci ritroviamo vie strettissime dove il marciapiede deve essere condiviso dalle strisce per i posteggi, e di conseguenza dalle auto. La cosa assurda è che ancora viene esaltato come quello che voleva risolvere la situazione posteggi. Un aiutino: il problema parcheggi non si risolve aumentando posti auto in città, ma DIMINUENDO IL NUMERO DI AUTO.

  5. Maurizio

    Non si può perdere qualcosa che non si ha mai avuto. Purtroppo noi italiani non brilliamo per senso civico, abbiamo tanti altri pregi ma il senso civico non ci appartiene. Pensiamo sempre di essere più furbi degli altri e questo ci condanna. Poi la totale assenza delle istituzioni, come detto giustamente dagli altri intervenuti, non aiuta…

      1. Vast

        No, il problema è che non ci sono più le sanzioni, per motivi elettorali e di consenso (e quindi la colpa è dei sindaci eccome) Fuori casa mia c’è una fila perenne di auto in sosta irregolare, in parte sul marciapiede in parte sulla carreggiata: hai mai visto un vigile?

    1. Wf

      È il boomer italiano medio che essendo un bambino viziato vuole fare sempre il ca.. che gli pare.

      Parcheggiare dove gli pare sui marciapiedi, incroci, strisce pedoali, disabili, etc.

      Bambinoni viziati dal boom e rincoglioniti mediamente.

      Non seguono le regole.

      1. V.

        Dubito che la montagna di moto, motorini, bici e monopattini che si vedono alla rinfusa sui marciapiedi in questo articolo, siano proprio tutti dei “boomer”…

      2. Anonimo

        le assicuro che ai boomer fanno ottima compagnia le generazioni X, millenial, Z. La generazione alpha ancora non è coinvolta ma solo per motivi anagrafici.
        Cordialmente
        un boomer.

    1. Anonimo

      Dai Artemio, vai a dormire. Come se prima la città non facesse già schifo. Almeno da Pisapia in poi sono intervenuti su diverse piazze e vie. La situazione dei controlli non è MAI stata adeguata al numero di auto in città.

    2. Anima

      Sala non era sul pezzo durante il primo mandato e ora è decaoarecido, i vigili sono assenti in città, forse lavorano in smart working. Sono presenti solo nei mercati rionali … chissà perché!!!!

  6. V.

    Ma nelle mitiche “città del Nord Europa”, come fanno ad evitare che moto, motorini e bici parcheggino alla qualunque sul marciapiede?

    E non ditemi che è (solo) “senso civico” perchè allora non si spiegherebbe come mai contro le auto mettono giganteschi paracarri ovunque…

    1. J

      ma non c’é bisogno di andare nel nord Europa. Basta la Spagna o il Portogallo o anche, perché no, qualsiasi altra citá italiana che mediamente é messa meglio di cosí.

      Avendo abitato per anni ad Amsterdam posso dirti che lí praticamente nessuno possiede una macchina. E’ quasi impensabile muoversi all’interno della cittá in macchina perché ci sono pochi parcheggi.
      Chi viene da fuori viene in treno. Nelle poche occasioni in cui si va in macchina si parcheggia nei (pochi) parcheggi a pagamento.
      Se si parcheggia nei parcheggi (tutti a pagamento per una media di 4/5 euro all’ora) a lato strada senza pagare é praticamente certo prendere la multa (usano molto i controlli con pattuglie su macchine dotate di telecamera).
      Parcheggiare sui marciapiedi con piste ciclabili (quasi la totalitá) é impensabile perché nel giro di 2 minuti saresti assalito da decine di ciclisti. Se lo fai dove non ci sono piste ciclabili saresti sicuro di a) dover litigare con qualsiasi passante che ti piglierebbe a maleparole b) arriverebbe una pattuglia nel giro di mezz’ora che rimuoverebbe la macchina o le metterebbe le ganasce.

      Il sunto é che ci sono troppe macchine, e troppi pochi controlli. Se la situazione si vuole cambiare bisogna rendere sia il possesso di auto che la circolazione di auto piú disagevole.

    2. Nadia Valcarenghi

      Forse perché non hanno 61 auto ogni 100 abitanti e lo spazio risparmiato è adibito ai più civili mezzi a due ruote

      1. _

        Non so voi, ma io voglio far sparire le auto in sosta per allargare i marciapiedi, mettere le ciclabili, consentire i tavolini fuori, alberare le strade.

