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Milano | Porta Venezia Loreto – Corso Buenos Aires più verde e zero parcheggi

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro in Comune con i rappresentanti dei commercianti di Corso Buenos Aires, la lunga arteria commerciale che collega piazza Oberdan (Porta Venezia) con piazzale Loreto, per rivedere i dettagli del progetto che dovrebbe cambiare l’aspetto della via dello shopping più importante di Milano, con l’obbiettivo di arrivare a disegnare il prima possibile il progetto definitivo.

Le richieste messe in fila dalle attività commerciali del corso collimano un po’ col progetto proposto inizialmente. In sostanza la riqualificazione prevederebbe: marciapiedi più larghi e possibilmente con alberature, pista ciclabile sicuramente protetta da cordoli ed eliminazione di ogni tipologia di sosta per le automobili.

Il punto cruciale rimane sempre e sopratutto la sosta, perplessità per i commercianti, i tassisti e egli albergatori i quali chiedono garanzie. Infatti in cima alla lista delle richieste fatte dai commercianti di Corso Buenos Aires è il mantenimento di almeno una parte del carico/scarico per andare incontro alle loro necessità. Mentre le altre criticità riguardano le piazzole dei tassisti, quelle di fronte agli alberghi e la sosta per i disabili: parcheggi che secondo commercianti e artigiani andrebbero salvaguardati e che sicuramente verrebbero impicciati dalla presenza della ciclabile (come accade ora).

Per ora il Comune pare stia collaborando con i commercianti alla stesura del nuovo progetto peer trovare le soluzioni migliori. Dopo le vacanze, sicuramente entro la fine del mese di gennaio, le categorie saranno convocate nuovamente a Palazzo Marino con l’obiettivo di trovare una soluzione di compromesso. Sperando che una parte delle richieste verrà accolta, magari potenziando e garantendo la sosta per le attività di scarico e carico nelle vie limitrofe.

Nel frattempo da qualche mese, grazie agli oneri di urbanizzazione delle famose ex Corti di Bayres (civico 59), sono in corso i lavori lungo i 120 metri del corso, tra via Pergolesi e via Petrella, dove è previsto l’allargamento dei marciapiedi, la sistemazione della ciclabile, la posa di alberi e di nuovo verde in apposite fioriere, un primo assaggio di quello che potrebbe diventare Corso Buenos Aires.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Comune di Milano

Loreto, Porta Venezia, Verde Pubblico, Parcheggio selvaggio, Area pedonale, Corso Buenos Aires, Piazzale Loreto, Piazza Oberdan, Pista Ciclabile, Aiuole




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


46 thoughts on “Milano | Porta Venezia Loreto – Corso Buenos Aires più verde e zero parcheggi

  1. Andrea

    Sembra un articolo per il quale dovremmo essere felici e nutrire delle speranze. Ma ci rendiamo conto che Buenos Aires è stato reso ciclabile più di 2 anni fa?

    La ciclabile creata in Argonne con M4, spezzata a Dateo, ciclopedonale in una parte di piazza Susa, limitata esclusivamente all’asse Est – Ovest senza prendere in considerazione i vari attraversamenti (es: dall’Ongaro – Sidoli), è nata in sordina, senza critiche ne proposte per il futuro presentata come una delle tante riqualifiche di superficie fatte con M4.

    In tutto il resto della città nessun progetto se non piccoli tratti spezzettati e pensati come cornice ad interventi principalmente dedicati a TPL.

    Quand’è che verrà progettata la Gronda Nord ciclabile? Quando verranno avviati i cantieri per la ciclabile Sempione – EXPO? Quando verrà progettato l’asse ciclabile Settimo – Cadorna?

    C’è tutta un’intera città da rendere ciclabile e siamo ancora qua a parlare di Corso Buenos Aires?

    1. Anonimo

      Concordo. Tempi troppo lunghi per eseguire anche il più banale degli interventi. Cittadini che si muovono in bici = cittadini di serie C.

      Grande delusione per questa giunta che a parole è green ma che nei fatti non fa nulla per arginare l’aggressività del traffico e i danni che le auto, troppe, troppo grandi e troppo inquinanti, provocano sulla vita di tutti.

