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Milano | Porta Nuova – La città in abbandono: l’antica porta nel degrado

Ma chi dobbiamo invocare per sapere perché la città in alcuni luoghi, è così allo sbando e in abbandono? Proviamo con una serie di articoli a raccogliere un po’ di “casi estremi” sparsi ovunque in città.

Sembrerà impossibile per chi non osserva la città come facciamo noi, ma ci sono luoghi e vie a Milano che sembrano in totale abbandono da parte delle amministrazioni. E’ il caso di piazza dei Mercanti, che più volte abbiamo citato in nostri articoli, non ultimo poco tempo fa. Luoghi dove pare non esserci interesse, dove la sporcizia e il malcostume hanno la meglio, dove il verde muore, dove manca anche un semplice impegno a riordinare lo spazio pubblico. Questo in periferia come in centro, dove forse stride anche maggiormente.

Eccoci a denunciare lo stato d’abbandono che regna un po’ ovunque in via Manzoni, si, quella della moda e dei turisti, dove i marciapiedi hanno il catrame che cola, sono sconnessi e insufficienti. Tuttavia, siamo scandalizzati soprattutto da come sia in abbandono e in degrado la più antica porta di Milano, gli archi di Porta Nuova.

Situata tra via Manzoni e piazza Cavour, Porta Nuova, era una delle porte maggiori inserite nel tracciato medievale delle mura di Milano, lungo il quale scorreva la cerchia dei Navigli. Venne eretta intorno al 1171. Si presenta oggi con due fornici piuttosto profondi, ad arco a sesto ribassato, affiancati da due corpi laterali nei quali si aprono i passaggi automobilistici, allargati negli anni 20 del ‘900 e che rappresentano ciò che resta delle due torri laterali che in origine affiancavano la porta (un po’ come è oggi Porta Ticinese).

Pur essendo in pieno centro storico, pur essendo a ridosso del Quadrilatero della Moda, pur essendo a pochi metri da via Monte Napoleone e pur essendo la porta che ha dato anche il nome al distretto dei sfavillanti grattacieli distanti poche centinaia di metri, sembra distante anni luce dal glamour che la circonda. (Ne avevamo già parlato nel 2019, ahinoi)

Possibile che in piazza Cavour (sulla quale torneremo un’altra volta, l’ennesima) non piovano soldi per mantenerla in maniera dignitosa? Vi sembra un bel biglietto da visita per i turisti e non solo?

L’aiuola, va steso un velo pietoso, possibile non poterne avere cura? Nessuno sponsor e allora lasciamo morire cespugli e erba? Cespugli che prima erano un ricettacolo di indizia, ora, almeno, sono pochi e secchi e non trattengono più bottiglie di plastica e quant’altro.

Recentemente “Zari Zavar” si è preso la briga di imbrattare e incollare manifesti gialli sulle antiche mura, senza che nessuno pare essersene accorto.

Per giunta sulla porta aleggia anche la polvere ferruginosa dei tram che sporca col colore ruggine un po’ ovunque dove passano i mezzi ferrati, ma questo è il minore dei mali.

Insomma, invece di essere un gioiello da far vedere, io mi vergogno di portare un turista a vederla dicendo che è la più antica di Milano. Magari nella sua città un monumento così sarebbe immerso in un ambiente migliore.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Degrado, Centro Storico, Porta Nuova, Piazza Cavour, Archi di Porta Nuova, Via Manzoni




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


29 thoughts on “Milano | Porta Nuova – La città in abbandono: l’antica porta nel degrado

    1. Anonimo

      Dubito che sia un nome vero, non c’è nemmeno un indirizzo internet sul manifesto.

      Googlando, l’unico Zari Zavar che salta fuori è un negozio di Lione, dubito che siano stati loro a far mettere i manifesti.

  1. Anonimo

    Scusate, l’unico “degrado” che noto è dato da quei poster che per fortuna sono facilmente rimovibili. Per il resto mi sembra che stiate esagerando, c’è una siccità in tutta Europa, lamentarsi per uno spazio verde secco è ridicolo.

  2. Anonimo

    Peccato che quell’ angolo verde non è cosi per la siccità ma è una non curanza del comune (da sempre) o del amministrazione montenapoleone con a capo il presidente Miani che cura ben poco il suo distretto!

