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Milano | Politica – La protesta della Giunta per il decreto ‘salva-Roma’

Il decreto emanato ieri dal Governo, denominato ‘Decreto per la crescita‘, contiene una norma che sta facendo parecchio discutere la politica meneghina e i suoi esponenti.

Si tratta della cosiddetta norma ‘salva-Roma‘ nella quale si sancisce che lo Stato – che già anni fa aveva garantito i debiti della Capitale creando una «bad company» che ha in carico i 12 miliardi di euro di debito storico di Roma – si accollerà direttamente la gran parte di quel debito, da qui al 2021, ripianando di fatto i debiti dei romani quasi in toto.

Come contropartita il contributo annuale dello Stato alle casse del Comune di Roma verrà ridotto a 300 milioni (dai 500 che sono) fino al 2048.

Normalmente su questo blog non diamo spazio ad argomenti non strettamente correlati allo sviluppo urbanistico e all’architettura, ma non possiamo non registrare come questa norma abbia suscitato malumori tra i rappresentanti politici del Comune, soprattutto in relazione al fatto che nel capoluogo lombardo si cercano risorse economiche senza aiuti dallo Stato centrale facendo anche operazioni di vendita del patrimonio immobiliare, come la recente vendita degli UTC di via Pirelli 39 i cui proventi record di 175 milioni di euro dovrebbero essere reinvestiti nel nuovo Federal Building del Comune e nel cosiddetto Piano Quartieri, ovvero per interventi nelle periferie.

L’Assessore al Bilancio Roberto Tasca pare sia letteralmente infuriato, perché ritiene che questo trattamento di ‘favore’ nei confronti della Capitale danneggi direttamente i comuni virtuosi, come quello di Milano (che deve far quadrare i bilanci in altro modo) e i loro contribuenti che pagano per ripianare debiti altrui.

La questione è certamente molto delicata da un punto di vista politico, vedremo come sarà gestita per evitare che Milano ne sia troppo penalizzata




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


42 thoughts on “Milano | Politica – La protesta della Giunta per il decreto ‘salva-Roma’

  1. Andy77

    Anche l’urbanistica è politica, decidere se dove come e cosa costruire, quali servizi fornire, quali zone favorire: è una decisione politica non meramente estetica. Come può un comune pianificare ed implementare il proprio PGT se costantemente i trasferimenti vengono tagliati? Milano è fortunata perché il suo contesto attrae capitali privati ma altre realtà importanti non possono farlo.
    Nel frattempo si decide di premiare chi in tre anni non ha fatto nulla per migliorare la propria situazione.
    Nel seguente link si può vedere come neanche le prospettive di Milano sono tanto rosee nei prossimi anni a causa del contesto economico in cui versa l’Italia:
    http://www.arcipelagomilano.org/archives/52307
    Se continua così non potremo più discutere della bellezza o meno degli interventi a Milano perchè ce ne saranno sempre meno.

    1. Anonimo

      occhio che l’articolo di arcipelago milano va preso con le molle (come molti dei loro articoli) perchè è corretto nell’analisi ma “dimentica” dei pezzi non irrilevanti – l’effetto netto della sovrattasse comunali che erano ai minimi nel 2011 e sono ai massimi oggi.
      Cioè è vero che qualche anno fa c’era la “retorica del non mettere le mani in tasca ai cittadini”, ma questo ha lasciato a chi è venuto dopo ampi margini di manovra fiscali che adesso non ci sono più, senza che però che il rapporto tra spese e entrate correnti si sia strutturalmente modificato.

      E’ comunque tema del tutto tecnico e abbastanza della serie “pettinare le bambole” in questo contesto.

      Quel che è verissimo invece è che “La riforma istituzione delle autonomie è la riforma decisiva per garantire sostenibilità finanziaria ed efficacia delle Istituzioni” – che tradotto è il grande tema dell’autonomia fiscale (gira e rigira siamo sempre li). Sperem…

  2. Pierre

    Roma è una bellissima città, ma da milanese non trovo giusto che noi dobbiamo coprire i buchi neri della capitale. Milano si merita più risorse dal governo per le periferie, per i treni regionali e per la manutenzione della città. Il problema di Roma è che i soldi dati non servono a niente, perchè finiscono sempre nelle soilte ruberie e nei soliti buchi neri della corruzione. Questo governo è uno scandalo. Parlano e fanno di tutto tranne combattere sul serio corruzione, evasione fiscale, mafia e ruberie varie.