        Non per parcheggiare 4 scooteroni al posto di una turbodiesel 🙁

        1. BT

          esatto.
          l’abuso di spazi pubblici occupati da locali che dovrebbero usare, come coperti, solo quelli dei locali che affittano deve finire.

          ORA

  7. Franky

    Allora vogliamo parlare, oltre all’inciviltà ormai inarrestabile, dell’altrettanto censurabile atteggiamento di Sala e delle da lui dipendenti varie entità preposte in merito al più che tollerato direi consentito posteggio dei vari mezzi in sharing ad ostacolare i percorsi pedonali come documentato in foto. Infatti i mezzi vengono piazzati ad arte dagli addetti delle società concessionarie pensando così di incrementare i noleggi. E nonostante sia espressamente vietato. Ma pensiamo che x far ridere i polli è stato fietato il fumo x strada. Poi venite in corso como dopo mezzanotte ed in effetti non si fumano sigarette ma si fuma e sivende altro …. grazie al Sindaco ed ai suoi assessori

  8. R

    Situazione allo sbando. A Milano si stanno rifacendo molti palazzi, si sta costruendo qualche bel grattacielo e si sta piantando qualche albero (alleluia!) ma rimane LA SOLA E UNICA CITTÀ D’EUROPA dove si può parcheggiare sul marciapiede e di conseguenza percorrerlo tranquillamente in macchina facendo spostare pedoni con passeggini e carrozzine, anziani etc. La fotografía dei marciapiedi è questa e il resto viene di conseguenza. Nel disinteresse e nell’anarchia più totale. Senza speranza.

  9. Anonimo

    Città abbandonata a se stessa.. da anni e alla maggior parte della gente neppure lo nota!
    Ma… Il comune dov’è ??

  10. Ale

    Una nota positiva di queste foto è che si vedono anche le bici.
    Poi inutile usare la ridicola classificazione automobilisti, scooteristi o ciclisti. Esistono solo civili e incivili e non dipende dal mezzo di trasporto usato.

    1. Federico Meneghin

      Abito a Milano, e mi muovo quasi esclusivamente in bicicletta.
      Molto spesso sono stato costretto a parcheggiarla in posti oggettivamente di intralcio o comunque inadatti, semplicemente perchè mancano i parcheggi.

      L’unico modo per non farsi rubare la bicicletta è legarla al telaio, e quindi a un palo o qualcosa di simile.
      Nemmeno le rastrelliere vanno bene, perchè vincolano la ruota anteriore che si può staccare facilmente.

      Bisogna uscire dall’equivoco della mobilità sostenibile, per cui si vogliono le biciclette ma non si fanno i parcheggi, si lascia il pavè e si permette ai pedoni di camminare sulle piste ciclabili.

      1. BT

        ESATTO.
        i parcheggi per bici non hanno senso neppure come forma.
        ma chi lega le ruote? fammi legare il cannello, no?
        sono introvabili anche i pali decenti e non scardinati.
        cmq mi hanno rubato di tutto: sellini, ruote anteriori col mozzo e mai trovato nulla di nulla.

    2. Wf

      Inutile la ridicola classificazione tra martello di gomma, pistola, fucile, bazooka o bomba atomica.

      Esistono solo incivili e il danno causato non dipende dal mezzo di offfesa usato.

  11. LF

    Macché nord europa. Provate a parcheggiare in divieto di sosta in una grande città spagnola, se non vi multano entro un’ora è la vostra giornata fortunata, All’estero c’è questa strana mania della polizia locale che gira la città e fa le multe. In Italia (non solo a Milano) non si capisce che cosa faccia…

  12. Anonimo

    Qualche giorno fa ho percorso via Durini, una cosa indecente a dir poco.
    Queste sono le cose da risolvere e che sono basilari e fanno parte del decoro urbano! poi ci si può preoccupare di altro ma il fatto che ormai a Milano la gente non nota più nulla.
    Sindaco SVEGLIAAA

  13. Anonimo

    Automobilisti e scooteristi hanno ragione alla fine. Se possono parcheggiare impunemente e gratis ovunque perché non farlo? Per gli anziani, i disabili, i genitori con passeggini? Chissene.

    Mi chiedo perché si buttino via tanti soldi pagando gli stipendi dei vigili e delle forze dell’ordine in generale, visto questo andazzo legalizzato.

