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Milano | Urbanistica – 25 zone in città dove ci piacerebbe vivere

Come bene saprete, giro in lungo e in largo nel perimetro del Comune di Milano (e a volte non solo) che solo i tassisti (in auto) e Duepiedisbagliaiti (a piedi) mi possono pareggiare. Credo, in tutti questi anni della mia lunga carriera di camminatore (a volte faccio anche 20 km in un giorno stando in città), di aver toccato ogni angolo e via di Milano, anche quelle sperdute nelle più estreme periferie della città. Con questa premessa, posso ben dire di conoscere abbastanza bene la città e tutte le sue potenzialità, peculiarità e problematiche. Spesso mi sono domandato, giungendo in un luogo o in un quartiere, se lì comprerei casa e ci andrei a vivere. Naturalmente nella scelta non mi sono mai posto il problema economico, che naturalmente condiziona non poco le scelte per chi vuole comprare casa.

Io ho abitato per molti anni in zona Solari, in via Montevideo 6,una casa di ringhiera, poi a San Cristoforo/Barona e ora a Porta Venezia, mentre ho lavorato a Turro, in zona Castello, al Vigentino, a San Cristoforo sul Naviglio Grande e ora al Carrobbio, sicuramente fattori che hanno condizionato la mia percezione della città. Le mie esigenze sono quelle di un maschio adulto, che non ha figli e che adora, sino ad un certo punto, la socialità e la confusione prodotta dal commercio e dai locali serali. Quando posso vado a vedere mostre e musei, vado al cinema e a teatro, spesso al ristorante.

Dove andrei a vivere se proprio potessi scegliere col dito, un’area di Milano che potrebbe soddisfare le mie esigenze di vita? Cosa pretenderei dal quartiere che sceglierei?

Anzitutto mi piacciono le case d’epoca così come le belle case moderne, mi piacciono le vie vivaci, piene di vita con negozi e ristoranti, possibilmente alberate. Zone anche poco trafficate e possibilmente tranquille, ma non lontane dalla “movida”. Preferisco muovermi coi mezzi pubblici e andare a piedi (perciò rifiuto vie asettiche e stile autostrada).

Ecco cosa mi sono risposto nel corso degli anni e le motivazioni, elencando una ventina di luoghi che potrei prendere in considerazione:

1 • Porta Venezia, è il “place to be“. Qui c’è tutto: Corso Buenos Aires con lo shopping, i giardini, le stazioni della metro e il passante, il quartiere del Lazzaretto con i suoi locali di vario genere compresi quelli LGBT e via Melzo con altri ristoranti e locali che animano le serate. Ma non solo, anche belle architetture che vale la pena ammirare e naturalmente a due passi dal centro. Insomma, devo dire che non è male come zona. Via Morgagni la mia preferita, così come le vie Maiocchi e Stoppani.

2 • Isola! Ebbene sì, guarda caso è uno dei quartieri miei preferiti: il contesto, le case e la vita sociale rendono, nonostante ci sia il caos della movida, uno dei luoghi più vivi e veri di Milano.

3 • Affori è senza alcun dubbio il mio distretto periferico preferito. Praticamente sembra di vivere in una bella cittadina curata, con tanto di villa nobiliare, ma si è nella grande Milano. Una “cittadina” incastrata tra due grandi parchi, Parco Nord e Parco di Villa Litta, il posto ideale per chi ha famiglia e vuole trovarsi nel verde in un attimo così come in piazza del Duomo (Con la M3). Aggiungerei anche la Comasina, che, seppure sia un quartiere popolare, la trovo molto interessante e ben strutturato.

4 • Porta Genova e zona Solari/Tortona: il luogo dove son cresciuto sino ai 14 anni. Che dire, ci torno sempre volentieri e lo sceglierei di certo come luogo dove vivere. Ci sono Corso Genova e via Solari per lo shopping, la Darsena e il Parco Solari per gli svaghi all’aria aperta, ma anche via Savona, coi locali assieme a via Tortona. Le case poi mi piacciono, un po’ d’epoca e molte moderne.

