Milano | Bicocca | Riqualificazione al Giardino delle Sorgive

Che bella sorpresa, dopo tanti anni che segnalavamo lo stato d’abbandono del pergolato del Giardino delle Sorgive alla Bicocca, e anche l’essere ormai diventato pericoloso, passare per il giardino e vedere che finalmente chi di dovere sta intervenendo rimuovendo la struttura in legno pericolante, è un piccolo sollievo.

Infatti ne avevamo già parlato tempo fa, in un articolo che lamentava lo stato d’abbandono generale di tutta l’area della Bicocca, ma ci eravamo tornati successivamente anche lo scorso anno in un articolo mirato solo al pergolato pericolante. Il bel pergolato che si trova nel Giardino delle Sorgive, lo spazio urbano creato sopra ad un parcheggio sotterraneo, contornato da otto getti d’acqua e due cascate in grandi vasche che si riversano nella sottostante Piazzetta ipogea Difesa per le Donne, tra i viali Piero e Alberto Pirelli e dell’Innovazione e le vie Vizzola e Padre Gerardo Beccaro, oramai versava in condizioni irrimediabilmente pericolose. Le travi in legno erano in più punti puntellate da diversi anni e in molti altri erano marce e fratturate da richiedere un importante intervento, altrimenti col rischio di interdire la struttura al passaggio pedonale.

Ora ci chiediamo se saranno semplicemente rimosse le strutture, lasciando la piazza priva di riparo e una distesa di cemento o se saranno sostituite con una nuova struttura.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

2 commenti su “Milano | Bicocca | Riqualificazione al Giardino delle Sorgive”

  1. Peccato che gli otto getti di acqua che sorgono dalla pavimentazione da almeno un anno non sono più in funzione. E pensare che dopo anni di abbandono erano state messe in funzione solo pochi anni fa. Interverranno anche su quelle??

    Rispondi
  2. Il cosiddetto giardino è forse uno dei luoghi più inospitali della zona: fontane sterili con acqua che batte sul cemento grigio, quando la necessità di creare spazi aperti piacevoli e vivibili è una delle necessità maggiori del complesso Bicocca. Evidente l’impossibilità di scavare e mettere alberi, ma una copertura vegetale di altro tipo mi sembra assolutamente necessaria.

    Oltretutto, in mezzo a tutto il sapere che vive in Bicocca, un qualche intervento con un contenuto culturale e di ricerca mi sembra a dir poco scontato.

    Rispondi

Lascia un commento