Milano, NoLo.
Luglio 2026. Dopo l’avvio del cantiere per la trasformazione definitiva di “Piazza Arcobalena” (il nome non è ufficiale, ma popolare), prosegue la riqualificazione di questo angolo di NoLo con un secondo intervento destinato a completarne il disegno urbano. Il nuovo progetto interessa infatti via Spoleto, via Popoli Uniti e via Venini, tre assi viari che convergono sulla piazza e che verranno completamente ripensati per dare continuità agli spazi pubblici, migliorare la sicurezza e incentivare gli spostamenti a piedi e in bicicletta.



Se Piazza Arcobalena rappresenta il cuore della trasformazione, è probabilmente via Spoleto a costituire la novità più significativa dell’intero intervento. Qui, infatti, la strada cambierà radicalmente volto grazie alla realizzazione di un lungo filare alberato che accompagnerà una nuova pista ciclabile protetta, trasformando un asse oggi prettamente viabilistico in uno spazio molto più verde e piacevole da vivere.









Un progetto unitario per il quartiere
L’intervento è stato sviluppato da AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio e Primitivo Studio, nell’ambito del programma di riqualificazione degli spazi pubblici promosso dal Comune di Milano.
L’obiettivo è quello di completare la trasformazione avviata con Piazza Arcobalena, affrontando in maniera coordinata i temi della mobilità sostenibile, della sicurezza stradale, della qualità urbana e dell’adattamento climatico.



Tra gli obiettivi principali figurano:
- moderazione del traffico e riduzione del traffico di attraversamento;
- potenziamento della rete ciclabile;
- depavimentazione delle superfici impermeabili;
- incremento del verde urbano;
- contrasto all’effetto isola di calore;
- eliminazione delle barriere architettoniche e miglioramento dell’accessibilità.
Via Spoleto diventa un boulevard alberato
L’intervento più evidente riguarda senza dubbio via Spoleto.
L’attuale sezione stradale verrà completamente ridisegnata con l’inserimento di una grande aiuola lineare alberata, destinata ad ospitare alberi di terza e quarta grandezza, specie che, una volta raggiunta la maturità, potranno arrivare rispettivamente a circa 10 metri e 5 metri di altezza.


Non si tratta quindi di semplici alberature ornamentali, ma di un vero filare destinato a modificare nel tempo l’immagine della via, offrendo ombreggiamento, migliorando il microclima e aumentando la qualità dello spazio pubblico.
Accanto all’aiuola verrà realizzata una nuova pista ciclabile in sede propria, separata dal traffico automobilistico e affiancata dal nuovo corridoio verde. La ciclabile sarà a senso unico contrario al senso di marcia delle automobili. Ovvero, il ciclista potrà percorrere la ciclabile nel senso di marcia opposto alle auto, mentre quando procede nella stessa direzione delle auto deve rimanere in promiscuo con loro. Questa è una soluzione che si usa spesso nelle strade locali con poco traffico e poco spazio.
L’intervento rappresenta uno degli esempi più interessanti di come sia possibile integrare infrastrutture ciclabili e alberature in un unico progetto, migliorando contemporaneamente mobilità e qualità ambientale.


Via Popoli Uniti: più sicurezza per i pedoni
Su via Popoli Uniti il progetto punta soprattutto ad aumentare la sicurezza degli attraversamenti.
L’ampliamento dei marciapiedi e la realizzazione di nuovi “musoni” pedonali ridurranno la distanza da percorrere per attraversare la carreggiata, migliorando la visibilità reciproca tra automobilisti e pedoni e limitando la velocità dei veicoli.
Particolare attenzione viene riservata anche all’area della scuola Ciresola, uno dei punti più frequentati del quartiere.
Via Venini completa la rete ciclabile
Anche via Venini sarà interessata dalla riqualificazione.
Qui verrà introdotta una pista ciclabile a senso unico in segnaletica (stesso principio per la ciclabile di via Spoleto), completando la continuità della rete ciclabile verso tutte le direzioni del quartiere e migliorando i collegamenti con Piazza Arcobalena e le vie limitrofe.
Un nuovo spazio urbano presso il sottopasso ferroviario
Uno dei punti più significativi del progetto riguarda l’incrocio tra via Popoli Uniti e via Spoleto, in prossimità del sottopasso ferroviario.
Oggi questo spazio è essenzialmente un nodo dedicato al traffico automobilistico; il progetto lo trasforma invece in un nuovo luogo urbano, con una diversa organizzazione della viabilità, un impianto semaforico, nuove sedute e spazi verdi che contribuiranno a restituire qualità ad un’area finora priva di una vera identità.

