Milano, Porta Volta.
Ottobre 2026. Torna a far discutere il progetto del Paifang, il tradizionale portale monumentale cinese che il Comune di Milano vorrebbe realizzare all’ingresso di via Paolo Sarpi, sul lato di piazzale Baiamonti, nel cuore della Chinatown milanese.

L’idea, in realtà, non è affatto nuova. Già nel 2015, in occasione di Expo, alcuni commercianti avevano proposto di installare un portale monumentale per caratterizzare l’ingresso al quartiere e accogliere i visitatori. Il progetto, tuttavia, non aveva avuto seguito, anche a causa dei costi e delle perplessità espresse da una parte dei residenti.
La questione è tornata d’attualità lo scorso 30 luglio 2026, quando la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la realizzazione dell’opera. Il successivo avviso pubblico, pubblicato il 7 agosto e aperto fino al 16 novembre 2026, invita soggetti pubblici e privati a presentare proposte per la progettazione, il finanziamento e la costruzione del portale.
Il Comune considera il Paifang un elemento capace di valorizzare la presenza storica della comunità cinese e rafforzare l’identità multiculturale della città. L’intervento, tuttavia, non è ancora stato approvato definitivamente e dovrà essere valutato sotto il profilo architettonico, urbanistico, economico e della manutenzione.

Nel frattempo, il progetto ha riacceso un vivace dibattito nel quartiere.
L’associazione ViviSarpi ha avviato una consultazione tra i residenti, raccogliendo opinioni favorevoli e contrarie all’intervento. Secondo l’associazione, un portale così fortemente caratterizzato rischierebbe di identificare un intero quartiere con una sola comunità, dimenticando la pluralità di culture e storie che da sempre convivono in questa parte di Milano.


Tra le preoccupazioni emergono anche il possibile aumento della pressione turistica, l’ingombro della struttura e soprattutto la mancanza, secondo i promotori della consultazione, di un adeguato confronto preventivo con gli abitanti.
Dall’altra parte, i sostenitori dell’iniziativa vedono nel Paifang un simbolo di accoglienza e riconoscimento culturale, capace di rendere ancora più caratteristica una strada che negli ultimi vent’anni si è trasformata da centro del commercio all’ingrosso a una delle mete più frequentate e vivaci della città.
Del resto, portali simili caratterizzano numerose Chinatown nel mondo, da Londra a San Francisco, e rappresentano spesso vere e proprie attrazioni urbane.
La questione, quindi, va ben oltre il semplice gusto estetico. Si tratta di capire come rappresentare l’identità di un quartiere che, pur essendo universalmente conosciuto come Chinatown, continua a essere un luogo profondamente milanese e multiculturale.
Forse, prima ancora di discutere della forma e delle decorazioni del futuro portale, sarebbe opportuno aprire un confronto approfondito con chi vive e frequenta quotidianamente la zona, cercando una soluzione condivisa e soprattutto di qualità.
Per il momento, il Paifang rimane soltanto un’ipotesi progettuale. Sarà interessante vedere quali proposte arriveranno entro novembre e, soprattutto, se il Comune riuscirà a trovare un punto d’incontro tra le diverse sensibilità del quartiere.
Al link un nostro vecchio articolo dove raccontiamo la storia del quartiere.

- Referenze immagini: ROberto Arsuffi, Googlemap, Chatgpt
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