  3. gg

    E’ difficile non arrabbiarsi quando si sentono queste cose, anche evitando la retorica di “roma ladrona” e cosi’ via a Milao non si hanno i soldi per riqualificare piazza castello e ora a roma vengono “perdonati” 12 miliardi di debito? A Milano con 12 miliardi si fanno attorno ai 120 chilometri di linea metropolitana sotterranea urbana, che raddoppierebbe abbondantemente l’estensione attuale.

    Ridicolo.

  4. Anonimo

    I 12 miliardi di cui si parla sono i debiti della bad company creata l’ultima volta che Roma stava fallendo, nel 2009. Costano a Roma 500 milioni l’anno.

    Peccato che al momento il costo di questi debiti è pagato dallo Stato (noi) per 300 milioni, cui si aggiungono i 20 milioni pagati dai viaggiatori di Fiumicino (noi) sotto forma di tasse aggiuntive.
    I cittadini di Roma contribuiscono già adesso, solo per i rimanenti 180 milioni rimanenti, con l’addizionale IRPEF più alta d’Italia.

    I romani son 3 milioni e quindi se adesso lo Stato si accolla pure i 180 milioni residui dei debiti di Roma è come dare ad ogni Romano (bambini compresi) 60€/anno… che per carità ci sta. Però si aggiunge ai 100€/anno che già prendono da 10 anni (il contributo annuale di 300 milioni) e posso capire che faccia un po’ di antipatia a chi se l’è dovuta cavare da solo….

    L’importante è che la smettano di fare debiti a montagne!

    1. enrico

      L’ultima riga è cruciale.

      Ma se, fatti i debiti, c’è sempre chi li paga al tuo posto, non si capisce perché non farne altri.

      La logica non è molto distante da quella che ha guidato, fallimento dopo fallimento e salvataggio dopo salvataggio, l’intera vicenda di Alitalia almeno da una ventina d’anni a questa parte.

      Quel che è peggio, è che nel frattempo ci sono stati Comuni molto più virtuosi di quello di Roma, costretti a vendersi pezzi pregiati di patrimonio per rispettare le regole. E i loso cittadini sono glis tessi che si accolleranno l’ulteriore quota di debito del Comune di Roma in cambio di niente.

      E’ qui che girano veramente le scatole!

  5. Andrea

    Questi discorsi non mi piacciono, portano solo a litigi qualunquisti.

    Vi lancio una provocazione:

    Gli abitanti di Porta Nuova che lavorano dalla mattina alla sera e si sono guadagnati i soldi per comperare una casa in quel quartiere si vedono vendere una struttura comunale, potenziale fonte di servizi, per trasferire i proventi verso quei fannulloni poveracci delle periferie.

    1. Anonimo

      E’ più simile a chi ha speso con sacrifici i suoi soldi per portare i figli a teatro o ai musei e che vede i soldi delle sue tasse utilizzati per cancellare il debito di chi ha comprato il TV 52 pollici a rate al megastore.

      Un po’ di amaro in bocca gli rimane.

    2. vittorio tauber

      Coi proventi il Comune di Milano si costruirà la Sede Unica e tra le altre cose, sì, come qualsiasi altra città civile d’Europa, interverrà anche in periferia, come fa di solito.
      Invece gettare i soldi dei contribuenti tutti nel buco creato da Weltrony, per clò riconfermato dai romani all’epoca della costosissima grande narrazione anni zero di Roma Superstar, e da Alemanno che paragone può mai essere?

  6. Luca Algeri

    E’ uno schifo. Si premia lo sperpero e si danneggi chi cerca di (e riesce a) essere virtuoso, facendo sacrifici e rinunciando ad investimenti. Una palese iniquità e disuguaglianza tra cittadini.