  14. Anonimo

    Adesso che le automobile non dovranno più esporre il tagliando residenti per posteggiare sulle strisce gialle sarà anarchia totale. Già prima vigili e controllori ATM si vedevano con il lumicino, adesso non oso pensare a con che flemma controlleranno le targhe delle automobili una ad a una …

  15. Anonimo

    In almeno metà delle foto, non c’è proprio niente di grave che non va e nessun serio intralcio. D’altronde avete fatto 30 foto a biciclette e monopattini (spero che, con grande senso civico, avete raccolto quello che era a terra, e vi sarete resi conto che non ci è voluto molto!), e nessuna alle auto che occupano e intralciano ben di più, bel miracolo.

    1. Anonimo

      “In almeno metà delle foto, non c’è proprio niente di grave che non va e nessun serio intralcio” ?!?!

      Questa è la prova provata di come ciclisti e scooteristi si sentono in diritto, a fronte delle loro convinzioni tipo la mobilità ecosostenibile o salvare il mondo dal cambiamento climatico, di poter fare quel cazzo che vogliono perché ” in ogni caso le auto occupano più spazio”.

    2. Andrea

      In molte foto il passaggio ai pedoni è comunque possibile ma l’intralcio rimane, il marciapiede non deve essere un percorso ad ostacoli. Se sto camminando con una persona al mio fianco io e lei dobbiamo continuamente adeguare il nostro percorso per evitare la ruota posteriore di una bici o il portapacchi del motorino.

      Nella foto 14, per esempio, la signora col passeggino può passare, i due signori in secondo piano incece se volessero passare dovrebbero attendere che la signora sgomberi il “corridoio”.

  16. Andrea

    Decenni di politiche pro auto portate avanti fino al punto di eleggere giunte espressamente pro auto e contrarie alle alternative.

    Questo ha impedito al comune di costruirsi un know how su come sviluppare la mobilità della città e dunque i pochi servizi che vengono creati con tanta fatica e sempre litigando con chi vorrebbe che lo stesso servizio fosse esteso anche alle auto (tutto ciò che non è per le auto toglie spazio alle auto e dunque è contro le auto), spesso hanno difetti che in alcuni casi addirittura ne disincentivano l’uso.

    Il Comune si ritrova dunque a costruire il know how con 40 anni di ritardo rispetto ai citati paesi del Nord e allo stesso tempo deve fare i conti con diverse correnti politiche che ancora dubitano dell’utilità di definire e imporre delle priorità ai diversi mezzi di trasporto.

    “Ho diritto di scegliere mezzo di trasporto che preferisco e ho diritto di fare ciò che fanno tutti gli altri, se me lo impedisci o se avvantaggi solo gli altri vuol dire che porti avanti la tua ideologia contro il mio mezzo di trasporto”.

    1. Anonimo

      Sono ormai più di 10 anni che a Milano non si parla di altro che di “mobilità sostenibile”. Mai visto nessuno scendere in piazza contro le rastrelliere per le bici.

      Eppure quante ne vedi? Quante ce ne sono sui Navigli o a Brera o nelle zone della movida?
      E poi abbiamo tutte le bici legate ai pali a ostruire il passaggio.

      Meno parole e più fatti.

      1. Andrea

        La parte politica contraria allo sviluppo della mobilità sostenibile non è mai stata avvezza alle manifestazioni, è molto più brava a fare lobby e mettere i bastoni tra le ruote nei vari consigli e assemblee.

        Se da un lato abbiamo una giunta che realizza interventi poco convincenti o addirittura progettati male, dall’altra c’è gente che non ha ancora compreso l’importanza di investire e impegnarsi su di essi (“tanto i milanesi la bici non la useranno mai”) o addirittura c’è chi quegli interventi non li vorrebbe proprio ed è solo contento se qualcosa va storto.

          1. Andrea

            Guarda non mi stupirei per nulla se scoprissi che B oggi tiene nascosta nel cassetto la tessera del PD.

            Gli italiani sono sempre stati bravi a saltare sul carro del vincitore.

          2. Anonimo

            Guarda che non e’ obbligatorio postare anche quando non hai niente da dire di intelligente ( e ti capita spesso)

  17. Anonimo

    Qui ci sono due parti:

    – Gli utilizzatori dei mezzi
    – E chi ne permette tale utilizzo

    Qui si parla di moto, scooter e affini, bici ma la stessa cosa vale per le auto.
    Qui manca il controllore che “ricorda” le norme che poi non sono altro che quelle di decoro urbano e in altri casi del codice della strada.

  18. Anonimo

    Il messaggio che viene trasmesso è talmente chiaro: fate quello che volete!
    Ormai Milano è zona franca ma è evidente che alla maggioranza va bene così.

