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Milano | Urbanistica – 55 principali cantieri fermi, bloccati o cancellati in città

Milano sta attraversando un boom economico ed edilizio ormai da diversi anni. Ciò avviene nonostante crisi incombenti (crisi economiche, pandemie, guerre, i noti problemi dei costi e degli approvvigionamenti dei materiali ad esempio). Infatti, gli sviluppi immobiliari a Milano sono moltissimi e pensiamo che la nostra città sia l’unica in Italia paragonabile ad altre realtà europee.

Non tutti i progetti, tuttavia, riescono a decollare e terminare nei tempi e nei modi previsti: esistono cantieri partiti e poi bloccati da anni, cantieri che sembravano imminenti e invece stentano a iniziare e altri che vengono clamorosamente cancellati.

Abbiamo raccolto i progetti e i cantieri che nel corso degli ultimi anni sono partiti per poi bloccarsi, almeno apparentemente. Alcuni sono ancora in attesa di approvazione, altri – come il cantiere di Viale Tunisia angolo via Lecco – sono fermi da moltissimo tempo (questo, nello specifico, da più di 12 anni)

Naturalmente i blocchi o rallentamenti dipendono da varie questioni: problemi finanziari temporanei, ripensamento da parte degli sviluppatori, abusivismo con conseguente blocco da parte delle forze competenti, ritardi di approvazione o, semplicemente, rimangono in attesa di tempi migliori.

Cominciando dal centro storico, a spirale in senso orario, riportiamo qui di seguito la situazione a luglio 2022 dei cantieri fermi.

Si tratta di una nostra valutazione e saremmo felici se i vari soggetti coinvolti approfittassero di questa analisi per fornire aggiornamenti (magari comunicando i tempi di ripartenza)

1 – Centro Storico Verziere: Via Cesare Beccaria angolo Piazza Fontana (Immobiliare Sanitaria Ceschina & C spa) Completamento del lato Nord della piazza con un palazzo di 5 piani (progetto dell’architetto Marco Martinelli). Apparentemente fermo da anni ormai.

2 – Centro Storico: ci spostiamo ora verso piazza Liberty e Meda, dove da anni (anche qui 2011/12) troneggia sul palazzo un sopralzo azzardato e rimasto incompiuto e a metà da anni. Che ci sia qualche impedimento burocratico? Siamo in via San Paolo 13/15.

3 – Castello: in via San Tomaso 7, una traversa di via Dante e via Broletto. Dal 2012 c’è un cantiere per ristrutturare una casa del primo Novecento che è completamente fermo da anni ormai. Voci (che non siamo riusciti a confermare o meno) parlano di irregolarità nel progetto e successivo fallimento della società appaltatrice o degli stessi costruttori. Certo che vedere un cantiere in questo stato da così lungo tempo adiacente ad una delle vie principali del Centro non è bello, specie perché è anche ricettacolo di immondizia, topi e degrado. Anche se, dobbiamo dire, lo scorso anno è comparso un nuovo cartello, preludio di una ripartenza, che però pare tardare ancora.

4 – Brera: Via Fiori Chiari 9, progetto non noto di riqualificazione di edificio già presente (prop: alcorinvest srl). Si tratta di un edificio di 4 piani più 5 piani interrati per autorimessa, il cui progetto architettonico originario del 1988 venne realizzato dallo studio dell’Architetto Mario Bellini Associati assieme allo Studio Bozino Resmini la cui esecuzione avvenne tra il 1991-1996. Il nuovo cantiere venne allestito già nel 2015.

5 – Brera: Grande Brera e Palazzo Citterio, il cantiere infinito, qui la storia che dura da una quarantina d’anni sperando sia solo una pausa lunga.

6 – Brera: anche questo caso oramai è bloccato da anni, infatti dal 2012 il grazioso palazzo di via Monte di Pietà 1 è in ristrutturazione. Il cantiere pareva ritornato in vita dopo un primo blocco, ma dal 2017 non è cambiato praticamente nulla.

7 – Brera: in questo caso più che un cantiere, è l’ormai famosa gru che si trova sul tetto di Palazzo Parigi in Corso di Porta Nuova, dove troneggia dal 2013 in apparente stato di inattività. Tutto per completare l’ultimo piano che pare abbia qualche problema coi permessi.

8 – Porta Volta: Piazzale Baiamonti al momento sembra tutto fermo, in attesa dei finanziamenti, si tratta del Museo Nazionale della Resistenza (seconda piramide) progetto dello studio Herzog & de Meuron.