Più verde, meno asfalto
L’intero progetto è caratterizzato da una forte attenzione agli aspetti ambientali.
La depavimentazione di parte delle superfici asfaltate consentirà infatti la realizzazione di nuove aiuole alberate e aree arbustive, aumentando la permeabilità del suolo e contribuendo a mitigare il fenomeno dell’isola di calore urbana.
Accanto agli interventi sul verde sono previsti:
- nuovi percorsi tattili per ipovedenti;
- scivoli per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
- ampliamenti dei marciapiedi;
- una grande castellana rialzata in continuità con Piazza Arcobalena, pensata per moderare la velocità dei veicoli;
- attraversamenti più brevi e sicuri.
L’obiettivo è quello di costruire uno spazio pubblico più accessibile, inclusivo e confortevole per tutte le categorie di utenti.
Il completamento di Piazza Arcobalena
Con questo intervento prende forma la seconda fase della trasformazione di Piazza Arcobalena, la piazza nata alcuni anni fa come sperimentazione di urbanistica tattica e oggi in corso di riqualificazione definitiva.
La forza del progetto sta proprio nell’aver superato la logica della semplice riqualificazione di una piazza, estendendo invece il ridisegno dello spazio pubblico alle strade circostanti. In questo modo la nuova piazza non rimarrà un episodio isolato, ma diventerà il fulcro di un sistema urbano più coerente, sicuro e maggiormente orientato alla mobilità dolce.














Il commento di Urbanfile
Negli ultimi anni Milano ha avviato numerosi interventi di riqualificazione dello spazio pubblico, ma non sempre questi hanno saputo estendersi oltre il singolo luogo oggetto del progetto. In questo caso, invece, la scelta di intervenire contemporaneamente su Piazza Arcobalena e sulle vie che vi convergono appare particolarmente convincente, perché permette di costruire un sistema continuo anziché una semplice “isola” riqualificata.
L’elemento che più ci convince è però la trasformazione di via Spoleto. Troppo spesso le piste ciclabili vengono realizzate sacrificando il verde o senza accompagnarle a un vero progetto paesaggistico. Qui accade il contrario: la nuova infrastruttura ciclabile nasce insieme a un importante filare alberato, destinato a crescere negli anni e a cambiare profondamente la percezione della strada.
È un intervento che dimostra come mobilità sostenibile e forestazione urbana possano procedere insieme. Se il progetto verrà realizzato come previsto, via Spoleto potrebbe diventare uno degli esempi più interessanti della recente stagione di riqualificazioni dello spazio pubblico milanese.
Scheda progetto
- Progetto: Riqualificazione delle vie Spoleto, Popoli Uniti e Venini
- Localizzazione: NoLo, Milano
- Committente: Comune di Milano
- Progettazione: AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio e Primitivo Studio Instagram @primitivo_
- Tipologia: Rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e riqualificazione dello spazio pubblico
- Anno: 2026 – in corso

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Comune di Milano
- Loreto, NoLo, Via Venini, Via Spoleto, Via Martiri Oscuri, via Popoli Uniti, via Ferrante Aporti, Parcheggio Selvaggio, Parcheggi, viale Monza, piazza Arcobalena