Milano | Corvetto – Piazza Angilberto due anni dopo, assediata dal parcheggio selvaggio

Segnaliamo anche noi la situazione spiacevole in cui versa ormai Piazza Angilberto al Corvetto-Gamboloita, la piazza sistemata e riqualificata a dovere i cui lavori eran stati completati nel 2022, con tanto di fanfara politica a dimostrazione del bell’intervento realizzato in una delle periferie più abbandonate e degradate.

Piazza riqualificata con un lungo cantiere e con dispendio di investimenti pubblici ma che, come sempre e come è evidente, non è manutenuta come dovrebbe.

Come ha sottolineato Massimiliano Tonelli in un post su Facebook, Il problema principale (oltre a reti di cantiere abbandonate da mesi al centro della piazza), sono come al solito le autovetture che sostano abusivamente in maniera selvaggia.

A forza di salire sui nuovi marciapiedi le macchine stanno via via abbattendo tutti i paletti dissuasori che poi non sono stati ripristinati. Interi tratti di marciapiedi così, non più protetti, sono oggi trasformati in parcheggio selvaggio. Perfino sotto la statua del Signurùn de Milàn dove è stata creata una bella piazzetta pedonale, ora anche questa è usata come luogo dove parcheggiare.

La ciclabile che collega Piazza Angilberto a Piazzale Ferrara lungo Via Comacchio è stata trasformata in una serata di trincea in mezzo alle auto perché anche qui l’assenza di dissuasori permette alle autovetture di salire sul marciapiede, e naturalmente la ciclabile è usata come spazio di manovra. In particolare Via Comacchio, collegando Piazzale Ferrara (dove sta per essere ultimato un grande studentato) e Piazza Angilberto dovrebbe essere un percorso sicuro per pedoni, utenza fragile e bici, al contrario invece la strada è utilizzata per alloggiare quattro (!!!) file di auto parcheggiate: due sui marciapiedi e due sulla strada. Il risultato è che è impossibile camminare e chi lo fa è costretto a farlo in mezzo ad un mare di lamiere.

Il progetto di riqualificazione della piazza è lodevole e soddisfacente, ma nel giro di pochi mesi senza un seguimento e un’attenzione le auto demoliranno tutto mentre ciclisti, pedoni, disabili, genitori con passeggini saranno costretti a sperimentare prepotenze e pericoli. Perché poi ci si ricorda di questi spazi quando succedono irreparabili incidenti. Si risolve agendo con un corretto arredo urbano e sopratutto con le multe, che a Milano non vengono più date.

Certo, bisogna considerare che ai residenti della zona sono stati sottratti molti posti auto, ma a questo punto il Comune dovrebbe veramente valutare meglio gli interventi e fare in modo che questi non diventino solo gioielli da mostrare per far vedere che il Comune c’è e poi lasciarli al loro destino e che diventino uno schifo come spesso accade.

Ormai viviamo in una città incivile, maleducata e sempre più egoista (nonostante si vanti di esser altruista), dove ognuno pensa ormai sempre più al proprio spazio, fregandosene della comunità. Cosa che dovrebbe esser considerata e magari indottrinata in qualche modo dalle forze che ci governano, perché da soli, come si vede, non si riesce ad esser civili.

Referenze immagini: Massimiliano Tonelli

Corvetto, Gamboloita, Piazza Angilberto, Piazzale Ferrara, Via Comacchio, arredo Urbano, Degrado, Parcheggio selvaggio

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

36 commenti su “Milano | Corvetto – Piazza Angilberto due anni dopo, assediata dal parcheggio selvaggio”

  1. La maleducazione e il non rispetto delle persone mi fa venire una rabbia nelle vene. Una sensazione di sfiducia in questo paese e nei suoi abitanti che non capisco perchè ci sia ancora qualcuno tra noi giovani che non è emigrato all’estero. Io ci sto pensando sempre più seriamente.