9 – Porta Volta: la torre di Piazzale Biancamano 2, il cui vero nome è Grattacielo Baselli, costruito nel 1952 con la consulenza di Piero Portaluppi, è stato riqualificato nella sommità con il progetto MilanoPenthouse. Il progetto venne annunciato nel 2013 e dopo anni, nel 2016 finalmente partirono i lavori. Nel 2018 venne liberato dalle impalcature, per poi tornare impacchettato nel 2020 e ancora oggi l’attico è coperto dalle impalcature.

10- Porta Garibaldi, dove l’ex Hotel Carlyle Brera attende da ormai troppo tempo che venga effettuato il progetto di R4M engineering per una sua riqualificazione.

11 – Porta Garibaldi: riqualificazione di Piazza Freud ancora da vedere e apertura della scalinata a lato, mai aperta al pubblico passaggio e realizzata ormai da quattro anni.

12 – Porta Nuova: Via Fatebenesorelle Piscina Pubblica Moscova (a scomputo oneri Garage Traversi) con vasca di 25 m per una superficie di 3000mq ancora da cominciare (Alpina SPA) a parte forse i lavori di bonifica dei terreni.

13 – Porta Nuova: via Melchiorre Gioia dove troviamo il cantiere per Voce, uno spazio dove troveranno sede diverse associazioni e spazi social. Un progetto dello studio milanese PA+N associati

Purtroppo, come ogni cantiere dove il Comune fa da promotore, il cantiere pare essersi fermato o fortemente rallentato. Infatti dopo l’avvio con grande sprint di qualche anno fa, ecco il cantiere di metà 2022 dove non si vede più un operaio e un utensile utilizzato per risanare questa vecchia struttura.

14 – Porta Venezia: Via Lecco 9 (angolo Viale Tunisia) il cui ultimo progetto noto è a cura dello studio dell’arch. Giuseppe Tortato. Dal 2013 lasciato in questo stato.

15 – Porta Venezia: Via Achille Maiocchi 13, cantiere protestato e fermo (progettista non noto)

16 – Porta Monforte: Via Pietro Mascagni 6 e 8, ex Opera Balilla e successivamente ex Cinema Nuovo Arti. Ora in attesa degli sviluppi programmati da Tropheum Asset Management (hotel?). Il progetto originale è dell’arch. Mario Cereghini e realizzato nel 1935.

17 -Porta Vittoria:  Via Marcona 7 (angolo Via Benvenuto Cellini), cantiere fermo dal 2011. Si trattava di una nuova costruzione.

18 – Porta Vittoria: 

19 – Porta Vittoria: che dire del complesso residenziale costruito sul lato Nord (via Giovanni Cena) dell’area un tempo occupata dalla stazione di Porta Vittoria, sinonimo di (mezzo) fallimento. Realizzata in parte e sviluppata a singhiozzo, ha cessato di esistere dopo il fallimento definitivo della società nel settembre del 2016. Ancora oggi i 4 edifici risultano disabitati dopo anni dal loro completamento.

20 – Porta Romana: un altro “cadavere” presente da quasi trent’anni lo troviamo all’incrocio con Via Bernardino Corio, Via Colletta Pietro e Via Lodovico Muratori, dove l’hotel UNA (non vorrei sbagliare, ma credo in occasione dei Mondiali di calcio del Novanta) venne rialzato di un piano. Piano mai completato.

21 – Porta Romana: non lontano, ma più in centro, troviamo un intervento simile e mai completato e lasciato così dal 2012. Si tratta degli ultimi due piani del palazzo di via Santa Sofia 10.

22 – Isola: nell’area del Parco della Biblioteca degli alberi è rimasto un piccolo lotto, verso via de Castilla che dovrebbe ospitare il Centro Civico (progetto del gruppo: Alessio Bernardelli + Simona Avigni + Francesco Pergetti + Serena Manfredi), per ora mai cantierizzato link al PDFlink al concorso.

23 – Centrale: Via Antonio da Recanate 4, HOTEL SUNNY ITALIA, un progetto dell’arch. Alessandro Oldini per Studio Saffi Architetti Associati e l’ing. Fakhri Alame. Dal 2015 un cantiere.

24 – NoLo: Via Ferrante Aporti 62, ex Istituto Studium, dovrebbe diventare una RSA con una ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione con stessa slp e ampliamento su progetto dell’arch. Marco Guido Savorelli assieme all’ing. Enrico Boni

25 – Lambrate: i lavori ebbero inizio nel 2019 in Via Plezzo 10, ma dopo tutto questo tempo ancora nulla. Si tratta di un progetto rimasto misterioso per il committente Essence SCS.