    1. Domenico

      Concordo con l’idea, ma se non vado errato sotto buenos aires abbiamo in parte la metro in parte il suburbano evidentemente non c’era possibilità di grandi alberature. Sarebbe interessante l’uso di altri sistemi d’ombreggiatura magari che vengano rimossi d’inverno

  2. Wf

    FINALMENTE!!

    I MARCIAPIEDI di corso Buenos Aires sono attualmente troppo stretti per l’enorme flusso pedonale attuale.

    Sarà finalmente un vero corso dello shopping oppure rimarrà un vialone per automobili e automobilisti???

    1. Anonimo

      Ah ah si certo, prima della ciclabile invece Corso Buenos Aires era una piacevole vietta cittadina, scorrevole e senza traffico. Ma in che città vivevi?

      Ma dai, siamo seri, Buenos Aires andrebbe totalmente pedonalizzata. In una qualsiasi altra città europea non italiana sarebbe da tempo solo pedonale/ciclabile e per il solo trasporto pubblico locale-residenti.

      Passeggiare e fare shopping lì faceva schifo prima per il traffico e lo smog, fa schifo ora. Spero che con i doverosi interventi di azzeramento della sosta e allargamento dei marciapiedi il corso migliori, anche per favorire i commercianti.

      1. Anonimo

        Ma in che mondo vivi? Non è che le auto puoi farle scomparire a tuo piacimento…se chiudessi c. Buenos aires intaseresti di auto tutte le vie limitrofe…
        Per far entrare meno auto in città devono potenziare ancor di più la linea del metro e i parcheggi nelle stazioni del metro fuori Milano.

        1. Anonimo

          Vivo nel mondo in cui quando si chiude una strada la vita continua senza problemi. Hanno chiuso piazza Castello e sembrava dovesse impazzire il traffico in centro: nulla. Corso Europa è chiusa da anni, poi ci sono state, in passato, le pedonalizzazioni di Corso Garibaldi, Dante, Vittorio Emanuele, Paolo Sarpi… basta avere coraggio e dopo qualche disagio la gente ripensa i suoi spostamenti o usa i mezzi. Sotto Buenos Aires hai stazioni di due linee metro più passante ferroviario che ti porta ovunque. Abbiamo bisogno di quelle ormai poche auto perennemente intasate nel traffico?

          No, la gran parte delle persone può spostarsi in altri modi, le auto possono andare nelle strade vicine o arrangiarsi, come io da pedone mi arrangio a scavalcare ormai le auto sui marciapiedi o sugli attraversamenti pedonali. Con le vostre auto avete sinceramente rotto.

          1. Anonimo

            Seguendo il tuo ragionamento si deduce che si potrebbe pedonalizzare tutta Milano?
            Chiedo per un amico.

          2. Peppino

            Perché non vai a vivere in campagna dove non ci sono macchine e si respira l’aria pura. Anche i riscaldamenti e l’aria condizionata inquina, ma nessuno dice niente. Grazie al nostro Peppino e compani che aumenta i biglietti e riduce le corse. Non bisogna fare gli egoisti perché si vive a Milano ed escludere chi vive fuori o ha bisogno delle macchina per muoversi. Sono d’accordo che tanti potrebbero andare a piedi o bici invece di utilizzare la macchina, ma in tutta questa questione c’è una grande speculazione che molti non riescono a vedere.

          3. Anonimo

            Avete tangenziali, autostrade, enormi centri commerciali con parcheggi gratis, tutte le strade della città salvo una manciata di vie/piazze pedonalizzate, dovete proprio venire a intasare anche corso Buenos Aires con le vostre auto?

            Lasciate il corso ai milanesi e basta con questa aggressività, le auto hanno già tutto lo spazio del mondo, distruggete l’ambiente, inquinate, fate rumore, se vi si pone un limite si fa un piacere anche a voi, l’aria la respirate anche voi, o vivete senza? Ma che ve ne frega, per voi è importante solo la comodità di viaggiare sulle vostre tonnellate di lamiera e tutti gli altri si possono arrangiare.

          4. Mia

            Sono completamente d’accordo,io ci vivo in corso Buenos Aires purtroppo, è diventato invivibile,per non parlare del parcheggio,i residenti nonr riescono più a parcheggiare e chi viene a fare shopping non paga il parcheggio e si parcheggia ovunque e si dici di lasciare il posto a noi residenti ti mandano a quel paese!!!
            Ci vorrebbe il corso pedonale,usate i mezzi,2 metro 3 autobus…

        2. Anonimo

          che palle, nel 2022 ancora a leggere qualche analfabeta funzionale che ci vuole spiegare che se si toglie il parcheggio da una via commerciale (cosa che succede solo nei paesi sottosviluppati) il traffico diventa un inferno nel resto della città. Sveglia, ci sono decine di esempi (sopra menzionati) che dimostrano quanto il suo discorso sia totalmente sbagliato e degno di un livello di pensiero molto basso.

