"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Venezia – Il degrado e la sciatteria di piazza Oberdan, edizione 2022

Rieccoci a rompere le scatole sulla sciatteria e il degrado di Piazza Oberdan, ovvero l’antica Porta Venezia che di anno in anno peggiora sempre più.

Piazza Oberdan è Porta Venezia e come tutte o quasi tutte le porte antiche di Milano (come lo ribadiamo da tempo oramai), sono un disastro di degrado e sciatteria che si riconferma anche quest’anno, il 2022. La piazza che fa da cucitura tra l’antica città chiusa nelle mura del Cinquecento e la città dell’Ottocento, sorta dove c’era il Lazzaretto, è abbandonata a se stessa da anni ormai.

Infatti, qui bivaccano senzatetto, che ormai non si fanno problemi a urinare o defecare dove gli capita. Qui passano moltissime persone, soprattutto turisti. Noi abbiamo raccolto per l’ennesima volta un po’ di foto per mostrare come è tenuto da sempre questo grande piazzale e, soprattutto, i due caselli neoclassici: se fossero in qualsiasi altra città del mondo avrebbero ben altro utilizzo e destino, invece stanno affogando nella sciatteria.

La grande piazza è caratterizzata dalla presenza dei due caselli neoclassici di ordine dorico costruiti nel 1827/28 su progetto dell’architetto Rodolfo Vantini. Due caselli che non riescono ad essere utilizzati e quindi sono sfitti da tempo. Tempo che ha permesso a chi vive nella piazza senza fissa dimora di occuparli in parte e renderli delle vere e proprie latrine (uno di questi l’ho visto defecare sul muro dalla parte del parcheggio).

E come si vede bene da queste immagini, è bastato posizionare uno di quei cavalletti-transenna che si usano durante le manifestazioni per consentire a chiunque di scavalcare la recinzione e bivaccare consumando alcolici e facendo altro (urinare), al riparo del porticato neoclassico. Ormai il casello è diventato una vera e propria latrina (dovreste sentire l’odore).

Naturalmente il contesto della piazza, veramente trascurato e trasandato, è peggiorato negli ultimi anni, come un po’ tutta la città. Ovunque ci sono auto e moto parcheggiate selvaggiamente, l’asfalto è disintegrato ovunque.

Le vecchie rotaie dei tram sepolte sotto i nuovi marciapiedi senza curarsi dell’estetica. Una scarpa e una ciabatta.

Senza menzionare l’area dove si trova la graziosa ex entrata del Diurno Venezia, spazio che ancora attende il suo futuro utilizzo.

Senza menzionare l’assurdità delle ciclabili invase da centinaia di persone durante gli attraversamenti, perché posizionate in malo modo, come avevamo già segnalato tempo fa e come mostriamo in queste immagini.

Insomma, caro Sindaco delle periferie, forse sarebbe il caso che si occupasse dell’intera città, perché stiamo notando che la situazione sta sfuggendo di mano.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Degrado, Sciatteria, piazza Oberdan, Porta Venezia, Corso Buenos Aires

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


58 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Il degrado e la sciatteria di piazza Oberdan, edizione 2022

  1. George R

    Il problema è quello replicato in tutta Milano. Incroci progettati per dare priorità alla velocità e alla comodità per le macchine anziché alla sicurezza e alla comodità per i pedoni (e i ciclisti). L’area merita uno spazio pubblico per le persone non solo per le macchine. Tanto più che è importante anche come interscambio di trasporto pubblico.

      1. George R

        Eh? È in tema… Una cattiva progettazione urbana e una cattiva progettazione delle strade con una priorità per le auto creano spazi cattivi con problemi sociali. Per favore, abbia una mente più ampia!

        1. Anonimo

          La sua mente sarà felice di spiegarci cosa c’entrano le auto con i senzatetto,
          i caselli sfitti. le rotaie del tram, le ciclabili fatte col c..o e il degrado della parte pedonale.

          1. George R

            Sei serio?

            Perché gli spazi pubblici progettati per dare priorità all’auto portano al degrado di altri scopi. È un principio di base del design urbano moderno.