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    • E fai bene, si vive una volta sola. Io ci sono nato qua, ma spero che i miei figli crescano altrove. Quindi mi sto dando da fare per andarmene appena possibile.

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  2. Condivido il commento di fondo di UF.

    Dal punto di vista più tecnico, non capisco perchè siano state messe le leggerissime parigine nere e non i più robusti paletti inox.

    Tra l’altro abbiamo un manuale dell’arredo urbano ridicolo e scritto svogliatamente, ma una delle poche prescrizioni è appunto che in zone come questa si usino i paletti inox e non le parigine. (che poi siano brutti come la fame è un altro discorso, ma bisognerebbe chiedere lumi agli estensori del manuale….)

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  3. È una città imbarazzante da questo punto di vista. In Europa se non è la peggiore dal punto di vista dell’ordine e del decoro poco ci manca. E sta pure diventando una delle più care. C’è qualcosa (di grosso) che non torna,

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  4. Milano ha URGENTE bisogno di competenze. Il dramma è che non se ne vedono. Tornare dal qualsiasi città d’oltralpe è un pugno nello stomaco!

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    • D’accordissimo con te. E aggiungo che ha bisogno di scelte decise e radicali (e ovviamente impopolari, per questo nessuno le prenderà) o la situazione è destinata a peggiorare.

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    • Anche senza andare “oltralpe” noi abbiamo le migliori ciclabili fatte con l’inchiostro simpatico. SALA BUONISTA E COMUNISTA DELLA MINCHIA

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    • Vero,
      ma ancora più vero che non puoi prevedere sistemazioni di piazze; che sono sempre positive ma in precedenza utilizzate come posteggio auto, che non prevedano parcheggi interrati per i residenti.

      Con quello che si paga di tesserino per la sosta residenti e per le soste blu, sarebbe ora di fare un Piano Parcheggi come ZIO comanda.

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  5. Le foto di via Comacchio sono la replica esatta della schifezza totale venuta fuori in via Stendhal quasi 10 anni fa.
    Possibile che in Comune nessuno abbia notato che si faceva il bis?

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  6. In Via Comacchio (foto 4 e 5), la soluzione più logica e bella era alberare il lato e consentire la sosta in modo limitato come in via Polesine.
    Non so come si sarebbe potuto risolvere per la ciclabile contromano (forse un percorso alternativo o sul lato opposto?), ma a Milano gli alberi servono tanto quanto le bici.

    Anche perchè nel frattempo chi ha stravinto, sono le auto.

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  7. Dussasori all’italiana.

    Leggerissimi paletti troppo alti (effetto leva ndr)

    Ma cazzo non avete visto che Bollards mettono a Londra per impedire il passaggio delle automobili??

    Sembrano gli idranti dei film americani!!

    E dai cazzo!!
    Ma lo capisce anche un bambino che ci vuole un modello ROBUSTO!!

    noi siamo più scemi dei stranieri e quindi facciamo le cose all’italiana. Di solito a cazzo. Buttando via un sacco di soldi

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    • Commento ultracondivisibile: bisogna ridisegnare il modello delle parigine con uno più resistente. È così difficile arrivarci?!?

      E in generale rivedere questo dannato abaco, facendo dei concorsi internazionali come si deve per gli elementi vitali della città, lampioni in primis!

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  8. soluzione semplice: il comune si assume il diritto di confiscare qualsiasi mezzo privato che viene lasciato al di fuori di appositi parcheggi designati poi vengono venduti all’asta e il denaro raccolto viene utilizzato per finanziare miglioramenti stradali.

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    • “Mezzo privato” è anche la bicicletta, il monopattino e lo scooter.
      (Altrimenti è ancora più veloce la sentenza di incostituzionalità di come già non sarebbe)

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  9. Io non capisco come non si riesce intervenire in modo deciso contro la sosta selvaggia. È orrendo come alcuni fanno quello che vogliono. Pure piazza affari è un …o pieno di macchine. Ma in che paese viviamo?

