Milano | Rogoredo – Le più belle vie in città: via del Futurismo

Ogni tanto ci piace mostrare, come, con poco, il Comune potrebbe pensare di riqualificare intere strade della città, solo con un po’ di buona volontà e una visione che onestamente notiamo mancare. Non chiediamo che il Comune si attivi di botto e trasformi le strade della città in questo modo, ma forse, pensare ad un programma che pian piano trasformi una alla volta tutte le strade di Milano.

Noi abbiamo già potuto vedere strade riqualificate come: Via Mameli (Porta Monforte), Via Alberto da Giussano (Porta Magenta), via Vincenzo Civerchio (Isola).

Uno degli esempi che ci piace e che questa volta portiamo all’attenzione è via del Futurismo, una delle vie che attraversano la parte meridionale e l’unica realizzata del famoso Quartiere Santa Giulia a Rogoredo. Realizzata ormai una quindicina d’anni fa, nel versante meridionale del complesso residenziale e unisce via Pizzolpasso con la rotatoria della mai completata Nuova Paullese.

Qui di seguito alcune immagini della via che presenta: alberature lungo i due marciapiedi laterali collocate in appositi alloggiamenti delimitati da un cordolo in pietra (il marciapiede è asfaltato) e protezione a griglia in metallo. Al centro uno spartitraffico ad aiuola anch’esso alberato.

Oltre alla visione autunnale (qui sopra), ecco anche una visone invernale e una estiva.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Google

Alberi, Rogoredo, Santa Giulia, via del Futurismo, Paullese, Arredo Urbano

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

17 commenti su “Milano | Rogoredo – Le più belle vie in città: via del Futurismo”

  1. Ma perchè vuoi rendere Milano più bella sei pazzo?? Qui dobbiamo fare le ciclabili senza alberi in vie inutuli e i cappotti termici ai condomini! W la Milano che si imbriluttisce! Poveri noi

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  2. Non vedo la differenza con Viale Piero e Alberto Pirelli (marciapiedi piastrellati in cemento, molto più larghi e con piste ciclabili).

    Masi si sa, è nella Bicocca del detestato Gregotti.

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  3. Un concetto strano del bello ( probabilmente perché non capisco nulla io ) magari più avanti c’è la promenade che è già più carina

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  4. Ho molte perplessità ma il concetto di bello è personale. Forse l’autore del testo dovrebbe spiegare perche ritiene bella questa via. Non la conosco ma, viste le foto, dedicare un articolo mi sembra eccessivo. Zona periferica, case anonime, un po’ di verde….

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    • Anima miaaa, torna a casa tuaaa 😀

      “Non la conosco ma”. Vedi, quando uno non conosce le cose dovrebbe fermarsi al “ma” e non andare avanti. Capisco che sia bello sfogare la propria frustrazione via internet scrivendo cavolate, però guarda che il mondo è veramente più bello se trovi un hobby o comunque qualcosa di produttivo da fare. Giuro.

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    • Semplicemente una strada ben tenuta ma di vecchia concezione: poco trafficata e con tanto spazio non fruibile al centro.
      Via Adamello è un esempio di come vanno fatte le strade.

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  5. L’articolo pone l’accento sulla buona distribuzione del verde pubblico, che rende la via decente. I condomini o la bellezza dei palazzi non centrano nulla. Senza alberature e aiuole sarebbe molto peggio. Commento top all’articolo, quello di Andrea: mai sentito che al centro delle carreggiate si nascondono gli alberi, bellissimo

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