            La disposizione delle strade crea isole senza molti pedoni che passano, dove i senzatetto defecheranno lì per prendersi un po’ di privacy. (senza dire nulla su come la nostra società sia crudele con i senzatetto e abbiamo bisogno di politiche sociali per garantire che possano avere una casa)

            I caselli sono sprecati e degradati perché sono isole prive di collegamento con l’ambiente più ampio a causa del tracciato stradale.

            Il degrado dei binari del tram non è proprio da imputare al passaggio delle auto, ma è sintomo di una mancanza di priorità per il trasporto pubblico.

            Infine, lo scarso posizionamento delle piste ciclabili e la pessima esperienza pedonale. Tanto spazio viene dato alle auto, guarda la larghezza del marciapiede e la curva scomoda per i ciclisti. Meno spazio per le auto significa che c’è più spazio per una migliore progettazione dei pedoni e movimenti dei ciclisti più semplici.

            Non è troppo dificile da vedere!

          2. Anonimo

            Quindi pedonalizziamo Porta Venezia snodo della circonvalla interna e asse B.Aires e il Corso e il problema è risolto?
            Geniale.

          3. George R

            Hai appena inventato quello che ho detto per arrabbiarti, congratulazioni! Devi essere inglese!

          4. Anonimo

            Io arrabbiato? Figurati. Per me è un piacere colloquiare con un esperto di “principi di base del design urbano moderno”.

          5. V.

            Io non ho un Dottorato in Urbanistica e non sono nemmeno un Consigliere (di maggioranza, ça va sans dire) del Municipio 3. Quindi dovrei stare zitto.

            Però credo che nelle foto si vedano molte tematiche che non c’entrano direttamente con le auto, dalla scarsa cura dell’arredo urbano, agli appalti di manutenzione fatti male, alla tolleranza su qualsiasi tipo di illegalità..

            Detto questo, se anzichè su una circonvallazione studiata 60 anni fa e manutenuta malissimo, fossimo in un Parco molti problemi non ci sarebbero… 😉

          6. George R

            Darò un po’ più di spiegazione e un po’ meno della frivolezza che ho avuto con il mio anonimo amico; e ovviamente tutti hanno il diritto di parlare indipendentemente dalle credenziali.

            Hai ragione sul fatto che ci sono problemi di scarsa manutenzione e che questo non è direttamente correlato all’auto. Ma questo è a valle delle decisioni di progettazione orientate all’auto prese in passato. Un incrocio “half-clover” va bene per un’autostrada, ma non ha posto in una città (principalmente perché è pessimo per i pedoni e occupa molto spazio). Questo design scadente si traduce in spazi pubblici in cui le persone non vogliono stare e sedersi (pochissimi trovano pace seduti circondati dal traffico); quindi la città non vuole mantenerli ad un livello elevato; e così si degradano ulteriormente. La piazza non è mantenuta per l’uso da parte delle persone perché fin dall’inizio è stata progettata per l’uso delle auto davanti alle persone.

          7. Anonimo

            Bene, adesso che abbiamo capito che il problema dei senzatetto è dovuto alle auto passiamo oltre : quello delle cacche di cane non si è ancora sentito?

          8. George R

            Carino anon, sono preoccupato per te, hai inventato qualcosa che ho detto per arrabbiarti di nuovo. Va tutto bene a casa? Questo non fa bene alla salute!

          9. Anonimo

            Ma se rifare l’incrocio risolve i problemi di degrado, perchè non l’abbiamo fatto anzichè spendere un mare di soldi per rifare Piazzale Lavater col marmo per terra?

            Forse perchè in Piazza Oberdan ci sono i senzatetto e in Piazzale Lavater i ricconi?

            Comunque forse è meglio mettere mano all’incrocio che mettersi a rifare di nuovo Corso Buenos Aires che abbiamo appena stravolto due anni fa (e adesso la ciclabile c’è)

          10. Anonimo

            Il simpatico George scriveva alle 14:19 :

            “Perché gli spazi pubblici progettati per dare priorità all’auto portano al degrado di altri scopi. È un principio di base del design urbano moderno.

            La disposizione delle strade crea isole senza molti pedoni che passano, dove i senzatetto defecheranno lì per prendersi un po’ di privacy”

            Visto che insisti…

            Noi tutto bene, spero altrettanto tu e famiglia.