    2. Anonimo

      La mia moderata opinione è che le auto semplicemente dovrebbero andaresene fuori dai c******i. E non servono ulteriori argomenti: la città è molto più bella e vivibile senza.

    3. Anonimo

      Abito in corso Buenos Aires , sono stata costretta a comprare un box per sopravvivere al posteggio selvaggio delle doppie file, soprattutto nelle vie laterali , dove mai , mai , intervengono vigili o ausiliari . Non ci sono abbastanza posti per disabili , non c’è controllo alcuno! ! I marciapiedi non sono per i pedoni ma per i bar e i loro tavolini e avventori . Penso che potrebbe andare bene anche lasciare le cose come ora , occorrerebbe solo molto ,molto più controllo !
      Le regole ci sono basterebbe farle rispettare !!!!
      La pista ciclabile è mal fatta , progettata da….
      non voglio offendere nessuno !!!!
      Ci si dimentica spesso che il corso non è solo dei commercianti …ma anche di chi ci abita che di sovente è ostaggio dei negozi e delle loro esigenze e della totale assenza di controllo e di educazione .

      1. Anonimo

        Condivido pienamente, abito in via Castaldi, dove è impossibile parcheggiare perchè i parcheggi ormai sono invasi dai dehors, non ci sono controlli, i commercianti vengono prima e i residenti molto dopo . Ho assistito personalmente ad azioni che definire incivili è dire poco e ho avuto io stessa danni all’auto parcheggiata davanti ai locali. Certo l’ideale sarebbe un box peccato che siano introvabili e a prezzi folli.

    1. Alx

      Con una metropolitana che passa sotto, mettere alberi veri e relative radici sarebbe stato impossibile. Oltre ai danni che avrebbero fatto nfk tempo, crescendo

  3. Anonimo

    Si parlava di uno sponsor nel 2017 per la riqualificazione di montenapoleone possibile che bisogna attendere così tanto la burocrazia?

  4. Mia

    Sono completamente d’accordo,io ci vivo in corso Buenos Aires purtroppo, è diventato invivibile,per non parlare del parcheggio,i residenti nonr riescono più a parcheggiare e chi viene a fare shopping non paga il parcheggio e si parcheggia ovunque e si dici di lasciare il posto a noi residenti ti mandano a quel paese!!!
    Ci vorrebbe il corso pedonale,usate i mezzi,2 metro 3 autobus…

    1. Rocs

      Se abiti in corso b Aires spero tu ti renda conto che non verranno (ne dovrebbero essere) mantenuti i parcheggi residenti. Peraltro a me sembra più una via che serva di collegamento tra viale Monza e la circonvallazione interna (a porta Venezia)… quindi se tolgono questa via devono rendere più circolabili alle macchine le vie parallele. Speriamo. Io al momento sarei ben felice se in tutta Milano costruissero piste ciclabili sovrapposte alle linee metro. Da piazza Udine a Loreto ad ora si deve passare per via porpora… e ci vorrebbe un secondo per renderla ciclabile come b aires

  5. Anonimo

    Ci sarà mai a Milano un’amministrazione con la volontà e la determinazione di mettere in pratica un vero piano di sviluppo della mobilità ciclo-pedonale? Si investono anni di tempo e miliardi per progettare e scavare gallerie sotterranee per la metropolitana (sicuramente utile) e non si riesce a ridisegnare una viabilità decente in superficie. Poi parliamo tutti di sostenibilità..

  6. Andy

    Si parla sempre di com’è bello girare in bici all’estero, ma nessuno guarda come si ottiene tutto ciò.
    Basterebbe rendere molte vie a senso unico, ed una delle due corsie, trasformarla in ciclabile, con protezione fisica dalle auto.
    Quindi due vie parallele, una diventa senso unico in una direzione e l’altra nel senso opposto.
    Funziona così da almeno 30 anni a Copenhagen, dove ogni via è su tre livelli.
    Sul più basso vanno le auto, poi a lato e 20 cm più in alto, c’è la ciclabile ed ancora a lato e 20 cm più su, il marciapiede.
    Io quando devo girare a Milano uso quasi sempre i mezzi, la macchina la uso raramente in città ma se devo prendere cose pesanti o voluminose il mezzo pubblico, non è un opzione utilizzabile.