  19. Gian Paolo

    Io credo che sia sbagliato considerare problemi: l’inciviltà diffusa di chi parcheggia sui marciapiede, l’assenza di controlli e sanzioni, la mancanza di parcheggi e box, il costo elevato di mezzi e taxi, l’nsufficienza delle piste ciclabili. Credo invece che, allo stato attuale, l’assenza di controlli e sanzioni, ovvero la tolleranza totale verso il parcheggio selvaggio, sia la causa e gli altri siano effetti, nel senso che la prima amplifica i secondi e li rende irrisolvibili.

  20. Gluck

    Senso civico? Milano come tutto il resto d’Italia e’ il terzo mondo. Per chi volesse approfittarne, ho amici che buttano a terra i motorini e fanno finta che gli siano caduti addosso. Fanno denuncia e si portano a casa tanti bei soldini.

  21. Anonimo

    È solo volontà politica. Non si vuole minimamente scalfire lo status quo perché conviene così.

    Avessimo assessori coraggiosi e lungimiranti come questo in pochi anni le cose potrebbero davvero cambiare:

    https://www.bikeitalia.it/2022/05/05/intervista-a-assessore-di-parigi-christophe-najdovski-che-vuole-diminuire-sempre-piu-il-numero-di-auto/

    Parliamo di Parigi, non di una cittadina olandese. E ok, Parigi ha tante metro, ma anche Milano non è da meno e le sta potenziando.

    Il concetto chiave è sbarazzarsi delle auto per dare spazio a chi vive la città. Un nostro primo step potrebbe essere sbarazzarci di 1 parcheggio auto su 5 per convertirne parte in spazio pedonale, parte in piste ciclabili, parte in parcheggi per bici (ci stanno 12 bici nello spazio di 1 auto) o per moto (ci stanno 6 scooter nello spazio di 1 auto).

        1. Anonimo

          Il Comune ha tutti i poteri per sostituire un po’ di parcheggi auto con stalli bici e moto: i dehors dei locali ci ha messo niente a metterli al posto dei parcheggi….

  22. Vast

    Penso un po’ il contrario, che invece servirebbero più parcheggi. Le auto sono indispensabili, diciamolo, per lavoro, la famiglia, la spesa, le vacanze… Se però non c’è posto dove metterle, inevitabilmente saranno in sosta irregolare. Quindi: più parcheggi; e più multe

    1. Anonimo

      Ma no, così facendo è come curare l’obesità aprendo nuovi fast food.

      Domanda semplicissima: dove li creeresti tutti i parcheggi per soddisfare la domanda? La nostra città è densa, potresti creare solo parcheggi sotterranei ma chi li paga, costano mediamente 30-40.000 euro e servono 15 anni per aprirne uno. Non ce la si fa.

      La soluzione più veloce e economica è disincentivare il possesso di auto che sono spesso inutili. Quante auto usate 1 volta a settimana occupano prezioso spazio pubblico? Quante ne elimineresti anche solo facendo pagare 50-80 euro di sosta in strada al mese anche ai residenti? Abbiamo così tanto bisogno di tutte ste auto ammassate ovunque così sottoutilizzate?

      1. Albe

        Solito commento ignorante. Fate un conto dei nuclei familiari di Milano, dategli una macchina a testa e piazzatele in strada, toh i parcheggi non bastano!
        Non bastano perché c’è chi viene da fuori, chi la usa per girare perché la trascina-poveri è da barboni ma alla fine i posti sono comunque pochi anche per I soli residenti e non vedo niente di sbagliato nel consentire ad un privato di prendere un volume in concessione, curare tutta la messa a verde superficiale e vendere box a prezzi di mercato con prelazione per residenti e semplici regole antispeculative. Non vedo perché avrebbe interesse a metterci 15 anni a costruirlo o perché mai dovrebbe fissare un prezzo con cui poi non riesci a venderli.
        Costruirlo alla comunità non costa niente, forse l’ingombro del cantiere compensato da future aree più fruibili. Poi magari tutti ci accorgeremo che possiamo vivere senza una macchina lasciata in garage per il 90% del tempo e allora? Intanto svuotiamo seriamente le strade senza demagogie ipocrite

        1. Anonimo

          Se è così conveniente costruire parcheggi sotterranei perché non si costruiscono?

          Perché i costruttori sono stupidi e non vogliono guadagnare visto che, dal tuo commento, sembra la gallina dalle uova d’oro?

          Non si costruiscono in 15 anni, facciamo 10? Di meno è impossibile. Da oggi a tra 10 anni che facciamo, lasciamo la città con le macchine accatastate dappertutto o proviamo, come fanno altri paesi e città, a ridurne il numero?