            Con immutata stima.

          11. George R

            Dimmi, in che modo dire che strade mal progettate creano luoghi che i senzatetto possono usare come servizi igienici, equivale a “il problema dei senzatetto è causato dalle auto”?

          12. Anonimo

            Vedo che per arrampicarti sui vetri sei messo bene.

            Adesso però la chiudo qui per rispetto degli altri frequentatori di questo blog che saranno anche stufi del nostro carteggio e mi scuso con loro ma a un saccente che spara belinate a raffica e mi da pure dell’ ignorante mi viene spontaneo rispondergli con ironia.

          13. George R

            Sono sicuro che tutti gli altri qui apprezzeranno i tuoi coraggiosi sforzi per inventare cose contro cui discutere.

        2. Anonimo

          Condivido totalmente. La strada di fatto isola totalmente i due fabbricati dal resto del tessuto urbano circostante rendendoli due oasi per igli emarginati con il conseguente degrado . Per altro anche decenni fa quando i locali erano affittati non è che la situazione fosse molto diversa….di sicuro non era consigliabile passarci di sera. Resta comunque molto difficile pensare di ricucire quello spazio senza rivoluzionare totalmente la viabilità dell’intera area cso Venezia/ caso Buenos Aires.

          1. Anonimo

            @ anonimo 1750.

            Il problema non sono tanto le cacche di cane, ma il piscio di cane incontrollato ogni 2 metri su marciapiedi, muri, cestini, auto, moto, biciclette, fioriere…

            In aggiunta, il degrado causato dai cani a aiuole e parchi, per piscio e spulciamento, dove invece dovrebbero poter giocare in igiene e sicurezza i nostri bambini e anche noi adulti

          2. Anonimo

            So che in tanti comuni chi porta fuori il cane deve portare con sé una bottiglietta d’acqua per sciacquare la loro pipi oltre naturalmente i sacchetti per
            gli escrementi.
            Tutti rispettano questa ordinanza comunale perché i vigli controllano e multano.
            A Milano pare che sia fantascienza.
            Senza controlli la maleducazione cronica si diffonde sempre di più e ci mettiamo in ogni caso tante altre categorie, dagli automobilisti fino ai ciclisti e monopattinisti, pedoni, frequentatori di giardini pubblici, ecc.

          3. Anonimo

            Ma non diciamo idiozie c’è una mole enorme di pedoni che passa per i caselli ogni giorno. Le auto non c’entrano niente è il Comune che non mantiene l’ordine.

  2. Adriano

    Io ve l’avevo già proposto candidatevi anzichè lamentarvi, cioè sapete che sono anni che dico che Sala non è in grado e tanto meno lo era pisapia…voi avete cercato di capire se gli assessori con varie interviste erano all’altezza ma loro vi rispondono da politici quindi va sempre tutto bene per loro.
    Le criticità della mancanza di progettazione della città a 30 anni se non attraverso investimenti privati si vedeva già…
    Io lo ripeto, se si mettesse l’area B a pagamento per i non residenti anzichè fare sta pagliacciata degli inquinanti, con 0,50 centesimo o 1 euro al giorno si possono progettare tantissime cose. (700000 macchine al giorno sfruttiamole)
    E poi non capisco perchè non si mettono al primo posto i residenti.
    Il beneficio di far pagare a chi viene da fuori è doppio..
    Mi sembra davvero assurdo non farlo, cioè perchè giustificare l’aumento del biglietto dell’atm come giusto e invece non chiedere 0,50 o 1 euro a tutti quelli che non risiedono qui e non pagano le tasse qui…forza sindaco se non sai da dove prendere i soldi anzichè prenderli dai residenti con multe e contrasto della sosta, prendili dai non residenti….che non ti hanno votato, anzi no a milano non ti ha votato nessuno perchè dall’altra parte non c’eravate voi di UF.
    La prossima volta candidatevi perchè se aspettiamo dalla sinistra o dalla destra un candidato serio stiamo freschi…
    Voi fate un lista civica e vi fate apppoggiare che so dal centro destra che manca da troppo tempo in città e si sente….dai forza ora campagna di informazione contro Sala per i prossimi 3 anni in modo che facciamo un po’ da contrasto a corriere e repubblica che dicono che va sempre tutto bene a milano è sempre tutto perfetto….