26 – Ortica: Via Cavriana 15 ha visto l’avvio del cantiere per Myline Apartments (8 piani) presentato nel 202,0 ma oramai sparito.

27 – Ortica: Via Domenico Trentacoste 8 (retro: Via Camillo e Otto Cima) con un progetto per uno studentato, ma ancora da venire.

28 – Taliedo: Via Mecenate 95 e Via Gaudenzio Fantoli 3-5 dove un progetto non divulgato avrebbe trasformato il palazzo derelitto, ma ancora nulla, dopo mesi dall’annuncio (World Capital RE, Algos >>> Algebris NPL Partnership, Sanus AG, Elysée Capital GmbH).

29 – Taliedo: ormai sono più di 13 anni che gli abitanti del quartiere si godono la vista sullo scheletro di Via Malipiero, una parallela di via Mecenate. Un edificio rimasto al palo e mai completato.

30 – Castagnedo: Via Vincenzo Toffetti 121 angolo Via Sulmona dove l’ex sede Inps (6 piani) (12.900 mq) attende invano da anni una riqualificazione, che fra l’altro dovrebbe riqualificare l’antica chiesetta di Sant’Anna in Castagnedo.

31 – Rogoredo: in via Carlo Boncompagni 101 doveva esser costruito un hotel della catena Toyoko-Inn (Maiko Kuroda?) + (Nasini Architetti), mai cominciato.

32 – Rogoredo: altro mega annuncio rimasto sulla carta lo troviamo in via dei Pestagalli 45 dove sarebbe previsto il Connecto Center e dove sono state effettuate le bonifiche anni fa ormai (Lombardini22|L22).

33 – Vigentino: via Monti Sabini 11 il cui progetto non è stato ancora divulgato, ma bonifiche e scavi sono stati già eseguiti. Qui un po’ di storia dell’area dei Monti Sabini.

34 – Vigentino: via Monti Sabini (?), altro edificio in zona mai partito. Si tratta della Residenza Sabini (Castello sgr – fondo: Oro Blu)(B&B studio srl).

35 – Macconago: si trova una gru ancora presente da almeno 14/15 anni lungo la via Ripamonti all’altezza del civico 435, oramai solitaria, posta a guardia di un cantiere fermo da decenni.

La storia riguarda l’ormai famoso ex-immobiliarista Salvatore Ligresti che qui acquistò l’intero lotto quando questo faceva parte già del Parco Sud Milano, area non certo non edificabile o perlomeno con vincoli paesaggistici non indifferenti. Ciò non lo fermò nel cominciare a realizzare strutture. Così, nel 2005 circa, sorse il primo dei palazzi per l’Istituto Europeo di Oncologia di Veronesi, seguito qualche anno dopo da un nuovo padiglione. Questo doveva essere il preludio all’avvio di un più vasto progetto che avrebbe stravolto completamente il piccolo borgo, una Cittadella della Sanità (CERBA). Palazzi avveniristici distribuiti nell’intera area e persino un grattacielo di circa 30 piani. Varie vicissitudini e il crac finanziario del gruppo Ligresti congelò tutto, persino la costruzione di un nuovo padiglione dello IEO, che ancora oggi presenta una gru abbandonata e un grande lago dove dovevano esserci le fondamenta della struttura.

36 – San Cristoforo: Via Giovanni Enrico Pestalozzi 18 nell’area ex ENFAP doveva sorgere l’URBAN VILLAGE NAVIGLI (residenziale), un progetto dello studio CZA – Cino Zucchi Architetti, purtroppo affondato miseramente. Forse all’orizzonte si prospetta una ripresa, ma ancora lontana per ora.

37 – La Maddalena: in via Rembrandt e via Privata Gino Zappa angolo Viale Aretusa dove da quasi due anni sono stati effettuati i lavori di demolizione della vecchia autorimessa, per un probabile supermercato, ma ad oggi non si sa più nulla.

38 – Cagnola: viale Certosa 75 (angolo Piazzale Francesco Accursio e Via Marco Ulpio Traiano) dove dovrebbe sorgere The Units, l’edificio residenziale che doveva riqualificare lo scheletro rimasto incompiuto dal 2009. Tutto fermo per ora.

39 – Bovisa: via Filippo Baldinucci 85, area ex Magazzini Teatro alla Scala dove dovrebbe sorgere, per il Politecnico, una RESIDENZA UNIVERSITARIA “GIANLUCA SPINA”, progetto dell’arch. Stefano F. Potenza per Politecnico di Milano – ATE, Area Tecnico Edilizia.

