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Milano | Brera – Ecco la passerella per la Pinacoteca

Oggi sono comparse sul Corriere della Sera le immagini della passerella che unirà il palazzo storico della Pinacoteca di Brera col rinnovato Palazzo Citterio, “sorvolando” l’Orto Botanico di Brera. Naturalmente il progetto è ancora in fase di approvazione da parte degli enti coinvolti quali: Soprintendenza e Università Statale, proprietaria dell’Orto Botanico.

Il progetto è dello studio di architettura Front e prevede una elegante e leggera passerella in acciaio e vetro, con una pavimentazione in pietra. Sarà lunga circa 150 metri, alta tre metri e larga uguale, posta a circa nove metri dal suolo sospesa attraverso delle esilissime colonnine in acciaio che si andranno a confondere tra la vegetazione rigogliosa dell’Orto Botanico.

La passerella sarà anche un occasione per ammirare le piante dell’orto botanico da una prospettiva differente e il percorso sarà accompagnato da supporti didattici che illustreranno le piante sottostanti. Insomma, un’occasione in più per scoprire orto botanico e i tesori di Brera ai quali a breve (sempre che la Soprintendenza consegni alla pinacoteca il palazzo Citterio in tempo per allestire le opere) si aggiungerà il nuovo reparto di Brera Modern. La nuova ala della Grande Brera dovrebbe ospitare circa 150 opere di celebri collezioni d’arte moderna milanesi suddivise tra le «stanzette» del palazzo.

Stanzette perché, secondo il Direttore della Pinacoteca, James Bradburne, Palazzo Citterio avrà seri problemi per ospitare opere moderne grandi, viso che ha passaggi da porte e finestre un po’ troppo piccoli e spazi piuttosto angusti che difficilmente potranno accogliere pezzi celebri di grandi dimensioni.

Di seguito i rendering pubblicati dal Corriere della Sera.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


30 thoughts on “Milano | Brera – Ecco la passerella per la Pinacoteca

  1. Luciano

    Hai un giardino meraviglioso e cosa fai? ci costruisci sopra un viadotto … neanche il geometra di Carate Brianza avrebbe fatto peggio

  2. Dado

    Sigunr!ma una bella colata di catrame cosi’ creiamo parcheggi in centro?altro che passerella sospesa, il problema di collegamento si risolve subito eliminando l’orto botanico, che tanto è un idea superata. Li’ da anni, tutti ne parlano ma ha quattro visitatori l’anno. Le piante te le guardi su intenret che non ti devi manco spostare da casa.
    (è ironico!)

  3. UMS

    Vista così la passerella ci sta, mi sembra poco invasiva e se proprio non ci piace, fra qualche anno si sbaracca in fretta senza danni all’orto botanico.

    E poi lo stacco del passare tra gli alberi per andare alla sezione di arte moderna credo sarà abbastanza emozionante (se io ritornassi bambino sarebbe probabilmente l’unica cosa che ricorderei per sempre del Museo)

  4. Saavedra

    Speriamo che una volta tanto la Soprintendenza faccia quello che ha ampiamente dimostrato di non saper fare e blocchi il progetto. Poi gia’ mi immagino le merde di piccione e lo sporco sui vetri.
    Infine, che bello sentire parlare di stanzette dal Direttore stesso della Pinacoteca. Una garanzia proprio, il fatto che nemmeno lui creda a questa estensione

    1. Anonimo

      Il direttore è straniero, la sopraintendenza è romana, l’importante è che alla “Grande Brera” ci crediamo noi milanesi…

  5. Doc

    Mi sono emozionato. Meravigliosa. Sono tristemente sorpreso che il palazzo Citterio non possa ospitare opere moderne di grandi dimensioni (spazi angusti)…..

  6. esse

    Una peculiarità dell’orto botanico è di essere un’oasi nascosta nel centro di Milano. Una balconata sopraelevata offrirebbe sì un bel punto di vista a chi la percorre, ma sarebbe anche un pugno nell’occhio per chi sta sotto. Meglio lasciare le cose come sono, Palazzo Citterio è solo dietro l’angolo.

  7. Wf

    L’idea portata avanti dal direttore di Brera James Bradburn (che lo ha ribattezzato il Corridoio russioliano in omaggio all’ex sovrintendente Franco Russoli, primo a parlare 40 anni fa di Grande Brera) ha trovato il sostegno del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. «Il progetto è già finanziato in un mio decreto che ha avuto il via libera dal Consiglio superiore dei Bei culturali — ha detto nei giorni scorsi —. Naturalmente si attendono i pareri degli uffici comunali, dell’Orto botanico e della Sovrintendenza». Due sono già arrivati, pur con tutte le precauzioni del caso. Manca solo quello della Sovrintendenza ai Beni archeologici.