  3. Anonimo

    Ma a proposito dei senzatetto… mi meraviglia molto che si parli e si scriva pochissimo a proposito della quantità di homeless che bivaccano , sopratutto in centro nei dintorni di Piazza Duomo. Un degrado della città a cui pare siamo ormai abituati. Due sere fa in via San Raffalealle a 10 metri da P Duomo alle 21.30 c’era una persona malmessa (mi spiace per lui) che urinava liberamente contro un cestone dell’ immondizia, passava una bellissima modella straniera, mi sono molto vergognato. Io credo che il comune anche se spendesse una decina di euro per homeless per notte per costringerlo a passarla in dormitori (chiaramente da edificare se non bastano) civili e puliti… ecco sarebbero soldi ben spesi. Però costringerlo. Ricordo quando in Giappone mi sono seduto sul bordo del marciapiede per aspettare gli amici, dopo pochi minuti mi si è avvicinato uno in divisa “Stand up please”…un altro mondo. Anche la finta vecchina finta tremante della galleria…un degrado…
    La cosa curiosa è che anche i politici antiimmigrati (che non raccolgono il mio voto) non parlano mai di questo specifico grave a mio parere problema.

    1. Anonimo

      In zona Buenos Aires penso gravitino circa 15-20 homeless:
      – 4 in zona piazza Argentina
      – 4/6 in zona Porta Venezia
      – 4 in zona Benedetto Marcello
      – 4 in zona Bacone

      Secondo me si tratta di 2 categorie ben distinte:
      – migranti (tipicamente sani di mente che non sanno dove andare, ma che dopo un po’ se ne vanno perché trovano come sistemarsi altrove)
      – “barboni” (tipicamente malati di mente, che stazionano per mesi o anni nello stesso posto)

      Il Comune NON GESTISCE queste persone che sono di fatto abbandonate a loro stesse: dormono, pisciano, cagano, vomitano su panchine, aiuole o aree bimbi.

      L’inazione del Comune SCARICA QUESTO DEGRADO sui residenti.
      Temo che anche le Parrocchie/Onlus si limitino a dar loro qualcosa da mangiare o una doccia, ma non se ne curano “a 360 gradi”.
      Così non risolve il problema.

      Secondo me il Comune dovrebbe prendersi carico di queste persone con una gestione integrata da assistenti sociali, Onlus, parrocchie che gestisca a 360 gradi la vita di queste persone, dalla mattina alla sera evitando che questi sfortunati decadano in uno stato sudicio e di degrado che poi ricade sui poveri residenti.

  4. Vittorio

    “Insomma, caro Sindaco delle periferie, forse sarebbe il caso si occupasse dell’intera città, perché stiamo notando che la situazione sta sfuggendo di mano.”

    Ormai questo Arsuffi è sceso in campo, dopo anni di lacrimose invettive e moralismo spiccio. Bene! Bravo!

  5. Jac

    Purtroppo Benedetto Marcello e piazza Oberdan hanno una situazione insostenibile, abitando li ultimamente ho visto cose che voi umani…

  6. Anonimo

    Il pressappochismo e la povertà intellettuale di chi ha scritto questo “””articolo””” fa venire i brividi. Merito ormai del giornaletto fascista MilanoPost. Che tristezza vedere cadere così in basso un blog che in passato era degno di nota.

    1. Anonimo

      La povertà intellettuale è tutta tua che difendi a spada tratta questo degrado ingiustificabile solo perchè Sala fa parte di un certo schieramento politico.