  7. Andy77

    A parole il governo darebbe le garanzie per la copertura finanziaria ma le Olimpiadi potrebbero diventare un volano per velocizzare opere già in cantiere e richieste non solo a livello cittadino ma interregionale: i collegamenti ferroviari regionali e sulle grandi direttrici verrebbero completati più velocemente. Milano sarebbe un Hub meglio connesso con le altre province e con l’hinterland. Il Villaggio Olimpico e le altre opere a Milano di fronte a tale tema infrastrutturale sarebbero solo un corollario.
    Spero davvero che Milano si aggiudichi le Olimpiadi ma non credo che i comitati olimpici dei paesi europei dopo la sapiente diplomazia di Salvini e Di Maio siano tanto contenti di favorirci nei confronti della Svezia che ha sempre mantenuto rapporti di buon vicinato con tutti.

      1. Andy77

        A maggior ragione quando danno degli ubriachi, schiavisti, colonialisti, coglioni è via dicendo a mezza Europa. Al di là del colore politico in questo modo si fa del male a tutti.
        Poi si può perdere ma tirarsi la zappa sui piedi preventivamente non fa bene.

          1. Andy77

            Scusa ma il comitato olimpico francese, tedesco o lussemburghese secondo te faranno questa fine distinzione? Secondo te lo sport é cosi slegato dalla politica? Non credo ma lo spero per Milano e per l’Italia.

    1. Wf

      Posso solo sperare che ce le diano.
      Sarebbero un bhrst formidabile per Milano come marketing turistico in generale rilanciando l’effetto expo.

      E anche spero che sfruttinonil momentomper fare finalmente un po di marketing territoriale come Regione.
      Finora i lassi in questo senso hanno sempre fatto pena , le iniziative turistiche regionali intendo.

      Basta vedere allafiera del turismo ogni paese e città andava in ordine sparso.
      La lombardia avrebbee molto da dire ma non aiuta la conoscenza dei luoghi e degli itinerari.

      Un vero peccato.
      Ma anche una ottima occasione per far decollare per la prima volta un settore..

  8. enrico

    Un provvedimento del genere senza che sia accompagnato da un commissariamento dell’ente che ha prodotto una voragine del genere significa di fatto legittimare prassi amministrative devastanti. La logica è: gestisco come mi apre, tanto prima o poi c’è qualcun altro che pagherà epr i danni che ho fatto. Se il Comune di Roma è ridotto in uno stato così pietoso non è per sfiga, ma per scelte, reiterate negli anni da giunte di ogni colore, che hanno devastato il bilancio peraltro in presenza di servizi pubblici da fare schifo. Se è fallita la municipalità di New York, può tranquillamente fallire anche quella di Roma, in modo da consergnarla a un commissario straordinario che la governi finché non siano riprisitinate le considizioni di sostenibilità. non esiste che chi mette i soldi (noi) non abbia voce in capitolo nella loro gestione (per tramite del governo) visto l’incapacità dei romani di fare bene da sé.

    1. Anonimo

      Roma è commissariata per il debito fino al 2008, che sono i 12 miliardi di cui si parla. La nuova norma prevede la fine del Commissariamento.
      (fino al 2008 è il debito di Rutelli e Veltroni e del PD ma ovviamente bisogna dirlo sottovoce perchè mica erano beceri leghisti quelli che han fatto il pasticcio…)

      1. Andy77

        Verissimo anche se il commissariamneto della Regione prima non ha certo giovato.
        Il punto è che mettono un sindaco (soggetto a giudizio politico) come commissario (che fare delle scelte impopolari e sconvenienti da un punto di vista polici)
        Il motivo è che un commissario ha meno potere di un sindaco.
        Il commissario deve essere una personalità tecnica che non dipenda da nessuna elezione.
        Amo Roma mi luccicanti gli occhi davanti al suo dinamismo al paragone con il grigiore delle giunte Albertini ma Veltroni si è comportato come la Moratti a Milano era tutto effimero.

        1. enrico

          Non mi riferisco al commissariamento per la gestione di debiti e crediti, che è l’oggetto del commissariamento del 2008, evidentemente inefficacia alla luce del provvedimento che si appresta a prendere il governo. Intendo un commissario prefettizio nominato dal Presidente della Repubblica su indicazione del Ministero degli interni che governi la città al posto di Consiglio Comunale e Giunta – ivi inculse e prima di ogni altra cosa le partecipate comunali – come quando si scioglie un Comune per mafia.