5 • Porta Vercellina, così snob e chic. Credo sia, assieme a Porta Monforte, una delle aree di Milano migliori, ricche di bei palazzi d’epoca, di negozi e servizi, a due passi dal centro. Corso Vercelli, San Pietro in Sala, Via Washington e piazza Piemonte, Piazza Po e via Dezza, tutti luoghi che ho sempre trovato affascinanti. Le vie e le piazze così ampie danno respiro. Forse qui manca solo i parchi di grande dimensione.

6 • Porta Magenta: se avessi veramente tanti soldi e volessi vivere in un luogo dal sapore ottocentesco in case borghesi ed eleganti, a due passi dal Cenacolo e dal Parco Sempione, ecco dove cadrebbe la mia scelta. Via Vincenzo Monti, via Pagano, Via Alberto da Giussano e via Petrarca, insomma, bellissime case e vie.

7 • Porta Monforte conosciuta come zona Risorgimento e Indipendenza. Credo sia un altro luogo perfetto, non lontano dal centro, ricchissimo di stupende architetture di inizio Novecento, spazi verdi un po’ risicati (come del resto buona parte dell’area orientale formata da Monforte, Città Studi, Acquabella e Porta Vittoria, dove i soli parchi sono dei minuscoli fazzoletti di verde in piazze o viali, come appunto Corso Indipendenza e viale Argonne). Però adoro passeggiare in piazza Risorgimento, via Goldoni e via Sottocorno.

8 • Porta Romana è come Porta Venezia e Porta Genova, un distretto ricco di belle architetture d’epoca, ricco di locali, non lontano dal centro e prossimo ai futuri sviluppi per le Olimpiadi invernali del 2026.

9 • LoretoNoLo è l’altro luogo dove stare. Nolo è ormai un po’ antipatico come quartiere per chi non ci vive, ma in pochi anni con quest’acronimo (Nord Loreto), sono riusciti a trasformare un quartiere dormitorio e popolare in una zona fighetta piena di locali e di belle case (pensare che il nome dell’area un tempo nel comune di Greco Milanese, si chiamava Pasqué del Seveso). Presto poi piazzale Loreto dovrebbe essere rinnovata con il progetto in corso di approvazione che rilancerà la zona di Loreto.

10 • L’Arzaga secondo me è il distretto più verde di Milano. Il verde è prodotto soprattutto dai molti giardini condominiali presenti attorno a molte palazzine, assieme, naturalmente, ai giardini pubblici. Viale San Gimignano, via Bartolomeo D’Alviano e via Primaticcio sono alberate e ricche di verde. Una zona che ritengo interessante per chi ha una famiglia con figli, facile anche da raggiungere coi trasporti, grazie alla linea rossa M1 con le fermate Bande Nere, Primaticcio e Inganni, e tra poco anche con la nuova linea blu M4 con le stazioni non lontane dalla zona che corre sotto via Lorenteggio.

11 • Baggio è il luogo dove visse mio padre da piccolo e mia nonna, oltre ad esserci ancora alcuni miei parenti, perciò ci sono affezionato. Baggio è ancora un paese, nonostante sia da cent’anni inglobato nella grande Milano. Ci sono alcune zone che non sono male, come l’area attorno a via Bagarotti o il quartiere Valsesia, ma anche via Rismondo. Affascinante è anche il vecchio nucleo storico che sarebbe stupendo che il Comune rivalutasse pedonalizzandolo e sistemandolo. La presenza poi del Parco delle Cave (condiviso con Quarto Cagnino e Quinto Romano) ne esalta l’attrattività.

12 • Trenno è un altro distretto che conserva l’anima di paese: qui ci sono ancora cascine con galli e galline, ma anche parchi e campagna a due passi ovunque. Tutto sommato non è neanche lontano dalla M1 che corre al Gallaratese. Inoltre a Trenno si trova uno dei più bei dipinti del ‘600 a Milano, l’Adorazione dei Magi di Johann Christoph Storer .

13 • La Maddalena, che per molti è conosciuta anche come De Angeli, Gambara e Bande Nere dalle stazioni della M1, è un’altra zona interessante. Qui la maggior parte dei palazzi sono della seconda metà del 1900, ma è ben servita dai mezzi pubblici e abbastanza vivibile.