          Dai, è assolutamente e matematicamente impossibile creare abbastanza parcheggi per una città con 50/60 auto per 100 abitanti. Già più fattibile farlo in città con 30/40 auto ogni 100 abitanti. Se ce la fanno all’esterno, in paesi anche molto più ricchi del nostro, a vivere con 30/40 auto ogni 100 abitanti possiamo riuscirci anche noi. Almeno proviamoci, oppure teniamoci il caos e lo schifo in cui stiamo.

          1. Wf

            Tra l’altro i parcheggi gia ci sono e sono sempre vuoti.

            Io li trovo sempre vuoti quando li uso.

            Poi esxo in superficie e vedo cataste di autodenmerda anche di oktre 60..000 euro accatastate a aczzo su marxiapiedi e piste ciclabili e strisce pedonali, in curva, bicino a nosce dere i semafori e i cartelli di svolta, etc..

            Tutti sopra in divieto.
            E sottoterra enormi parking semivuoti.

            Come ce lo spieghiamo?

          2. Albe

            Perché il privato non può scavare dove vuole a caso in centro città, fa convenzioni con il comune che ha individuato le aree.
            Ci vogliono 36 mesi a fare un parcheggio in assenza di comitati, ritrovamenti, cedimenti nei palazzi vicini (sempre più improbabili).
            Piazzale Bacone e Lavater sono rimaste una merda perché comitati inutili hanno preferito che le piazze restassero un mucchio di macchine accatastate.
            Wf commento inutile: io parlo di box residenti, i parcheggi sosta breve in molte zone ci sono e non vengono usati per i posti illegali di cui si può fruire.
            Ed i posti illegali sono a volte un contentino inevitabile per zone con carenza cronica e strutturale.
            Togli i posti illegali ma verifica la presenza di posti auto nella zona, compresi i box perché non è una lotta al diritto di avere il posto gratis, è una verifica del fatto che anche pagando il posto auto c’è.
            Fai fare box dovunque il privato possa avere interesse ed incrementare le pedonalizzazione molto prima!

  23. Flavio

    Leggendo il tono medio dei commenti è facile capire che da queste situazioni non ne usciremo mai. La cecità e la frustrazione di molte persone (non tutte fortunatamente, perché c’è anche gente educata e con materia grigia) sono la perfetta cartina tornasole di questo paese.
    Perdete tempo a scannarvi, a tifare per un sindaco piuttosto che per un altro, a dare sempre la colpa ad altri, mentre non vi assumente mai la responsabilità.
    In tutto questo tra l’altro continuate a parcheggiare male, a peccare di arroganza e, ovviamente, a non capire una fava di come funzionano le cose in una città.

    1. Anonimo

      Concordo in pieno, pero’ sembra che ti sia dimenticato di farci capire come funzionano le cose in una città’.

  24. Anonimo

    parliamo anche delle centinaia di auto abbandonate i giro x Milano,
    in via Battistotti Sassi almeo 5 ho l’app dell’automobilista e non risultano aiurate, qund sequestrabili, comune sveglia ! vigilili sveglia !

  25. Anonimo

    Sarebbe interessante conoscere quando, a fronte di tale situazione, chi di dovere intervenga, mandi un segnale … insomma faccia qualcosa per rendere la città non dico europea ma almeno… normale! Ma forse va bene così perché ormai a Milano è questa la normalità.

  26. lisander

    Diciamo pure che bici e moto in sharing in servizio free floating (flusso libero) hanno sicuramente accresciuto un fenomeno già dilagante da anni di parcheggio selvaggio, visto e considerato che in particolar modo le bici senza stalli fissi possono essere lasciate ovunque e quindi il loro parcheggio è sostanzialmente affidato al buonsenso e alla civiltà dei singoli, ma ahimè sappiamo da tempo che ormai il senso civico è andato a farsi f…….e; almeno il bike sharing BikeMi prevede la riconsegna del mezzo nell’apposito stallo, ma non è stato implementato, così ci troviamo ad avere una moltitudine di operatori di servizi in sharing…….insomma un gran fritto misto! E non diamo la colpa ad Albertini, poichè è stato l’unico Sindaco che si è posto il problema di regolamentare e disciplinare la sosta dei motocicli sui marciapiedi ma all’interno di appositi spazi e archetti per legare i mezzi;quindi non diciamo cazzate sui sindaci di cdx, perchè a sx hanno molto da imparare……..

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