          1. Lombardo Come Cederna

            Da lombardo non leghista vi dico : provate a studiare lo statuto giuridico e i poteri e i finanziamenti delle altri capitali e quello di Roma. E capirete perché la città è messa male, al di la della giunta attuale indecente. Roma non ha fondi nè poteri e non è un comune come gli altri: deve gestire lo Stato (esercito, ministeri, diplomazia, servizi segreti, etc…). In più ha un patrimonio archeologico immenso il cui solo mantenimento costa quando gestire un comune come Milano (e per inciso i soldi dei biglietti del parco archeologico vanno allo Stato, non al comune); infine le dimensioni: Roma è grande 11 volte Milano, ha 8000 km di strade (Milano meno di 800) con solo però il triplo degli Come possono le tasse di 3000 di persone coprire un territorio grande come quello di Londra che però di abitanti ne ha 12 milioni? Come possono le tasse di 3000 di abitanti coprire le spese della gestione dello Stato e di tre circuiti diplomatici (oltre il Vaticano anche Malta ha le proprie sedi diplomatiche a Roma)? Chi studia urbanistica queste cose le conosce bene e mi stupisco che un sito come urbanlife pubblichi articoli del genere. Esistono soluzioni? Si. Ripensare il governo istituzionale della città (Giovanni Caudo ne parla a lungo in Roma Altrimenti) adeguandolo quanto meno a quello delle altre capitali europee, con fondi e poteri propri. Parigi prende dallo Stato più di 1 miliardo di fondi pubblici all’anno; Berlino un po’ meno e ha più di 60 miliardi di debito pubblico, lo sapete? E sapete che i debiti pubblici non dono tecnicamente debiti, ma emissione di denaro pubblico con tasso d’interesse? Purtroppo il leghismo e la sua ottusità sta nel senso comune

  9. Andy77

    I problemi sono due:
    Roma per metà ha avuto sfiga perché tanti debiti erano stato contratti a fronte di crediti verso la Regione che durante la gestione Storace sono diventati carta straccia
    .Il secondo e che un commissario secondo la legge italiana ha paradossalmente meno poteri di un sindaco, bisognerebbe quindi riformare l’istituto del commissariamneto prima di esautorare un comune fallito.

    1. Anonimo

      Andy, il senso del ridicolo?

      Stiam parlando dei debiti di Roma messi nella bad company nel 2009. I Sindaci di Roma dal 93 al 2008 sono stati Rutelli e Veltroni (noti superuomini del PD o di come si chiamava pro tempore)

      Ma per te la colpa è tutta di Storace che era il presidente della Regione (dal 2000 al 2005). E parliamo di 12 MILIARDI, roba da mezza manovra finanziaria..
      Radio Albania dei tempi che furono?

      1. Andy77

        Comunque è più forte di te, più si cerca di dare un quadro chiaro e più la tua tentazione è di mandare tutto in vacca prende il sopravvento 😀

  10. Andy77

    Per esempio la cura del ferro o lo SDO, progetti che godevano di copertura regionale. Progetti partiti addirittura negli anni 70 e poi pompati da Rutelli e Veltroni Hche nel frattempo lasciavano mani libere ai palazzinari verso Fiumicino in antitesi con quanto pianificato.
    Il bilancio di Roma è appesantito in primo luogo da queste due voci.
    Al di là di colore politico questi sono i numeri e i numeri non hanno colore.
    Che la Regione sia sta affossata da Storace è non dalla Polverini è un dato di fatto. Forse quest’anno uscirà dal commissariamento della sanità

  11. giò i man dal nichel

    Scusate ma vi siete dimenticati di Alemanno? … Con lui il debito di Roma è esploso… Assunzioni di migliaia di amici nell’ATAC, è stato pure condannato per essere il punto di riferimento di mafia capitale! e voi parlate di Veltroni?
    Per me bisognerebbe risarcire moralmente l’ex sindaco Marino… che voleva cambiare le cose e si è visto come è finito.. nel tritacarne per errori di altri.

    1. Wf

      L’unico sindaco decente di Roma degli utlimi 20 anni, oltre a Rutelli che quakcosa di buono lo ha fatto, è stato Ignazio Marino.