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    • perché prima secondo te era meglio? vorrei capire chi sarebbe la tua alternativa di sindaco, perché fino al 2010 ogni marciapiede o piazza era invasa da auto, mentre adesso molte sono state pedonalizzate e rese più gradevoli (vedi piazzale Bacone, la ripa di porta Ticinese, …)

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      • Dai non tiriamo fuori il 2010 son passati quasi 15 anni…

        E come se nel 2010 qualcuno avesse detto: stavate meglio nel 1995 con le auto in sosta in Via Dante e Paolo Sarpi coi furgoncini 🙂

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      • Guarda che è stato proprio il Mutanda tanto osannato da voi a sdoganare la piaga d’Egitto dei parcheggi sul marciapede…

        Da li in avanti la sciagura degli automobilisti lncivili legalizzati

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        • Il mutanda” come signorilmente lo chiami, non è più Sindaco dal lontanissimo 2006, quando chi fa la Maturità quest’anno non era praticamente ancora nato.

          E’ veramente colpa sua se nel 2023 la gente a Milano parcheggia ovunque capita? O se manco siamo capaci di fissare un dissuasore robusto a un marciapiede?

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          • Si si ma la sciagura del parcheggio sui marciapiedi (che c’è solo a Milano) la ha inventata il mutanda…

            E una volta scappati i buoi difficile chiudere la stalla…

            ….
            Poi sono il primo a dire che sto abaco di merda è fatto con FORNITURE E MODELLI DI MERDA INEFFICACI.

            COMPRARE DIVERSO MODELLO DI DISSUASORI
            Qui è il sindaco attuale ad essere colpevole.

            Ma la destra li toglierebbe proprio.
            E toglierebbe pure zone 30 e piste ciclabili

            Welcome to MERDAVIGLIA!

      • ma per favore! i parcheggi selvaggi sono aumentati notevolmente in questi ultimi anni, inutile negarlo. Saranno anche aumentate le auto ma mancano i controlli. Se non multi non ottieni!

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        • Sono anche aumentate le Dimensioni delle Auto.. E cmq non ha senso, con l’estendersi delle metropolitane, le auto in teoria dovrebbero diminuire. Invece i milanesi se le tengono strette

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          • ma non è vero, i Milanesi son passati da 60 auto per 100 abitanti a 50 in pochi anni.

            Però nessuno controlla, nelle strade c’è l’anarchia, è tutto gratis e non abbiamo fatto i parcheggi quando all’estero li facevano ma adesso li cancelliamo perchè all’estero si fa così….beh la coperta è cortina.

  10. perché secondo te prima era meglio? vorrei capire chi sarebbe la tua alternativa di sindaco, perché fino al 2010 ogni marciapiede o piazza era invasa da auto, mentre adesso molte di queste piazze sono state liberate da molti parcheggi selvaggi e rese più gradevoli (vedi piazzale Bacone o la Ripa di Porta Ticinese)

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    • Trovi piacevole piazza angilberto riqualificata?? Spiegami cosa ti piace di questa soluzione? Il verde abbandonato come quello di via polesine dove nascondono la droga ? L’assenza di un carico e scarico che costringe chi deve scaricare a salire sul marciapiede? Il pavimento fracassato dopo una manciata di mesi? La frequentazione?

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    • Passa un povero cristo col carretto a volte….ma in centro passa un furgone con 3 persone che puntigliosamente manutentano……ma noi nn ce li meritiamo….