14 • Fiera Bolla e Tre Torri, segue in maniera più “moderna” l’aura di Porta Magenta. Via Domenichino resta, a mio parere, la più bella strada cittadina di Milano, con il parterre centrale alberato e percorribile come fosse un giardino. Poi c’è il quartiere di CityLife, che ça va sans dire, è ormai un must. Case eleganti, villette e belle strade (anche via Monte Rosa e Monte Bianco non son da mendo, così come via Rizzoli e via Correggio) si alternano in un gradevole mix, che forse andrebbe un attimo sistemato.

15 • Ghisolfa, che mi piace molto, con via General Govone come nervatura principale per i negozi di quartiere e qualche ristorante che troviamo anche in via Mac Mahon, via Caracciolo e Principe Eugenio. Da qualche anno ormai connesso meglio alla città grazie alla M5 Cenisio.

16 • La Maggiolina. Altro luogo dove stare tranquilli e dove la maggior parte delle case qui è una villetta (anche antichedimore come Villa Mirabello del 1400), escludendo l’area di via Cagliero e Melchiorre Gioia. Belle atmosfere in un distretto prettamente residenziale non lontano dal fermento dell’Isola, da Porta Nuova e dalla Centrale.

17 • Porta Volta e Chinatown/Sarpi debbo dire che alla fine, seppure siano immersi nella più grande confusione che ci sia in città, case e socialità mi piacciono molto. Via Paolo Sarpi è sempre un mondo a parte che trovo stimolante, e poi si è a due passi da Porta Garibaldi, piazza Gae Aulnti, Corso Sempione e dal Centro.

18 • Montalbino è un’altro quartiere che adoro: discreto, belle case, a due passi da tutto (fermata M5 Istria e M3 Maciacchini) e praticamente super tranquillo. Bellissime le case tra la via Airolo 36, via Sarzana 24, via Fiuggi 13 e via Trescorre Balneario 23, tutte abbastanza simili che rendono il quartiere ancora più particolare per via delle loro curiose architetture. Si tratta del Complesso residenziale INA, progettato da Cesare Blasi e Gabriella Padovano tra il 1966 e il 1971.

19 • Dergano è senza alcun dubbio un esperimento interessante. Spazi industriali e artigianali che ancora lo costellano si mescolano a case popolari d’epoca, un bel parco, il Nicolò Savarino, il vecchio centro storico riqualificato e l’atmosfera di paese lo rendono molto interessante. Qui si trovano anche interessanti architetture, come la meravigliosa Boscaiola, l’ex Armenia Films e la torre “parassita” costruita sopra la villa di via Prampolini.

20 • Niguarda, guarda caso, ha anche lui una parte moderna e decisamente carina dove dimorare, come l’area di via della Pila e via Arganini. Discrete case e tanto verde come per Affori (il Parco Nord regna sovrano anche qui). Una villa stupenda (Clerici), una piazza centrale (Belloveso) in fase di recupero e l’antica via Ornato che forse andrebbe valorizzata meglio.

21 • Turro ormai soffre un po’ di competizione con NoLo, che se lo sta divorando e cancellando, ma, escludendo la parte di viale Monza, non è male. Mi piace molto via del Governo Provvisorio, cuore antico del piccolo comune e il cuore del quartiere, sotto le magnolie. In condivisione, uno con Nolo e l’altro con Gorla ci sono poi due bei parchi cittadini, il Trotter e il Martesana.

22 • Precotto è una piccola sorpresa. Ogni volta mi piace percorrere le sue strade. Anche qui, come per Turro, l’area attorno a viale Monza è la meno interessante, ma basta spostarsi ai due lati e si respira una bella atmosfera di quartiere residenziale dove non è male trovare casa.

23 • Crescenzago e Adriano. Che dire, uno dei miei preferiti: ricco di storia con una stupenda chiesa medievale, il borgo di via Berra, la Martesana con la sua “riviera” di ville, e poi il nuovo quartiere Adriano che tutto sommato non è male, così come la zona di via Trasimeno.