      E ignazio Marino è ststo fatto fuori dal Pd renziano in firma di Matteo Orfini.
      Stava mettendo mano a un sistema marcio che si reggeva e si regge ancira oggi su equilibri di connivenza e di spartizione dei mille piccoli potrri romani e sacche di soldi in ogni partecipata, municipalizzata, esternalizzata oltre a un sistema comunale che per ogni cosa che ti è dovuta devi compraterte,a con la corruzione.

      Non uktimi i pass per la ztl.
      È io sistema mafia capitale che non è figlio della politica ma comandano i dirigenti comunali, la burocrazia.
      E i sindaci si sono sempre poegati e hanno avuto paura e riverenza della macchina comunale uffici e baroni.

      Marino non si è messo in linea e incominciava a fare i cambiamenti.
      Per cui il pd lo ha fstto fuori.

      Questa é storia.
      Esiste anche un film che lo racconta, ovviamente boicottato dal pd.

    1. Lombardo Come Cederna

      Da lombardo non leghista vi dico : provate a studiare lo statuto giuridico e i poteri e i finanziamenti delle altri capitali e quello di Roma. E capirete perché la città è messa male, al di la della giunta attuale indecente. Roma non ha fondi nè poteri e non è un comune come gli altri: deve gestire lo Stato (esercito, ministeri, diplomazia, servizi segreti, etc…). In più ha un patrimonio archeologico immenso il cui solo mantenimento costa quando gestire un comune come Milano (e per inciso i soldi dei biglietti del parco archeologico vanno allo Stato, non al comune); infine le dimensioni: Roma è grande 11 volte Milano, ha 8000 km di strade (Milano meno di 800) con solo però il triplo degli Come possono le tasse di 3000 di persone coprire un territorio grande come quello di Londra che però di abitanti ne ha 12 milioni? Come possono le tasse di 3000 di abitanti coprire le spese della gestione dello Stato e di tre circuiti diplomatici (oltre il Vaticano anche Malta ha le proprie sedi diplomatiche a Roma)? Chi studia urbanistica queste cose le conosce bene e mi stupisco che un sito come urbanlife pubblichi articoli del genere. Esistono soluzioni? Si. Ripensare il governo istituzionale della città (Giovanni Caudo ne parla a lungo in Roma Altrimenti) adeguandolo quanto meno a quello delle altre capitali europee, con fondi e poteri propri. Parigi prende dallo Stato più di 1 miliardo di fondi pubblici all’anno; Berlino un po’ meno e ha più di 60 miliardi di debito pubblico, lo sapete? E sapete che i debiti pubblici non dono tecnicamente debiti, ma emissione di denaro pubblico con tasso d’interesse? Purtroppo il leghismo e la sua ottusità sta nel senso comune

  12. Joe

    Al di là di ogni discorso politico, lo scandalo dell’ennesima misura pro Roma non è tanto che si ripiani il suo debito ma il fatto che tale debito derivi da sprechi e privilegi, nati sotto i governo di sinistra e mantenuti soto quelli di destra e dei 5 stelle. Sapere infatti che il comune di Roma mantenga un circolo sportivo dell’Atac con campi da tennis e aree verdi, aree coperte, attrezzi sportivi, palestre e ristoranti dove si pranza con 4 euro è scandaloso soprattutto alla luce del fatto che a Milano un sindaco debba aumentare a 2 € il biglietto dei mezzi pubblici per poter fare investimenti di qualità.
    Credete a me: il colore politico non c’entra. C’entra la mentalità

  13. Anonimo

    Gran parte dell’indebitamento (quindi del pil che non cresce) dell’Italia è dovuto a questa “capitale” utile solo a impoverire gli italiani.

      1. Anonimo

        Beh ovvio, nel 2009 12 miliardi del debito pubblico di Roma son stati spostati nella bad company, che è esattamente quello di cui si parla in questo articolo!

        Lo vedi chiarissimo nei dati di indebitamento pro capite del 2010, che vedono Roma agli ultimissimi posti per indebitamento pro capite, con un debito complessivo di un solo miliardo. Ma è artificio contabile, i 12 miliardi rimanenti erano solo stati spostati….

        https://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2011/11/DebitoComuni.pdf

  14. Anonimo

    Io credo che si possano esprimere i propri pareri in modo più educato e meno insopportabile, saccente non leghista, no?👎

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