  7. lisander

    Gentile Anonimo delle 14:17, UF vuole semplicemente documentare, come sempre ha fatto, alcune situazioni di degrado e sciatteria che ammorbano la città dal centro alla periferia, e anzi dovrebbe essere grato a UF ed al giornaletto che lei definisce “fascista”solo perchè dice semplicemente la verità (magari non sempre, ma spesso), certo una verità scomoda, che sicuramente procurerà qualche mal di pancia al Sindaco e ai suoi ineffabili assessori, i quali dovrebbero anzi prendere spunto da servizi come questi (e di Milanopost), uscire dalla loro Torre d’Avorio, tornare nel mondo reale e sguazzare nella melma (per non dire di peggio), che con la loro ignavia e incapacità manifeste hanno contribuito a creare.Mi dica Anonimo, cosa c’entra “il pressapochismo e la povertà intellettuale” e sopratutto il presunto “fascismo”di Milanopost, nel denunciare una situazione indegna e imbarazzante di cui noi tutti ahimè dovremmo vergognarci!
    E poi basta con questa tiritera del fascismo, invocare disciplina, rigore e rispetto, condivisione delle piu’ elementari regole di convivenza civile, vuol dire essere fascisti?

  8. Thomas

    Non bisogna aver paura di scrivere continuamente dell’impressionante stato di sfacelo della nostra città, e sebbene dal dopoguerra Milano non abbia mai brillato per senso del decoro, negli ultimi 10 anni ha subito un tracollo mostruoso le cui evidenze sono irrefutabili.

  9. lisander

    Gentile George R, le sue argomentazioni sono surreali, nessuno vuole essere spietato con i senzatetto, i quali molto spesso rifiutano i ricoveri che vengono offerti dai volontari del terzo settore (Milano è ai vertici nel volontariato), poiche’ all’interno di queste strutture evidentemente non sorvegliate a sufficienza da chi dovrebbe farlo, vi sono soggetti violenti che impongono loro il pizzo per occupare un letto, ragion per cui preferiscono dormire all’addiaccio, con evidenti conseguenze in termini di pulizia e igiene per i luoghi che li ospitano.Sostenere poi che il problema del degrado evidenziato nell’articolo è causato dalla larghezza delle strade e dal traffico è come parlare di aria fritta e sesso degli angeli; il problema è ahimè molto piu’ prosaico: zero manutenzione, assoluto disinteresse per quell’area;soluzione: manutenzione continuativa e pulizia costante
    saluti

  10. Camillo

    Sono più di 10 anni che segnalo la situazione di degrado di piazza Oberdan e i giardinetti di viale Vittorio Veneto.

    A parziale difesa di Sala posso dire che nessuno se n’è mai occupato e che il rifacimento orribile della piazza è dell’amministrazione precedente.

    Carabinieri e polizia, quando avvisati, dicono che conoscono la situazione, ma purtroppo sono in pochi, hanno le mani legate….

    Purtroppo anche i veri milanesi che hanno a cuore la città sono sempre di meno, e le situazioni di degrado sempre di più.

    Ovviamente il caro sindaco dovrebbe e potrebbe fare molto di più, soprattutto adesso che sembra abbia traslocato in zona porta Venezia…

    Adesso è diventato proprio un cesso (d’altronde già sotto c’era)

    1. Andrea

      Non ho capito. Dici che nessuno si è mai occupato della piazza tranne l’amministrazione precedente e questa dovrebbe essere una difesa dell’amministrazione attuale?

      Al massimo si può dire che Sala ha la colpa di non aver proseguito il lavoro di riqualifica intrapreso dall’amministrazione precedente.

      Quando si dice rigirare la frittata…

      1. Camillo

        Io non difendo nessuno se non la decenza della Milano che amo.
        E si, abito lì vicino, ma mi piace camminare per Milano e osservare, cosa che non dico il sindaco, ma almeno gli assessori dovrebbero fare.

        Solo Albertini si è occupato di eliminare il degrado.

        Da lì in poi (Moratti compresa) nessuno.

        Contesto il fatto che che non si può lasciare una città come Milano solo alla buona volontà dei privati che cercano di creare un po’ di bellezza e controllo con i dehor e guardie private.

        Cosa paghiamo le tasse a fare?

        A parte il discorso dei progetti urbani senza una riflessione seria e il coraggio delle città europee .
        E la manutenzione inesistente

  11. Sebastiano T

    Uno spazio concepito per le macchine e mantenuto malamente: lo scenario descritto non stupisce affatto. Si salva solamente la zona della pizza verso via Malpighi/ viale Piave.