24 • Lambrate, altro mio luogo preferito, anche qui sembra a volte un altro paese, specie via Conte Rosso. Ci si sente appartenere ad una comunità, poi ci sono tutti gli sviluppi nuovi al Rubattino e in via Canzi e Bistolfi. Poi il Quartiere Feltre, il Parco Lambro, uno dei più grandi di Milano, aiutano a rendere vivibile questa periferia che è anche ben servita da due stazioni della M2 (Lambrate e Udine) e da una stazione ferroviaria non di poco conto.

25 • La Senavra, il quartiere elegante di Porta Vittoria, piazza Grandi, via Compagnoni e Via Giuseppe Piolti de’ Bianchi sono ricche di belle architetture d’epoca e non.

E con questi 25 luoghi di Milano poso dire che ho elencato, grosso modo, le zone che più considererei come luoghi dove poter scegliere, secondo i miei canoni, un’abitazione a Milano, a prescindere dal prezzo di mercato.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


20 thoughts on “Milano | Urbanistica – 25 zone in città dove ci piacerebbe vivere

  1. Anonimo

    Sei un grande, e questo articolo è corredato da foto bellissime…
    Ci avresti messo meno ad indicare le zone in cui non abiteresti che mi sembrano solo piccoli lembi di terra confrontati ai territori prediletti

    Non esattamente un osservatore obiettivo…
    Continua cosi

  2. Anonimo

    Bell’articolo! E condivido la preferenza a quasi tutti i quartieri indicati.

    Una nota: da quest’articolo traspare bene come la qualità della vita sia strettamente legata al giusto mix di tranquillità e servizi, verde e spazi pedonali. Le strade/autostrade, il traffico e il frastuono prodotto dalle auto condizionano moltissimo la vivibilità e rendono tanti quartieri degli spazi da cui scappare.

  3. Anonimo

    Quindi siamo tutti amanti della vecchia architettura milanese , basta architettura moderna !

    Cioè dovrebbe essere molto moderata e piuttosto esaltare le vecchie case di ringhiera rendendole moderne con le corte verdi al centro !

  4. Franco

    Articolo bellissimo e molto interessante anche per chi non vive (e non pensa di venirci a vivere) a Milano.
    Servizio fotografico splendido.
    Grazie!

  5. Massimo

    Bell’articolo, anche io ho abitato in Porta Genova, per la precisione in Via Giuseppe Sapeto, ci sono passato giusto ieri. E’ sempre bello fare due passi in Via Cesare da Sesto, Via Ausonio, Via San Vincenzo….

  6. _

    Difficile non essere d’accordo (hai citato tutte le zone migliori)

    Mi ha un po’ stupito Arzaga (che non è brutta ma è diversa da tutte le altre).
    Mentre concordo in pieno con l’idiosincrasia per Città Studi e San Siro QT8

  7. Lorella Ponte

    E il quartiere Forlanini ? Quartiere Adriano, Baggio, Trenno, Precotto e via dicendo e nessuna menzione del quartiere Forlanini che, rispetto ad altri è a un passo dall’aeroporto, è ricco di giardini e piante di pregio, servizi quali la MM4 e il Passante ferroviario.
    Rispetto ad altri quartieri, dal Forlanini a piedi si arriva in poco meno di mezz’ora a Palazzo di Giustizia e Piazza Duomo.
    I miei complimenti per la Sua considerazione !

  8. Alfredo Hamill

    Keggo sempre gli articoli originali e molto interessanti di UrbanBlog, ma questo articolo è davvero un piccolo capolavoro di vademecum. Da conservare e diffondere. Complimenti e grazie.

    1. Unoqualsiasi

      Hai detto poco! Come ha detto qualcuno prima di me, avresti fatto prima a scrivere ovunque tranne monte ceneri vista cavalcavia! Scherzi a parte, bellissime le foto ma mi rimane un dubbio:perché hai escluso zona brera? Sarà che lì son cresciuto come adolescente, ma tra via Goito, e brera ci sono strade con case bellissime.