40 – Bovisa: In via Colico nell’area orientale dei binari Bovisa, è annunciato ormai da anni un supermercato Esselunga, ma mai sono cominciati i lavori.

41 – Bovisa: Via Giovanni Durando (tra Via don Giuseppe Andreoli e Via Privata Raffaello Morghen) area ex CT – Ceretti Tanfani, impianti a fune, dovrebbe esser costruito un complesso residenziale (Albatross srl col piano attuativo PA9 con un progetto dell’arch. Ludovica di Falco) area al momento bonificata e ancora in attesa.

42 – Bovisa: Via Privata Raffaello Morghen 10 – Via Privata Anton Francesco Grazzini 8 dove sarebbe previsto uno studentato di nuova costruzione (ICI srl) composto da 3 corpi di fabbrica (6 piani + 6 piani + 20 piani) su progetto di Nasini Architetti e Atelier Mendini. Per ora tutto tace.

43 – Dergano: in viale Edoardo Jenner 24 all’interno dell’isolato, è in costruzione, ormai da anni, un fabbricato residenziale denominato J2, di nuova costruzione (essendo all’interno è visibile solo da Via Legnone e Via Camillo Prampolini). Si tratta di un progetto dell’arch. Marco Guido Savorelli per SA Architecture.

45 – Affori: Via Enrico Cialdini 67 (consorzio Asea) dove dovrebbe esser realizzato un annunciato complesso residenziale, ma al momento pare sia tutto fermo. Qui il link: GBA IMMOBILI

46 – Greco: Via Privata San Basilio 13 (retro: Via Gino Pollini) per una serie di villette residenziali denominate BICOCCA COMPLEX su progetto di Modourbano. Tutto fermo da tempo oramai.

47 – Bicocca: in via Boschi di Stefano l’UNIMIB (Università degli Studi di Milano-Bicocca) avrebbe in cantiere l’edificazione dell’Edificio U19 – ERGON (ex Centrale a idrogeno). Il progetto originale era di Gregotti Associati, mentre ora ce ne sarebbe un altro, ma ancora non divulgato.

48 – Bicocca: anche il cantiere per l’Edificio U10 lungo Viale dell’Innovazione pare essersi arenato dallo scorso aprile, senza più un operaio al lavoro.

49 – Bicocca: Viale Sarca 336 dove sono in corso i lavori da alcuni anni per l’ampliamento dell’HOTEL ARCIMBOLDI nell’ex Istituto Scientifico Tecnico Ernesto Breda, ancora in restauro e recupero secondo un progetto dell’arch. Marco Guido Savorelli per SA Architecture.

50 – Bicocca: in viale Fulvio Testi 230 (oppure) viale Sarca 205 UNIMIB (Università degli Studi di Milano-Bicocca) doveva costruire un palazzo per i laboratori di fisiologia sportiva (oppure Centro universitario di aggregazione e di cultura del tempo libero), un progetto di Quattroassociati (oppure MATE ENGINEERING soc. coop)

51 – Precotto: in via Erodoto 4 CCL – Consorzio Cooperative Lavoratori e Cooperativa Solidarnosc Martesana (promosso da: ACLI Milanesi + CISL Milano Metropoli) dovrebbe realizzare 3 edifici (4-5 piani) per 66 appartamenti e 66 box (5.124 mq) su progetto dello Studio Calzoni Architetti, ancora in attesa di partire.

52 – Gorla: Via Stefanardo da Vimercate (angolo Via Demostene) ancora UNIMIB (Università degli Studi di Milano-Bicocca) aveva previsto la costruzione di uno Studentato U32 * (141 posti letto), dal 2017 in abbandono.

53 – Parco Adriano: in via Vittorio Gassman dovrebbe sorgere un complesso residenziale all’intento del quartiere “PARCO ADRIANO” (Savillis Investment Management sgr) il cui progetto non è stato divulgato (PII Adriano Marelli – Ambito A – Unità Minime di Intervento: II.1 – II.2 – II.3 + Area II.7), la cui convenzione urbanistica risale all’11 novembre 2006. Con la costruzione di tre torri con altezze massime di 72 metri, 72 metri e 76 metri per circa 500 appartamenti. Nel luglio del 2021, l’area è stata acquistata da “MiLiving Fund” di Savills Investment Management Sgr (investitore principale: Angelo Gordon) con Redbrick Investment Group. Al momento solo bonifiche.