    1. Camillo

      Interessante!
      Sembra banale ma basterebbe andare a vedere come le cose funzionano all’estero per riproporle qui senza inventarsi ogni volta l’acqua calda (che poi viene comunque tiepida).

  7. Anonimo

    Scusa Mia ma tu vuoi parcheggiare come residente in corso Buenos Aieres gratis ??? Ma non ha alcun senso logico. Acquista un garage. Oppure vai a vivere in campagna dove si parcheggia gratis. Oppure vendi l’auto. Ma sinceramente è una pretesa assurda quella di occupare un’area di 10 mq che appartiene a tutti. Gratis! Veramente senza alcuna offesa.

    1. Anonimo

      Prima di far circolare molte meno macchina in città devi quadruplicare i parcheggi dei capolinea delle metro…se no è impossibile ottenere tutto ciò

      1. Anonimo

        No. Costruire parcheggi scambiatori è buttare via i soldi. I soldi che servono per i parcheggi dovrebbero andare tutti in linee di bus efficienti e piste ciclabili afferenti ai capolinea. Si deve proprio rendere inutile il possesso dell’automobile, garantendo alternative valide per non sentire l’esigenza di possederne 1-2-3 a famiglia, con risparmi enormi proprio per le famiglie che faticano ad arrivare alla fine mese.

    1. Anonimo

      Esatto. Sono una caratteristica delle città italiane che hanno troppe auto rispetto alle città estere, almeno il doppio delle auto ogni 100 abitanti di Parigi, Londra o Amsterdam.

      Bisogna rendere molto meno comodo parcheggiare, più costoso entrare in area C, bisogna pedonalizzare di più e restringere lo spazio buttato via per far sostare le auto. Pian piano i milanesi venderanno le loro auto inutili e spesso inutilizzate per la gran parte della settimana. Non serve costruire nuovi parcheggi, anzi, è proprio esattamente quello che non si deve fare se si vuole avere una città efficiente e con poco traffico.

      1. Anonimo

        I parcheggi li devono potenziare nei capolinea delle metro per chi viene a lavorare in città. Se no tutti è inutile…
        Londra e Parigi hanno il triplo delle linee della metro rispetto a Milano…

        1. Anonimo

          Londra e Parigi sono il triplo di Milano. Sfatiamo il mito che a Milano i mezzi non ci sono perché ci sono. Potrebbero andare molto meglio se smettessimo di finanziare strade e autostrade come pedemontana e Brebemi e usassimo quei miliardi per costruire prolungamenti e migliorare le linee esistenti.

          1. Anonimo

            Non sono d’accordo, la Germania che è all avanguardia continua a costruire autostrade e treni..
            Ad esempio Prova a cercare un parcheggio a cascina gobba alle 8 del mattino poi ne riparliamo

  8. roberto

    corso Buenos Aires va trasformata a senso unico, in senso contrario solo una corsia riservata al tpl e residenti in zona, che comprende anche la ciclabile della medesima direzione. Dal lato consentito al traffico privato, corsia di marcia auto, ciclabile protetta e si ricaverebbe anche la sosta per carico scarico, sosta taxi e disabili ecc.
    Proporrei di vietare in direzione centro, deviare il traffico su strade parallele riorganizzate, anche se non sono efficientemente sostitutive al corso, ma è l’alternativa se si vuole insistere con l’auto in città.

    1. Anonimo

      Area C va allargata a Loreto ed estesa ai weekend.

      Area B va inasprita, ora permette accesso libero ad auto vecchie di 20 anni.

      Più controlli e sanzioni e dissuasori contro sosta selvaggia su marciapiedi, strisce pedonali, doppia fila

  9. Wf

    Andreas Kipar: “Per una Milano più sostenibile immaginate un giardino fiorito in corso Sempione”di Miriam Romano

    Intervista all’architetto paesaggista: “La direzione? Letteralmente rompere l’asfalto: si può far emergere  il suolo tra le corsie e seminare rain garden lineari”

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