  9. Maurizio

    Bravo, come sempre. Mi ha stupito un po’ che non hai inserito il centro, storico e medievale, ad esempio la zona tra piazza Missori e via Torino, oppure dietro Sant’Ambrogio, zone meravigliose. Io sono cresciuto tra piazza Borromei e via Cappuccio, per cui sceglierei quella zona, ma ora abito in via Varesina e non mi trovo male. In definitiva, Milano è bella ovunque, davvero a misura d’uomo.

  10. Roberto

    Niente da dire, è un bellissimo articolo che conserverò. Anche a me capita spesso di guardarmi attorno e di apprezzare le case o gli isolati nei quali mi sto muovendo. È molto piacevole girare per la città soprattutto di sabato o di domenica mattina perché si riescono a percepire emozioni particolari dai luoghi attraversati e si possono cogliere dettagli che altrimenti sfuggirebbero nella confusione della città in movimento.

  11. Gian Luigi

    Vivo in Comasina da quando vivo a Milano e ti ringrazio di averci messo in terza posizione.
    Confermo che ci si sta piuttosto bene e, nei prossimi anni, spero anche meglio!
    🙏

  12. Paola

    Bello l’articolo che mostra tanti angoli di Milano che anche io amo scoprire passeggiando in tutte le zone che mi incuriosiscono. Avendo abitato in via de Amicis in via Boccaccio zona Magenta in zona Cenisio e ora nella per me accogliente via Lomellina dissento un po’ sulle zone ove abitare. Precotto Nolo e Niguarda ad esempio non sono il massimo come sicurezza Arzaga la trovo brutta della Baggio grazioso ma molto lontano dal centro mentre trovo molto vivibile ricca di negozi e locali e ora anche col verde la zona Lomellina Argonne e Piazzale Susa con case anche molto belle e panorami fantastici ai piani alti e anche Citta’ Studi con le case eclettiche e molto belle di Via Ampere e dintorni via Catalani ecc.
    Zone molto ricche di negozi ristorantini ma senza una movida fastidiosa. Poi credo che se si hanno amici vicini tutte le zone possono essere piacevoli. Saluti a tutti

  13. Maria Teresa Aldrovandi

    Grazie per questo “Panoramico ” articolo su Milano ricco di immagini stupende che in un attimo mi hanno fatto sentire ancora Milanese al…100% sono nata e vissuta per decenni in via Paolo Sarpi 15 e in via Domenichino 2 mio padre ci lavorava. Ora abito a Reggio Emilia,ma ritorno spesso a Milano e sempre “scarpinando” ritorno in luoghi tanto amato. Conserverò questo articolo tra i miei preferiti.

    1. Jack

      Solito commento da caprone ignorante.
      Leoncino da tastiera, anche se nella vita di tutti i giorni sei una pecora.
      Anzi, spesso ti mettono pure a pecora, tanto tu non protesti e subisci sempre.

  14. Anonimo

    Un articolo come questo potrebbe essere uno spunto per migliorare i tanti quartieri che non sono in questa lista.

    E solitamente un quartiere è considerato brutto se è un quartiere dormitorio, è una distesa di parcheggi o è tagliato da una strada invivibile ad alto traffico.

    Si potrebbero creare più zone pedonali, eliminare le tante piazze parcheggio che ancora esistono in città e creare piccoli centri, pedonalizzando le strade più ricche di attività commerciali. Così gli abitanti sarebbero invogliati a spendere i loro soldi nel quartiere, facendolo crescere, senza andare in un centro commerciale o nel solito centro San Babila/Duomo. È poi quello che sta succedendo a Nolo o è già successo da tempo all’isola.

    1. _

      Il concetto è giusto ma Isola non è un buon esempio: 5 anni fa era bellissimo, adesso viaggia spedito verso la desertificazione da movida, che è come un cancro che uccide alla lunga il quartiere. (ad esempio la prima parte dei Navigli, ormai invivibile)
      “NoLo” è purtroppo sulla stessa tragica strada. Io spero invece che tanti quartieri seguano un percorso di pedonalizzazione e riappropriazione evitando gli errori del passato.

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