    In generale penso che la piazza necessiterebbe di un vero e proprio ripensamento sia a livello di viabilità che di fruibilità degli spazi.
    Corso Venezia andrebbe pedonalizzato e cosi verrebbe meno il passaggio carrabile tra i due bastioni, prevedendo quindi una maggiore valorizzazione dell’area (simile piazza XXV aprile), lasciando invece il biforcamento per l’accesso alla circonvallazione.

    Utopia da 2035. Nel mentre mi andrebbe bene una ripulita ed una sistemazione adeguata per i senzatetto (che ormai invadono la zona). Non lontano da piazza oberdan in piazza VIII novembre si sta formando un accampamento abusivo nel giardinetto della fermata del passante.

  12. Camillo

    Attenzione però, non sono senzatetto.
    Sono ubriachi sudamericani (con figli!) che si ubriacano dalla mattina alla sera.
    Non so che lavoro facciano o dove vivono ma stazionano per ubriacarsi tutto il giorno dalla mattina presto.

    Ovviamente poi si aggiungono al gruppo altri personaggi vari, magari anche senza tetto.

        1. Andrea

          E quindi? Per un qualche mistico principio di osmosi conosce automaticamente famiglia, abitudini e ceto di tutte le persone che frequentano Porta Venezia?

          Dice che non sa dove abitano ma è certo che non siano senzatetto, conosce la loro famiglia, sa quando si ubriacano. Io è già tanto se so come si chiama il mio vicino di pianerottolo…

          1. Camillo

            Guardi, non c’è molto da investigare, sono lì tutti i giorni dell’anno dalla mattina alla sera. Se non sono lì sono di fronte sulle scale dei bastioni.

            Sì faccia una passeya piedi ogni tanto.

            Eventualmente sono disponibile per visite guidate al degrado di porta Venezia

          2. Andrea

            So bene che Porta Venezia non è frequentata solo da manager in carriera.

            Non sapevo tuttavia che gli altri fossero sudamericani, non sapevo avessero figli, non sapevo fossero sempre ubriachi dalla mattina alla sera e non sapevo nemmeno che non fossero senzatetto, anzi pensavo lo fossero ma evidentemente la mia mente è intrisa di pregiudizzi.

          3. Andrea

            Tranquillo ci ho già provato mille volte ma non ha funzionato, purtroppo senza parlare con le persone non riesco a conoscere la loro vita.

            All’inizio pensavo fosse solo Camillo ma ora vedo che anche tu anonimo mi dai lo stesso consiglio, non pensavo esistessero diverse persone in grado di sapere tutto dei singoli semplicemente guardandoli.

            Ma ti chiedo: sei veramente convinto di avere, insieme a Camillo, i super poteri? Sei proprio sicuro che non siano semplicemente super pregiudizi?

          4. Anonimo

            Cerca di capire @Andrea, anche senza superpoteri e pregiudizi non è difficile distinguere eventualmente un sudamericano ( parla spagnolo, anche se non con te, ma si sente) un ubriaco ( barcolla, biascica parole senza senso, di solito è molesto), dei probabili figli (la giovane età è rivelatrice) e un non senzatetto (se non dorme per strada)

            Detto questo, se proprio ti interessa prova ad andarci la milleeunesima volta.

            Metto le mani avanti prima che qualcuno possa trovarci del razzismo in quello che ho scritto.

          5. Andrea

            Le tue sono deduzioni ragionevoli ma restano comunque deduzioni che tra l’altro servono molto poco per comprendere e descrivere il disagio di tali persone. Tali deduzioni diventano pregiudizi nel momento in cui vengono vomitate, come nel commento sopra di Camillo, per cercare di sminuire o ritrattare il disagio di quella povera gente: “non sono senza tetto sono sudamericani”.

      1. Andrea

        Allora dobbiamo citare anche i cocainomani che parcheggiano il SUV in sosta vietata. Così concludiamo democraticamente l’elenco dei luoghi comuni.

  13. Anonimo

    Io anni fa conoscevo una persona, buonissimo, gentilissimo, che non a caso partecipava alla Ronda della carità, che distribuisce cibo e altro a quelli che dormono in strada. Non ho mai avuto il coraggio di chiedergli se non ritenesse che di quella cosa si dovrebbe occupare un ente pubblico (magari anche con la presenza di questi uomini di buona volontà) ma NON per far dormire in strada queste persone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.