54 – Crescenzago: via Meucci 47 Edificio F – Sant’Ilario, sul lato Martesana dovrebbe sorgere un altro edificio, al momento solo sulla carta.

55 – Muggiano: anche il complesso del Borgo Verde di via Giuseppe Monti, nel distretto più a ovest di Milano è ormai in attesa da troppo tempo.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Duepiedisbaglaiti;

Degrado, Abbandono, Cantiere,




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


22 thoughts on “Milano | Urbanistica – 55 principali cantieri fermi, bloccati o cancellati in città

  1. Teo Teti

    Manca il cantiere di via Stamira d’Ancona angolo via Bertelli. Palazzina residenziale di 5 piani, consegna prevista nel 2018 ma ancora in alto mare e totalmente ferma dal marzo 2019. Questa primavera sono venuti a dare una pulita e portare via un po’ di materiali, hanno azionato la gru un paio di volte, ma i lavori non sono ripresi.

      1. Daniele

        Abito lì vicino. Non mi risulta che i lavori siano ripresi. Sono venuti un paio di giorni e poi spariti di nuovo. Avevo contattato un rappresentante di zona per la mostruosità di Gorla… non ne sapeva nulla. No comment.

      1. Anonimo

        Veramente ma con quale coraggio fanno pagare un cappuccino 10 euro e poi mantengono una gru per 15 anni sul tetto di un centro storico come Brera! Vergogna!!!!!!!!!!

        Sovrintendenza, comune, regione, siete in ascolto?

  2. Anonimo

    Da inserire anche il completamento della corsia preferenziale per la circonvallazione filoviaria nei due punti di Lotto – Stuparich (in parte cantierato e mai terminato) e di viale Umbria (lavori mai iniziati con annesso ecomostro del mercato coperto comunale abbandonato).

  3. Anonimo

    Credo si potrebbe aggiungere anche lo scheletro del nuovo terminal auto+treno a San Cristoforo.

    E’ vero che ci dovrebbero fare un parco ma dopo così tanti anni dal primo annuncio, penso possa entrare di diritto nei cantieri “un po’ fermi” 🙂

  4. Alessandro Maggioni

    Buongiorno. Sono Alessandro Maggioni, Presidente del Consorzio Cooperative Lavoratori. Grazie per la panoramica da voi fatta che vede citate due nostre iniziative.
    Raccogliendo il vostro invito la presente per darvi aggiornamenti.
    Via Erodoto – coop Solidarnosc Martesana
    I tempi si sono allungati per la complessità della bonifica che, finalmente, si è conclusa e si è in attesa del certificato. Nel frattempo i lavori di costruzione che erano stati appaltati hanno visto la richiesta dell’impresa di una revisione del contratto con dei valori che hanno spinto la cooperativa a indire una nuova gara che, nelle prossime settimane, si definirà. Quindi con l’inizio del 2023 dovrebbero iniziare i lavori di costruzione.
    Via Pestalozzi – coop Habitat Navigli
    COme saprete qui la coop (tra l’altro da me presieduta) ha consentito di salvare una situazione prossima al fallimento e i risparmi di circa 120 famiglie. La cooperativa ha acquistato l’area dal Fondo Scoiattolo gestito da Torre SGR consentendo il recupero di circa il 62% del credito delle persone (che era di circa 40.000 euro a testa).
    La cooperativa ha poi portato a termine, per adattarlo alle esigenze dei soci acquirenti, il progetto di CZA con CZA, avendo avuto quindi necessità di tempo. Abbiamo poi provveduto a definire un nuovo piano scavi per completare quanto lasciato incompiuto, con i lavori iniziati la scorsa settimana. Nel mentre è aperta la gara d’appalto che contiamo di chiudere entro la fine dell’anno con l’ipotesi di iniziare i lavori di costruzione (sperando in valori d’appalto sostenibili) a inizio 2023 non appena finiranno i lavori di scavo.
    Questo è quanto.
    Grazie per l’attenzione e per il lavoro da voi svolto

  5. Grace

    Non dimentichiamo i cantieri pubblici scolastici come la scuola elementare di Via Magreglio demolita dal 2018 e mai più ripreso i lavori. Una vergogna per la “Milano da bere” dei quartieri in voga dove si concentra il denaro pubblico proveniente dalle tasche dei cittadini!
    Bisognerebbe puntare molto di più su questi aspetti, soprattutto URBANFILE con il suo ottimo lavoro dovrebbe sviscerare le problematiche di Milano, sempre urbanisticamente parlando, oltre che a mettere in evidenza le novità positive!!!
    Avanti così!
    Grazie

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