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  11. Abito in via Comacchio da 50 anni e trovo la soluzione di Granelli, un assoluto incapace comandato da un nasone demente davvero vergognosa, il marciapiede lato case popolari andava ridotto se si voleva evitare la sosta selvaggia, ma spostare 4 pali della luce sarebbe stato oneroso e complesso, a milano il sindaco i soldi li usa da altre parti, così una volta ridotta la corsia i mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza in sirena aspettano che la 95 scarichi e carichi i passeggeri, vergogna, inoltre vista la presenza di attivita’ commerciali, ristorante ecc nessuna area di carico scarico e’ stata collocata e ci sorprendiamo dei paletti abbattuti e dei pali della luce della piazza che si stanno pian piano straiando??? La pavimentazione della piazza e’ stata fatta su di un sottofondo ridicolo e sta implodere, andate a vedere che schifo fa….e la svolta in s.dionigi? Siamo pieni di geni al comune a quanto pare, sembra quasi che lo abbiano fatto apposta perché pensare che ci sia stato uno studio sull’opera sembra davvero ridicolo, poi che bell’ambientino ne e’ venuto fuori vero? Davvero un bel posticino dove portare a passeggio i bimbi in mezzo a bottiglie di birra, scatarrate e e semini sputati a terra….partecipate numerosi… Grazie Sala Grazie Marco Granelli.

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  12. Posso dire che, a parte i commenti politici sul passato, questa volta sono d’accordo con tutti?
    Non penso che la maggioranza dei milanesi e di chi entra in città sia incivile. Penso però che i tecnici, gli architetti, i geometri e i politici che prendono certe decisioni dovrebbero sapere che gli incivili esistono e ne basta una minoranza per rovinare tutto.
    E quindi progettare le cose in funzione di questo semplice fatto.
    E anche fare più controlli, ma questo è un altro discorso.
    Viviamo in una città dove la manutenzione ordinaria è ridotta ai minimi termini, come puoi progettare una piazza con così tante fragilità?
    O forse abitano con Alice nel Paese delle Meraviglie?

    La domanda vera è: in proporzione ci sono più incivili o più incompetenti?

    Nello specifico caso di piazza Angilberto avevo già espresso le mie critiche appena vidi i disegni…

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  13. Secondo me il problema è la mancanza di visione e di coraggio. Questo progetto è un fallimento perchè non è riuscito a limitare le auto. All’estero si fanno ormai da tempo cose simili:

    https://youtu.be/Zv8B_IlhJyg

    Sembra un altro pianeta rispetto a ogni nostro intervento di riqualificazione.

    Da noi anche solo pensare a una nuova pista ciclabile o a chiudere mezza strada davanti a una scuola fa insorgere l’opposizione, i comitati di quartiere, le associazioni dei commercianti e il ministro delle infrastrutture.

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    • Moltissime città Europee stanno andando in questa direzione (Parigi, Barcellona etc) mentre qui traccheggiamo sui 200 metri di ciclabile, stiamo ancora timidamente lottando per impedire di parcheggiare sui marciapiedi e se si parla di pedonalizzare corso Venezia si parla di progetto da attuare in 4-6-8 anni (!?!?!). Senza coraggio e scelte drastiche (come quella nel video) non si va da nessuna parte.

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  14. Questo è il fallimento della “urbanistica tattica”.
    Riqualificare sì, ma garantendo posteggi per i residenti, realizzando silos interrati.
    Solo così si garantisce l’utilizzo di un vero spazio pubblico per pedoni e mobilità lenta.

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  15. Questo è il fallimento della “urbanistica tattica”.
    Riqualificare sì, ma garantendo posteggi per i residenti, realizzando silos interrati.
    Solo così si garantisce l’utilizzo di un vero spazio pubblico per pedoni e mobilità lenta.

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  16. Lungo Via Comacchio sogno un filare di ciliegi su ognuno dei marciapiedi, al posto delle macchine in sosta vietata e, ovviamente, dissuasori a ogni accesso carrabile o scivolo pedonale.

    In Via Romilli al posto di una delle file di parcheggi paralleli, non si potrebbero fare dei parcheggi a spina di pesce? Si guadagnerebbe qualche posto e si ridurrebbe la larghezza della carreggiata, larga come una posta di atterraggio.

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