  8. Giorgio

    penso che la giunta invece di pensare a costruire il ponte , dovrebbe pensare a sismare la pinacoteca di Brera , una vera vergogna per come é tenuta , ostaggio di certi studenti che non faranno mai carriera che rimarranno lì fino a 50 anni perché voglia di andare lavore non c é ne

  9. Nicola

    Paura di tutto ciò che è nuovo. Avversione per ogni innovazione o idea. Per rivitalizzare una città, creare occasioni per far parlare di se a livello internazionale e creare ricchezza bisogna osare, non ripiegarsi su ‘non si può fare’ o ‘che schifo queste idee’. potrebbe essere un’attrazione, una piccola nuova high line, facciamola! Per gli anziani che si lamentano per ogni cosa, come ad ogni assemblea condominiale, mi permetto di dire: se volete abitare in città morte prego, la provincia milanese è piena di cittadine “tranquille” dove nulla cambia se non l’apertura di qualche nuova tangenziale o centro commerciale ogni tanto.

    1. Anonimo

      In altre parole: “Noi siamo gli imbalsamatori di un passato, siamo gli anticipatori di un avvenire”

      Grazie Nicola, ma questo modo di ragionare lo rifiuto.

  10. Nicola

    Ripeto, c’è sempre qualcuno che dirà che ogni novità fa schifo, non va fatta, meglio “far altro” senza avere slancio, senza avere nemmeno le competenze per giudicare (internet e i social, citando Eco, sono grandiosa cassa di risonanza per queste persone). Con un simile modo di pensare non avremmo nemmeno il Duomo, tanto andava bene anche ristrutturare la chiesa che c’era prima, o la Stazione Centrale, o i grattacieli di Porta Nuova, per non parlare delle criticatissime Darsena o City Life, o andando all’estero la tour Eifell di Parigi, il Guggenheim di Bilbao e mille altri esempi. Con i Navigli, la Grande Brera, gli scali ferroviari e la M4 si vuole lasciare una città migliore ai milanesi di domani (ma anche di oggi), mi chiedo solo perché criticare sempre tutto per partito preso. Meglio una Milano ferma agli anni ’90?

    1. Anonimo

      Sempre stato così: quando si decise la MM1 c’erano le manifestazione contro la metropolitana chiamata “mezzo di trasporto per ricchi”

      Piuttosto che lamentarti di chi non è d’accordo con te cerca di pensare perchè c’è una fetta ampia della popolazione che non capisce o non apprezza il progetto di Milano di questi anni e come fare a coinvolgerla (anzichè minacciarla di deportazione in provincia, che la città è anche loro e non solo tua.)

    2. Wf

      Nicola hai ragione ma…

      La passerella sull’orto botanico non si può fare per via della siccità…
      😂😂😂😂😂

      Bella city live .
      Ma dove trasmettono?
      A villa arzilla, condominio lagna n.27?
      😂😂😂

  11. Giorgio

    Ciao Nicola , nessuno é contrario , sto solo dicendo che la pinacoteca é un cesso ostaggio degli studenti a vita di sinistra , fatti un giro prima di scrivere , non si potrebbe fare la grande Brera e poi la passerella ,chiedo cose fuori dal mondo !!!! City live e porta nuova gli adoro , mentre la sinistra ha sempre contestato i grattacieli adesso sul carro siete saliti anche voi , vuoi aprire la martesana bene , ma sai che c è un fiume che passa a milano di milano che si chiama Lambro è del il più inquinato d Italia , tu con i soldi fai un depuratore ho gli spendi per la martesana ?

    1. Anonimo

      “tu con i soldi fai un depuratore ho gli spendi per la martesana ?”

      Io spenderei qualche soldo anche per una campagna contro l’analfabetismo di ritorno.

    2. Nicola

      Criticare gli studenti perdonami ma è tristissimo. Se non c’è speranza nei giovani che resta a questo Paese? Il Lambro si inquina a nord di Milano, non a Milano. il depuratore può costruirlo chi lo inquina. Criticare un progetto dicendo che è prioritario fare altro è la scusa più vecchia del mondo per non fare nulla. E non fare nulla è l’atteggiamento meno milanese, meno lungimirante e più stantio di sempre. Con questo ogni progetto si può criticare, osteggiare e migliorare, ma per farlo ci vogliono anche competenze, e dai commenti che leggo, dagli strafalcioni che trovo anche in poche righe ho conferma che proprio non ci siamo. Saluti e buon hate online.

  12. Giorgio

    anonimo 🤔, Tira fuori la metro rossa ! Il progetto di questi anni !!!! Ciccio porta nuova city live metropolitane, fiera Rho Expo la ha fatte la mia giunta , a te lascio pisapia e sala darsena e palazzetto dello sport che è ancora lì da finire senza contare il museo di city live cancellato da pisapia ,

  13. Giorgio

    Anonimo ti do un consiglio dove puoi andare a mangiare , trattoria semivuota dove fanno un minestrone meglio di Santa margherita , ti troverai da dio

    1. Anonimo

      Giorgio, il punto è che io ti do completamente ragione (gli studenti dell’accademia sono strumentalizzati da 4 professori vetusti e frustrati, amanti del cafferino in Brera e credo che sbaglino a preferire la sede in centro ad una sede in grazia di Dio dove poter imparare qualcosa sul serio), ma non puoi scriverlo senza rispettare la grammatica.
      Mio parere personale.

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