  3. Saletta

    Purtroppo tutti i nodi vengono al pettine …. Fin quando nel primo mandato ha vissuto di “rendita” per il lavoro svolto dai suoi predecessori tutti a tesserne le lodi per un amministratore poco efficace… oggi con il degrado che aumenta il milanese (ma non tutti) si inizia a risvegliare sperando che la città non risprofondi come negli anni 80/90… ma ci siamo quasi

  4. Manuel

    Riprendendo le parole usate di recente dall’influencer di palazzo Marino in risposta a una famosa influencer… la vostra è solo un opinione!

  5. Anonimo

    Ma allora perchè non le si smontano e fine del discorso ? Se non si sanno mantenere, le aiole, …perchè adesso arriva pure la siccità (seh vabbè!) allora le togliamo e si fa prima.
    A Milano invece si piazzano vasi o piante, che durano se va bene 6 mesi, e poi restano il degrado per anni perchè nessuno ose ne cura. Ma ci ricordiamo i vasi di cemento in via PISANI?!
    Non è che manca l’acqua, o i soldi…a Milano manca priorio la sensibilità verde, chiamiamola dignità verde….perchè poi , guarda caso, a due metri da quello schifo, trovi i mega palazzi della alta borghesia milanese che come per magia sfoggiano, terrazzi e giardini che sono oasi di verde, di colore, e frescura…a due metri da questo sfascio. Qualcosa non mi torna…

    1. Und Tschüß!

      Infatti se un comune deve affidarsi a degli sponsor per gestire le aiuole di p.zza Scala e p.zza del Duomo ci si risponde da soli…. Ma come ha risposto il sindaco ultimamente… La mia è soltanto un opinione 😄

  6. Anonimo

    Urbanfile sa bene che articoli così generano indignazione e l’indignazione è uno dei modi migliori per fare click e generare visualizzazioni di pagina e guadagnare qualche spicciolo con i banner.

    Io qua ci vedo un monumento storico che da sempre è bistrattato in quanto relegato a rango di spartitraffico. Non può essere vissuto perché sotto ci passa il traffico di via Manzoni.

    Puoi anche sistemarla l’aiuola secca ma resta uno spazio difficilmente vivibile se continuiamo a usarlo così.

    1. Elvetics

      Monumento storico? E così sarebbe questa la “famosissima” porta nuova? Un modestissimo ingresso qualunque, senza offesa sia chiaro.
      Oramai Milano ha scelto la strada della esclusività e delle mode del momento, grattacieli con alberelli perché fa figo e similari un po’ tutto stucchevole ma tant’è, viva la modernità che farà sì che non si distinguerà più tra città americana, asiatica o nordeuropea tutte uguali…. La downtown, il parchetto trendy eccetera. Iconicità dovrebbe essere qualcosa di innato in una città, quella che la rende famosa in ogni angolo del globo e quindi desiderabile dai più e solo poche città al mondo possono vantarlo. Auguro a Milano di riscoprire la sua autenticità pena l’inesorabile standardizzazione a canoni sempre più monotoni.

  7. Anonimo

    C’è perfino una bici parcheggiata a lato, in ottime condizioni, che non dà nessun fastidio e che nel gito di dieci minuti verrà presa a noleggio da qualcuno.
    CHE DEGRADO!

  8. Albe

    Piccolo errata corrige: la porta nuova dei grattacieli è quella sulle mura spagnole mentre questa è quella sulle mura medioevali.
    Sul tema poi concordo con quello che hanno detto molti, non mi sembra abbandonata a se stessa, patisce solo un riadattamento urbanistico oggi discutibile…oppressa in palazzi che non ne esaltano la forma (banalmente sono continui e non staccano sulla linea delle mura) e succube del transito viario…
    Per valorizzarla servirebbe rendere pedonale via Manzoni ma spetterebbe di essere via Manzoni per lo stesso motivo per cui Montenapoleone non è pedonale: l’esclusivo parcheggia davanti.

  9. Isole pedonali

    Che tristezza nel leggere i commenti. concordo con l articolo e mi auguro che i commentatori non siano milanesi perché vuol dire non conoscere la città in cui abitano

  10. Anonimo

    In Via Manzoni è scandaloso, tra l’altro, l’utiulizzo QUOTIDIANO di una corsia di marcia come posteggio di una lunga serie di furgoni.
    Ovviamente impunita, anche se vi è da credere che qualcuno dei pochi vigili per strada transiti da quelle parti! A pensare male…

  11. lisander

    Il vero disastro è Piazza Cavour, un non luogo, uno svincolo stradale dove regna il disordine piu’ assoluto……speriamo prima o poi ci mettano mano……

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